00:00 26 Settembre 2002

Ci attende un’alta pressione irrequieta, infilata più volte prima dall’aria fredda, poi dall’Atlantico

L'alta pressione riprenderà lentamente il comando delle operazioni sul bacino del Mediterraneo ma non avrà alcuna voglia di farsi cullare placidamente dalle sue acque, anzi emigrerà nuovamente verso nord-est, favorendo ripetute incursioni di fronti e insediamento di piccoli vortici sulla nostra Penisola.

Ci attende un’alta pressione irrequieta, infilata più volte prima dall’aria fredda, poi dall’Atlantico

Nel corso del fine settimana il tempo tenderà gradualmente a stabilizzarsi su gran parte delle nostre regioni. Solo all’estremo sud rimarrà una residua instabilità.

Lunedì 30 e martedì 1° ottobre l’alta pressione garantirà tempo complessivamente buono ovunque, proponendosi con massimi al suolo tra 1022 e 1030 hPa, estesi dal Mediterraneo all’Europa centrale.

Già martedì però la sua malcelata passione di questo periodo per le terre nordiche ce la porterà nuovamente a piazzare un massimo sul Baltico lasciando parzialmente sguarnito il Mediterraneo.

Non si farà sfuggire l’occasione un impulso freddo in discesa dal Mar Bianco che tenterà di collegarsi ad un modesto minimo sul Mediterraneo occidentale che potrebbe provocare un temporaneo e generale peggioramento tra mercoledì 2 e giovedì 3 ottobre. (da verificare)

Il riassorbimento di questa goccia fredda sarà comunque piuttosto rapido e venerdì 4 l’alta sarà di nuovo in posizione utile e protettiva per lo Stivale.

Attenzione però: per sabato 5 è previsto un rapido calo della pressione al suolo e dei geopotenziali in quota; infatti è atteso il passaggio di una saccatura atlantica che coinvolgerà dapprima il nord e domenica 6 anche il centro-sud.

Tutto a posto lunedì 7 con l’alta pressione che richiude lo strappo ma poderosa depressione con minimo di 964 hPa in avvicinamento dall’Islanda al Continente.

Sarà facile allora prevedere tra martedì 8 e mercoledì 9 un totale smantellamento del fianco centro-occidentale dell’anticiclone e un più serio peggioramento con piogge e rovesci temporaleschi su tutto il centro-nord a partire dai versanti occidentali proprio tra mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre.
I fenomeni poi avanzeranno rallentati verso ESE causa una certa opposizione del blocco superstite dell’anticiclone.

Insomma stabilità e caldo oltre la norma sembrano allontanarsi, più vicino un mese di ottobre canonico.
Autore : Alessio Grosso