00:00 9 Settembre 2013

Dove colpirà maggiormente l’instabilità fino a venerdì?

La nostra Penisola resterà tra le spire di correnti occidentali instabili almeno fino alla giornata di giovedì. Venerdì un miglioramento più franco è atteso al nord e sul Tirreno. Ecco dove avremo l'instabilità maggiore nei prossimi tre giorni.

Dove colpirà maggiormente l’instabilità fino a venerdì?

L’alta pressione della settimana scorsa è ormai un ricordo. Su buona parte dell’Europa centrale e il Bacino del Mediterraneo domina adesso una circolazione di aria instabile, che a più riprese spara fenomeni in direzione delle nostre regioni.

Il primo vagone perturbato è passato tra la giornata di ieri e la scorsa notte. Un secondo impulso instabile è atteso al centro-nord per la giornata di martedì 10 settembre.

La prima cartina rappresenta le zone in cui le precipitazioni ( quasi essenzialmente temporalesche) si faranno maggiormente sentire nelle prossime 24-36 ore.

Il settentrione e le regioni del versante tirrenico dovrebbero essere le più battute dai fenomeni instabili. Meno il versante adriatico e il meridione.

La previsione per la giornata seguente, ovvero mercoledì 11 settembre risulta abbastanza simile, anche se la depressione inizierà ad allargare le maglie, con fenomeni che colpiranno la Penisola in maniera sparsa.

I settori alpini, il nord-est, la bassa Toscana, il Lazio e la Campania saranno le regioni a maggior rischio temporali.

Altrove le precipitazioni saranno egualmente possibili, ma alternate ad ampie e durature schiarite.

 

 

Giovedì 12 settembre, le aperture guadagneranno punti, specie sul settore di nord-ovest, sulla Sardegna e in genere lungo il versante tirrenico.

Resterà elevato il rischio di temporali sull’estremo nord-est, le zone interne dell’Italia centrale, il versante adriatico ( specie Marche e Abruzzo), oltre alla Campania e alla Sicilia interna.

La rotazione delle correnti a nord-ovest imporrà un regime termico sostanzialmente gradevole ed in linea con le medie del periodo.

Autore : Paolo Bonino