00:00 13 Gennaio 2018

NEWS DEL SABATO: correnti occidentali sino a venerdì 19, poi un grande periodo di INSTABILITA’ artica

I modelli mettono in luce un nuovo, importante scambio meridiano sull'Europa dall'inizio della prossima settimana; ecco quale potrebbe essere la linea di tendenza più probabile.

NEWS DEL SABATO: correnti occidentali sino a venerdì 19, poi un grande periodo di INSTABILITA’ artica

Conclusa la parentesi relativamente più fredda e stabile attesa sull’Europa in questo weekend, con l’arrivo della prossima settimana dovremo aspettarci un nuovo cambio di circolazione che arriverà da lontano; in buona sostanza vi sarà l’ennesimo travaso di vorticità dai settori canadesi all’Europa, in seno ad una corrente a getto che reciterà un ruolo di prim’ordine anche in questa occasione. L’anticiclone delle Azzorre, dal canto suo, tenderà a rinforzare verso la Penisola Iberica, invadendo parte del Mediterraneo e dirottando le masse d’aria più fredde ed instabili polari marittime verso i settori centro-orientali d’Europa.

Nel periodo compreso tra lunedì 15 e venerdì 19 gennaio, il nostro Paese reciterà un ruolo assolutamente marginale, la ventilazione di tipo occidentale (Libeccio) riporterà un addolcimento delle temperature soprattutto al nord. Il cielo verrà popolato da un via vai continuo di nuvolosità, qualche precipitazione potrebbe manifestarsi segnatamente al nord-est e sui versanti orientali. Questi infatti sarebbero i soli luoghi d’Italia ove è previsto il maggior contributo d’aria fredda in quota. 

Ad ogni modo, in ottica invernale, la fase più interessante rimane senza dubbio quella prevista nella terza ed ultima decade di gennaio; vi sarebbe una pulsazione dell’anticiclone verso le latitudini settentrionali dell’oceano Atlantico, una circolazione atmosferica spiccatamente meridiana con il distacco di un vero e proprio lobo del Vortice Polare in rotta per l’Europa. In tal modo sarebbero messe in gioco masse d’aria fredde di origine ARTICA. In un contesto spiccatamente depressionario, sarebbero agevolati moti turbolenti dell’atmosfera con frequenti episodi di instabilità. 

Le temperature potrebbero scendere sotto la media stagionale anche sul nostro Paese, seppur senza picchi di freddo estremi, non mancherebbero le precipitazioni nevose sino a basse quote. Una terza decade dal sapore invernale quindi? Al momento i modelli parrebbero muoversi verso questa direzione. 

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Autore : William Demasi