11:47 29 Novembre 2023

La NEVICATA di martedì 5 dicembre: ecco dove e quanto è attendibile!

Salgono, ma solo in parte, le quotazioni per una nevicata in pianura su parte del nord nella giornata di martedì 5 dicembre.

 

Modelli letteralmente divisi a metà sul possibile episodio nevoso atteso per martedì 5 dicembre sulla Valpadana centro-occidentale. 

Dove risiede il problema?
Nelle temperature? NO, su molte zone, tranne l’Emilia orientale e il basso Veneto, le temperature sarebbero ideali per una nevicata anche in pianura con valori sino a -5°C a 1500m e attorno allo zero in pianura. 

Nella traiettoria della perturbazione in arrivo? SI. Il problema è proprio quello. 

La metà dei modelli infatti fa transitare basso il piccolo vortice depressionario deputato a portare la neve, relegando i fenomeni, peraltro in questo caso piovosi, sulle regioni tirreniche e sulle isole maggiori.

Vediamo allora qualche mappa per capire meglio cosa dicono i modelli favorevoli alla nevicata, qui ne abbiamo una che valuta il fronte in ingresso almeno sul settore nord-occidentale, lasciando all’asciutto solo il Triveneto:

Ed ecco le conseguenze sul piano precipitativo con le mappe degli accumuli nevosi previsti, in azzurro, viola e rosso la scala di colori, i fiocchi cadrebbero sino a Brescia verso est, nel Parmense a sud est e sfiorerebbe la costa ligure di Ponente sino a Genova, oltre a coinvolgere i fondovalle alpini da quello aostano sino a quello dell’Adige e persino del Cadore:

In quest’altra mappa c’è un po’ di ottimismo iniziale in più: la neve (in verde) cadrebbe sin quasi a Verona, ma per il resto il minimo verrebbe poi trascinato verso sud senza insistere troppo sul settentrione. Con fenomeni così blandi, sulle pianure del Triveneto cadrebbe al massimo una pioggerella, discorso diverso per l’Emilia, dove le temperature dopo Parma risulterebbero comunque più alte a tutte le quote: 

Le temperature a 1500m sarebbero comunque da neve per tutto l’episodio sul nord-ovest e sul Trentino Alto Adige, come testimonia questa mappa:

E quindi? Cosa ci dobbiamo attenderci? La distanza temporale impone prudenza nel considerare l’ipotesi nevosa ma anche quella che la nega. La deviazione del minimo verso sud induce a pensare che la corrente perturbata atlantica osservi una temporanea fase di stanca, prima di una ripresa importante. Seguite comunque gli aggiornamenti. 

Autore : Alessio Grosso