E se invece del Nino arrivasse la NINA?
Le previsioni sono contrastanti, i dati reali indicano un calo dell'anomalia termica nelle acque del Pacifico.

Il Pacifico sta tradendo le attese dei principali centri di calcolo, che davano ormai quasi per scontato un nuovo avvento del Nino.
Nell’ultimo periodo i dati di anomalia delle acque superficiali del Pacifico sono vistosamente calati in quasi tutti i settori presi in esame. Affinché si possa acclarare un episodio di Nino o o di Nina l’anomalia deve essere costantemente superiore ai +0.5°C nel
primo caso e inferiore ai -0.5°C nel secondo.
Le oscillazioni al ribasso nei principali settori presi in esame 1+2 e 3.4 fanno pensare che l’ipotesi di un nuovo episodio di Nino vada ridimensionandosi, come mostrano alcune nuove proiezioni.
Alcuni esperti ipotizzano che queste oscillazioni possano continuare ancora per diverso tempo senza che spunti all’improvviso un vincitore; in pratica si andrebbe verso un prolungamento della fase di neutralità.
Per altri invece le possibilità di una Nina bis, sia pure moderata, ci sono tutte, ma una terza schiera di esperti ritiene altrettanto valida l’opzione di un Nino moderato, in arrivo entro l’autunno.
Comunque vada la diminuzione non è stata trascurabile ed è sicuramente degna di menzione. Al momento sembra peraltro essersi leggermente arrestata, ma non si vedono nemmeno segni di ripresa eclatanti.
Conseguenze per il clima europeo? Al momento proprio nessuna, almeno sino a quando queste altalene termiche non prenderanno una piega più marcatamente negativa o positiva.
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Autore : Alessio Grosso
