I BAGNI DI NATALE
Non siamo nell'Africa australe, ma in Sicilia

Molti parlano di anomalie climatiche, ma forse, più realisticamente, si possono delineare i contorni della nuova fase climatica mediterranea.
In verità le serate sono un pò frizzanti, ma non appena il sole si innalza sul cielo, i 20- 21 C, sul litorale ragusano, diventano norma. Questo succede da giovedì.
Aggiungi la quasi totale mancanza di vento e gli ingredienti ci sono tutti per scendere al mare.
Ieri a Marina di Ragusa e oggi a San Giovanni li Cuti (praticamente Catania)si notavano belle ragazze che si abbronzavano, quasi incredule. Qualcuno, solo inizialmente un pò titubante, ha fatto il bagno.
La settimana, comunque, dal punto di vista meteo,era iniziata benissimo: un piccolo vortice si era rinvigorito sul Canale di Sicilia traendo energia dalle calde acque del mare tra la Sicilia e l’Africa e , scivolando da ovest verso est, poco a sud delle coste meridionali siciliane, aveva scaricato secchiate di acqua in molte località isolane (particolarmente interessate le provincie di Agrigento Caltanissetta e Ragusa).
Mercoledì, in un breve viaggio con mia moglie a Caltanissetta, avevo notato,con grande piacere, grosse e frequenti pozze di acqua sui terreni appena seminati tra Gela ,il capoluogo nisseno ed Enna.
Avevo quasi pensato ad un’inversione di tendenza e all’inizo di un prolungato periodo perturbato.
Ma non ho fatto in tempo che, già martedì, era primavera e giovedì estate…, ma non quella Australe, semplicemente, l’ETERNA ESTATE SICILIANA.
Da Ragusa, per ora, è tutto.
Guido Mezzasalma
Autore : Guido Mezzasalma
