00:00 28 Gennaio 2018

Il tempo di febbraio: salgono le quotazioni dell’instabilità

Confermati scenari di instabilità anche spiccata nella prima decade di febbraio; vediamo nel dettaglio la previsione messa in luce dai modelli.

Il tempo di febbraio: salgono le quotazioni dell’instabilità

La parte conclusiva di gennaio trascorre con sapore PRIMAVERILE su molte delle nostre regioni; a livello sinottico la circolazione risente infatti del rinforzo di una vistosa figura anticiclonica i cui effetti si spingono sino al cuore dell’Europa continentale, influenzando anche il nostro Paese. Trattasi comunque di una situazione temporanea, seguita a ruota da un nuovo ribasso del Fronte Polare previsto nella seconda metà della prossima settimana (giovedì primo febbraio, venerdì 2). Troveremo quindi una nuova perturbazione interessare le regioni settentrionali ed i versanti tirrenici. Al momento le zone più colpite sembrerebbero l’angolo nord-orientale ed i versanti di medio e basso Tirreno. 

A questa prima perturbazione ne seguirebbero delle altre nei giorni successivi, sabato 3 febbraio un nuovo impulso indirizzato ai settori orientali, domenica 4, ancora un impulso questa volta nuovamente dalla traiettoria più occidentale, in grado di interessare anche i versanti tirrenici. 

Oltre questa soglia è impossibile scendere nel dettaglio ma i modelli identificano con buona approssimazione, il proseguimento di uno scenario di tempo perturbato. Resta  ancora molto difficile comprendere se questi scenari avranno caratteristiche MITI oppure spiccatamente invernali. Allo stato attuale, almeno sino a lunedì 5 febbraio, nessuna previsione pare evidenziare uno scenario di grande freddo sul Mediterraneo, anche se rimane confermata l’ipotesi di un raffreddamento abbastanza deciso della temperatura su Penisola Scandinava e nord-est Europa. 

TEMPERATURE: come si comporteranno nella prima decade di febbraio?

I valori avrebbero un comportamento altalenante che sarebbe strettamente dipendente dall’avvicendarsi delle diverse perturbazioni sul Mediterraneo e con esse la rotazione del vento dai quadranti meridionali, occidentali o settentrionali. Tenderebbero a riportarsi nelle medie del periodo, in un contesto di variabilità spiccata. Valori sottomedia non prima di martedì 6 febbraio e comunque ancora tutti da verificare. 

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Autore : William Demasi