10:04 1 Dicembre 2023

NEVE in arrivo in Valpadana in due occasioni tra martedì 5 e l’Immacolata!

Situazione molto interessante su alcune regioni sul fronte della neve: due occasioni per riassaporare l'inverno vero.

 

5-10cm potenziali di neve sulla Valpadana centro-occidentale, anche una ventina sull’Appennino ligure, emiliano e sulle Prealpi in genere, meno sulle Alpi, coinvolte in modo meno diretto dal passaggio perturbato. 

E’ lo scenario indicato da molti modelli per la notte tra lunedì 4 e martedì 5 dicembre, quindi non tra molto. E questo cosa vuol dire? Che la previsione è sufficientemente attendibile, anche se alla fine molto dipenderà dalle temperature reali presenti al suolo al momento del passaggio del fronte, all’intensità dei fenomeni, previsti peraltro deboli e soprattutto dalle isole di calore, che soprattutto nel caso di Milano, stanno incidendo in maniera sempre più drammatica sull’andamento delle stagioni, specie quelle invernali.

Le temperature in quota comunque viaggeranno attorno a questi valori (a 1500m) nella notte tra lunedì e martedì:

Il respiro mite del Libeccio però non consentirà alla neve di resistere in aperta pianura oltre Verona nel Veneto, così come oltre Reggio Emilia, mentre nevicherà nel Vicentino e nel basso Trentino sino nei fondovalle, pioggia sulla pianura friulana, ma con neve ovunque sulle Prealpi dalle basse quote. 

E il secondo passaggio? Quello di giovedì 8? Porterà altra neve?
Il freddo per la neve questa volta la Valpadana dovrà autocrearselo, nel senso che, la presenza di neve al suolo, l’eventuale presenza di schiarite notturne, gli strati nebbiosi freddi, potrebbero consentire in una prima fase un BIS della nevicata, essenzialmente sul Piemonte e l’estremo ovest lombardo, tra il pomeriggio di giovedì e la notte su venerdì 9, ma l’invadenza dell’aria calda sarà tale da portare pioggia dal Milanese orientale sino alle Venezie in pianura, con la neve confinata su quelle zone sopra gli 800-1000m.

Dunque sacche fredde dicevamo: anche toste in caso di precipitazioni MOLTO ABBONDANTI, che favoriscono omotermia, cioè temperature pressochè simili lungo tutta la colonna d’aria, ed ecco le conseguenze, come dicevamo:

Notate accumuli anche superiori ai 20-25cm sul basso Piemonte, oltre 30-40cm sull’Appennino ligure e molta neve anche in Trentino-Alto Adige, salvo a Bolzano

Sarà vero? Qui la distanza temporale induce alla prudenza soprattutto sul limite delle nevicate, perchè per il resto i fronti da ovest, a flusso ben instaurato come quello previsto, sono molto probabili. In ogni caso l’aria mite in ingresso a fine peggioramento avrà portato la quota neve ad attestarsi oltre i 900m ad ovest e sui 1400m altrove, ma nel frattempo smetterà anche di piovere.

 

Autore : Alessio Grosso