GROSSO: “forse in prospettiva un’estate più normale”
Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

REDAZIONE: tutti ci chiedono quando l’anticiclone africano si concederà una pausa, offrendoci condizioni estive più vivibili.
GROSSO: sapevamo che con quest’ondata di caldo ci sarebbe stato poco da scherzare, soprattutto a causa della sua persistenza. Il passaggio tra giovedì e venerdì avrà il merito di spezzare l’assedio della calura; sarà certamente il primo passo verso un finale di stagione meno rovente, anche se spesso caratterizzato da momenti soleggiati.
REDAZIONE: siamo davvero sicuri che non si ripresenterà più la calura in questi termini?
GROSSO: certamente non mancheranno altri giorni di caldo intenso, specie al centro-sud, ma già dal Ferragosto il tempo tenderà a divenire variabile al nord a partire dalle Alpi, altro segnale che le correnti atlantiche potrebbero fiaccare la resistenza degli anticicloni e regalari momenti temporaleschi più freschi, estesi magari anche al centro, in particolare nella terza decade del mese.
REDAZIONE: quindi con la terza decade d’agosto estate in declino
GROSSO: direi più normale, il declino da condizioni estreme è auspicabile, ma ricordiamoci che nel periodo di fine agosto e nella prima decade di settembre l’estate può essere ancora protagonista in modo anche gradevole, è quello che si augurano un po’ tutti.
REDAZIONE: quest’anno l’anticiclone africano sembrava fuori gioco, poi è esploso all’improvviso, andando a confermare un trend preoccupante che, dal 2003, si ripropone quasi ad ogni estate, sia pure non sempre spingendo al massimo sull’acceleratore, per fortuna…
GROSSO: è un dato di fatto e dobbiamo prenderne atto. Per la maggioranza degli scienziati è la prova schiacciante che il Mediterraneo è una delle zone della Terra più vulnerabile ai cambiamenti climatici, che nell’arco di pochi anni potrebbero portare conseguenze anche gravi al nostro territorio. Personalmente sono più ottimista e credo si tratti solo di un trend temporaneo, un ciclo come ce ne sono stati tanti sul nostro Pianeta.
REDAZIONE: qualcuno ha scritto che si è trattato di una compensazione dopo la lunga fase piovosa primaverile.
GROSSO: ricordiamo però che le piogge di primavera hanno interessato soltanto una parte del territorio, alcune zone del meridione non assistono a piogge serie dalla metà o dalla fine di aprile.
Autore : Redazione di MeteoLive.it
