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Maltempo prossimi giorni: temperature in PICCHIATA e prima NEVE in arrivo sulle Alpi

Drastico calo termico previsto nei prossimi giorni, prima al nord, poi anche sul resto del Paese. Il peggioramento del weekend porterà con sè anche le prime nevicate sulle Alpi a quote poste intorno ai 2000 metri.

Temperature - 11 Settembre 2008, ore 10.38

Da un estremo all'altro. L'impianto anticiclonico posto in essere dall'alta pressione nord-africana, a prima vista inossidabile, verrà messo in crisi in quattro e quattr'otto dalla prima irruzione artica del periodo post-estivo. Pur non presentando caratteristiche di eccezionalità, l'evento si forgerà di un concerto depressionario che strozzerà l'anticiclone proprio a livello della nostra Penisola. Sabato avremo in prima istanza una irruzione di tipo artico-marittimo che si inserirà da nord-ovest transitando attraverso la porta di Carcassona con obiettivo l'area corso-ligure. Una seconda irruzione, stavolta di stampo artico-continentale (ricordiamo che alle alte latitudini il continente si sta rapidamente raffreddando) aggancerà la prima figura completandone l'opera e permettendone l'estensione all'intero Stivale. Morale: termometri in picchiata. Il raffreddamento sarà più avvertito alla fine del weekend, quando l'aria fredda avrà eroso anche gli ultimi rimasugli di Africa che rimarranno strenuamente arroccati su alcune zone del nostro Paese. A quel punto la svolta sarà inevitabile: avremo naturalmente delle precipitazioni a carattere sparso, talora anche temporalesche e queste potranno progressivamente assumere carattere nevoso lungo l'arco alpino a quote sempre più basse, con i fiocchi che riusciranno a sfiorare i 2000 metri lungo i versanti meridionali. Come spesso accade in queste situazioni, il nocciolo duro rimarrà al di là delle Alpi, pertanto oltre confine le prime spruzzate di neve potranno anche scendere intorno a 1800-1500 metri, soprattutto tra domenica e lunedì. Considerata l'evoluzione prevista, non si esclude di ammirare qualche fiocco bianco anche sulle vette più elevate dell'Appennino, come nel gruppo del Gran Sasso e della Majella, mentre altrove eventuali spruzzate saranno da attribuire a graupel, ossia ad una precipitazione che si porrà come via di mezzo tra neve e grandine. Sarà comunque un chiaro sintomo di una stagione che ormai è veramente cambiata.

Autore : Luca Angelini

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