00:00 11 Gennaio 2018

Ci sarà una vera svolta invernale prima di fine mese?

Qualche segnale c'è ma l'analisi approfondita ancora non consente di sciogliere la prognosi.

Ci sarà una vera svolta invernale prima di fine mese?

Il modello americano anche oggi nella sua emissione ufficiale "fiuta" il passaggio a condizioni invernali più importanti nel corso della terza decade di gennaio, grazie alla presenza dell’anticiclone russo-scandinavo, che pur non particolarmente performante, potrebbe riuscire a veicolare verso ovest masse d’aria decisamente più fredde, stoppando una vasta depressione di origine atlantica, pilotandola verso sud ed alimentandola con aria fredda di origine artica o polare continentale.

Una temporanea, effimera risalita verso nord dell’anticiclone delle Azzorre faciliterebbe la penetrazione del freddo alle nostre latitudini da nord-est, generando anche delle nevicate.

L’azione retrograda dell’aria fredda avrebbe vita breve ma sarebbe sufficiente per determinare finalmente una vera parentesi invernale su gran parte del Continente e anche dell’Italia.

Osservando le mappe dell’emisfero nord per lo stesso periodo si noterebbe infatti un certo disturbo all’attività del vortice polare, all’origine di questa potenziale parentesi invernale.

Ciò che invece "rema contro" sono tutte le altre emissioni perturbatrici annesse al modello stesso: solo poche avallano una simile ipotesi, mentre la gran parte punta ancora su condizioni autunnali o addirittura simil primaverili anticipate, stante la persistenza di un intenso flusso di correnti occidentali miti.

La presenza dell’alta pressione appena ad ovest dell’Italia finirebbe addirittura per negarci molti degli apporti piovosi che potrebbe fornirci l’Atlantico, ma questa visione così stabile è forse altrettanto estrema, più facile ipotizzare invece la persistenza della variabilità, sia pure in un contesto non freddo.

Vista così sarebbe tutto fin troppo facile: l’emissione ufficiale però ha sempre un qualcosa in più da dire rispetto alle emissioni perturbatrici e pertanto non va trascurata. L’idea di un temporaneo rallentamento delle sfuriate delle correnti da ovest a favore di un episodio invernale da vivere durante la terza decade del mese è dunque sempre da tenere in ampia considerazione.

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Autore : Alessio Grosso