11:55 29 Novembre 2023

Dall’editoriale del 13 marzo 2023…(GROSSO: “ecco il tempo sino a NATALE 2023”)

Alla fine non siamo andati così lontani dalla realtà, anzi... La "malattia" di cui soffre il tempo consente ormai di prevedere a grandi linee il comportamento del tempo durante gran parte dell'anno, poiché viene ormai seguita una falsariga inquietante.

 

DALL’EDITORIALE DEL 13 marzo 2023…(il tempo dell’anno)

Un Natale così in Italia ormai si vive solo nelle favole o quasi. Il cambiamento del clima sul nostro Paese risente soprattutto dello spostamento delle fasce climatiche verso nord e di conseguenze il tempo segue delle linee guida quasi preimpostate, oseremmo dire di default, che seguitano a ripetersi anno dopo anno in maniera inquietante, salvo limitate eccezioni.

Per questo si è ormai in grado di tracciare una previsione quasi annuale, che va aldilà dei singoli episodi di maltempo occasionali. Saremmo ovviamente felici di essere smentiti da una situazione ben più dinamica, ma è bene avere ben chiara la situazione.

Durante l’inverno il vortice polare è compatto da dicembre a marzo e aldilà di ingerenze dalla stratosfera, il tempo segue il suo standard piatto sull’Europa meridionale, limitato a qualche ondata di freddo sull’Europa balcanica e le nostre regioni adriatiche e per il resto con tanto, tantissimo, TROPPO anticiclone, qui sotto un paio di esempi.

Nelle STAGIONI INTERMEDIE, cioè primavera ed autunno, capita spesso che il flusso zonale atlantico scorra a latitudini troppo alte per portare piogge significative sul nostro Paese, limitandosi a sfiorare le Alpi, come vediamo qui sotto:

Capita altresì che le saccature affondino troppo ad ovest, consegnandoci rimonte anticicloniche che ci negano le piogge, portando temperature superiori alle medie, come vediamo qui sotto:

Oppure capita che sprofondino nel Mediterraneo "tramortite" dall’alta pressione e incidano solo a ridosso delle Isole Maggiori, come vediamo qui:

 

Certamente non mancano i classici episodi temporaleschi, sfuriate che però non necessariamente coinvolgono tutto il territorio, ma soprattutto le regioni del Triveneto, il centro e il sud, a conferma della grossa difficoltà anche nella genesi temporalesca che stanno incontrando le regioni di nord-ovest:

L’estate risulta ormai da parecchio lunghissima e calda, con l’anticiclone africano a fare da padrone per molto tempo e pochi momenti di fresco.

FACCIAMO dunque UNA POSSIBILE PROIEZIONE da qui a dicembre, che ovviamente è uno "scheletro" previsionale e va presa con beneficio d’inventario e con il distacco opportuno, ma solo per ragionare sul cambiamento climatico che stiamo vivendo:

MARZO
finirà con qualche passaggio piovoso alternato a molti momenti asciutti con continui sbalzi termici, in linea con la variabilità che accompagna questo mese di transizione tra l’inverno e la primavera

APRILE 

E’ il mese che più di tutti ci ha riservato sorprese in passato con ritorni del freddo improvvisi, associati a temporali anche grandinigeni e rovesci di neve a quote basse. Potrebbe capitare un episodio del genere anche quest’anno, ma con ancora molti giorni del mese caratterizzati da una sostanziale stabilità, mitezza e mancanza di precipitazioni organizzate e persistenti per più di una giornata.

MAGGIO
E’ l’ultimo mese che può rifornire tutti di pioggia importante prima della grande estate. Le proiezioni del modello europeo ci parlano di un mese che potrebbe essere degno del suo passato, cioè riportare quelle piogge anche temporalesche in grado di far rientrare almeno temporaneamente il problema della siccità. C’è dunque la speranza che qualche depressione o goccia fredda si infili nel Mediterraneo e generi instabilità diffusa, ma negli ultimi anni anche l’instabilità è risultata molto meno incisiva del normale, con frequenti e anticipate intrusioni dell’anticiclone africano, di questo bisogna tener conto.

GIUGNO
I fenomeni si ritirano sulle Alpi concentrando precipitazioni soprattutto pomeridiane-serali e a carattere temporalesco, sempre più invadente diventerà l’anticiclone subtropicale con pochi fenomeni sulle pianure e al centro-sud. Caldo, spesso sopra le medie.

LUGLIO
Qualche momento instabile preventivabile, specie sulle Alpi e lungo le regioni adriatiche, ma sempre con l’anticiclone invadente e con prevalenza di sole e caldo a anche intenso, con più ondate.

AGOSTO
A parte qualche momento temporalesco, segnatamente nelle Alpi, ma non escluso nemmeno al centro e al sud, trascorrerà con sole e caldo; sono lontani gli anni delle rotture stagionali dopo ferragosto, quei fronti non esistono più.

SETTEMBRE
Altro mese votato alla prosecuzione dell’estate con solo pochissimi momenti temporaleschi. Sempre caldo, anche se meno intenso.

OTTOBRE
Prime piogge in arrivo ma sempre limitate nel tempo e nello spazio, prevalenza di momenti asciutti, soleggiati e miti, tante classiche ottobrate.

NOVEMBRE
Il mese delle grandi piogge del passato potrà riservare almeno 1-2 momenti piovosi importanti, soprattutto al centro e al sud, con il mare pronto a generare temporali di grande rilevanza, molto meno abbondanti ormai risultano i fenomeni al nord. Prime nevicate sulle Alpi a quote medie e medio-alte.

DICEMBRE
Il mese potrebbe iniziare con risvolti invernali prematuri con qualche irruzione fredda moderata con nevicate sui versanti adriatici dell’Appennino sino a quote collinari, seguita dal passaggio di 1-2 perturbazioni foriere di nevicate a quote basse di addolcimento, specie al nord, complice un vortice polare ancora non compatto e una corrente a getto da ovest, che solo da metà mese comincerà ad accelerare, regalando il classico Natale mite, non necessariamente anticiclonico, ma comunque con scarsi fenomeni e con temperature sopra le medie. 

IN SINTESI
Le prospettive restano pessime se non interverrà una stagione nuova, capace di interrompere un trend che così rischia di portare il nostro clima verso uno stravolgimento sempre più grave e con siccità che potrebbe cronicizzarsi.

 

Autore : Alessio Grosso