17:54 30 Novembre 2023

Meteo: dicembre scatenato fino al 10 del mese, poi…

Tra poche ore si concluderà l’autunno meteorologico, lasciando spazio all’inverno meteorologico che, come consuetudine nel calendario climatico italiano, inizia proprio il primo di dicembre. A dire il vero, l’inverno è già iniziato almeno dal punto di vista pratico lo scorso fine settimana, grazie a una vasta irruzione artica che ha attraversato l’intera Italia e ha portato le prime nevicate a quote collinari sul versante Adriatico.

 

E sembra che questo non sia stato un evento isolato, perché a breve ci aspettano ulteriori perturbazioni di stampo atlantico, che non solo porteranno pioggia, vento e sbalzi di temperatura, ma anche nevicate a quote basse, soprattutto al Nord. Le prossime nevicate sulla tabella di marcia sono previste proprio per martedì 5 dicembre, quando i fiocchi bianchi potrebbero arrivare fino in pianura in Val Padana, come già riportato in questo articolo.

 

Dopo la perturbazione del 5-6 dicembre, sembra profilarsi un ulteriore peggioramento, questa volta subito dopo la festa dell’Immacolata, intorno al 9 dicembre. Un’altra vasta saccatura di origine atlantica si riverserà sul Mediterraneo, dando vita a una depressione molto ampia che coinvolgerà gran parte della penisola con abbondanti piogge, venti forti e notevoli differenze di temperatura da nord a sud. Il forte libeccio e il vento di Ostro colpiranno il meridione, portando un temporaneo aumento delle temperature, mentre al nord ci sarà un clima più freddo e abbondanti nevicate in montagna. Le prime avvisaglie del peggioramento arriveranno già il giorno dell’Immacolata, soprattutto nelle regioni Nord Occidentali e sull’Alto Tirreno.

 

Ma cosa ci attende nella seconda decade del mese? Secondo gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo, potrebbe verificarsi una breve pausa dal maltempo a seguito di un temporaneo rinforzo dei flussi zonali sull’Atlantico. Questo rafforzamento della corrente a getto e, di conseguenza, anche del vortice polare, soprattutto nell’area del Nord Atlantico, potrebbe impedire l’arrivo di ulteriori perturbazioni sul Mediterraneo, portando all’espansione dell’alta pressione anche sulla nostra penisola.

 

Tutto ciò potrebbe verificarsi tra l’11 e il 15 dicembre, periodo in cui ci aspettiamo una maggiore stabilità, sebbene accompagnata da nebbie sulle valli e le pianure e da significative escursioni termiche.

 

Analizzando la mappa delle anomalie di temperatura previste tra il 10 e il 15 dicembre, si nota un generale aumento delle temperature, che potrebbero essere almeno di uno o due gradi superiori rispetto alle medie del periodo. Chiaramente, non si tratta di un evento eccezionale: non ci attendiamo un’ondata di caldo o un periodo di eccezionale mitezza, ma piuttosto una fase anticiclonica abbastanza plausibile dopo tanto maltempo.

Autore : Raffaele Laricchia