00:00 22 Agosto 2013

Uscii dal bosco a toccare la prima neve di stagione

L'irresistibile attrazione della neve in ogni stagione.

Uscii dal bosco a toccare la prima neve di stagione

La magia e la sacralità del bosco, l’emozione indescrivibile per la prima neve di stagione sulle cime. Ho la fortuna di abitare in una valle (l’Aurina) circondata da vette che superano spesso i 3000m e di poter assistere a spruzzate di neve in ogni stagione. La prima neve di fine agosto merita però un rito tutto particolare, bisogna raggiungerla e toccarla, salutare il suo ritorno dopo il "letargo" estivo, prima che il sole comunque ancora forte della tarda estate se la mangi impietosamente. 

Ecco allora l’occasione giusta: dietro il fronte freddo transitato lunedì 19 agosto, il cielo non si era ancora ripulito e soffiava un fortissimo vento da NNE. Sulle cime di confine cadeva ancora qualche residuo rovescio di neve portato dall’Austria, mentre più a sud si stagliava netta la linea del favonio. Non c’era tempo da perdere. Bisognava lasciare tutto ed inoltrarsi nel bosco per raggiungere una delle cime della zona: il Kellerkopf. 

Sono questi i rari momenti in cui davvero ti senti vivo e parte integrante della natura: respirare e camminare nel bosco in solitaria è una delle esperienze più belle in assoluto che un uomo possa fare: abeti rossi, pini cembro, larici, il loro profumo, il loro fruscio sotto l’incalzare del vento, l’abbaiare lontano di un cane nel fondovalle, l’aria fredda che ti stringe come in un abbraccio e poi eccoci fuori, ad ammirare la vetta innevata, ma c’è ancora da camminare, per la prima neve si fa questo ed altro.

Allora mi inerpico tra le rocce, il sentiero ormai c’è e non c’è, ma bisogna stare attenti a non scivolare, all’improvviso ecco le prime tracce di bianco, siamo a 2600m. Mi fermo, svuoto la mente dai pensieri, respiro e chiudo gli occhi in meditazione, poi avanzo ancora e raccolgo una piccola manciata di neve fresca, la annuso e la deposito nuovamente a terra, in segno di rispetto. 

Mi accorgo di non essere solo, incrocio un altro escursionista che mi sorride e mi sussurra in tedesco: "der erste schnee", la prima neve, non aggiunge altro e se ne va.

Non esiste per me momento di vacanza più profondo, vissuto, partecipato e memorabile.
 

Autore : Alessio Grosso