FREDDO e NEVE a marzo: ecco tutte le possibili mosse dell’aria gelida!
La sfuriata del 5-6 marzo, poi anche quella dell'8-9?

Incredibile ma non troppo. Il team di MeteoLive da giorni ha studiato le carte e oggi sembra raccogliere il frutto dell’impegno nel proporre al lettore le ipotesi potenzialmente più realistiche e mai campate in aria.
Da giorni andiamo dicendo che da giovedì 5 marzo ci sarebbe stato un autentico reset barico sull’Europa, cioè un cambiamento radicale della configurazione barica, con l’anticiclone per la prima volta disteso lungo i meridiani e l’aria fredda decisa a puntare con forza verso il Mediterraneo centrale e non più solo verso il settore orientale del Continente o addirittura verso il Medio Oriente.
Alla fine della stagione il getto deve rallentare
forzatamente e se c’è ancora tanta aria fredda alle latitudini polari (e c’è) allora un colpo di coda invernale non può che manifestarsi anche in modo molto netto.
Giovedì 5 allora un’irruzione d’aria fredda sfonderà al sud delle Alpi favorendo la formazione di una depressione che dal settentrione, dove porterà veloci rovesci di neve oltre i 500m, si dirigerà verso il centro Italia, dove i fiocchi potranno cadere sin nei fondovalle appenninici e occasionali temporali di neve, più spesso neve tonda o graupel, potranno raggiungere anche le zone di pianura.
Nel corso della giornata la depressione si sposterà poi abbastanza rapidamente verso lo Jonio, insistendovi per gran parte della giornata di venerdì e favorendo un ulteriore richiamo di aria fredda, in grado di portare la neve sin sulle
coste del medio e basso Adriatico, temporali di neve su molte aree del sud, dal nord Sicilia alla Calabria e probabilmente alla Campania e forse ancora tra Frusinate e Pontino nel Lazio.
Nel frattempo le temperature seguiteranno a calare e soprattutto l’alta pressione potrebbe fuggire verso la Scandinavia, le correnti atlantiche si bloccherebbero e la circolazione diverrebbe orientale, veicolando anche verso il nord masse d’aria molto fredde, in grado di scavare una depressione sull’alto Tirreno, o la Corsica o il Mar Ligure e di favorire nevicate anche in pianura al nord, ma forse a quote molto basse anche su alcune aree del centro.
Insomma una prima decade di marzo prettamente invernale, come accadde ad esempio nel 2010.
https://www.meteolive.it/news/**Video**/72/trieste-il-borone-e-la-neve-del-marzo-2010/40178/
L’attendibilità?
Per il primo episodio, quello tra il 5 ed il 6 piuttosto alta: 60-65%, per l’azione di retrogressione al momento siamo ancora sul 45-55% ma anche qui la percentuale pare in crescita.
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Autore : Alessio Grosso
