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Quando il Getto diventa... matto da legare

Il grande fiume d'aria di alta quota sta ultimamente lavorando a pieno regime sui cieli dell'Europa. E intanto i peggioramenti sfuggono e si trasformano, la loro previsione rimane sempre delicata e appesa a un filo.

Sotto la lente - 7 Novembre 2012, ore 10.35

 Passateci questa osservazione che divaga un po' dal rigore scientifico, ma questa Corrente a Getto è proprio matta da legare. Non stiamo parlando di un episodio specifico o di ambito previsionale, ma di una semplice osservazione basata sulle anomalie di pressione riscontrate in media troposfera, ovvero a 500 hPa.

Solitamente la Corrente a Getto Polare soffia a grandi velocità quando la grande trottola del vortice polare, del quale costituisce la naturale cintura di vento, mostra parimenti valori di pressione molto profondi. In questo periodo invece il vortice polare è molto disturbato e debole, ma il Getto soffia via veloce con punte fino a 150 nodi a 9000 metri di quota (vedi in figura).

E infatti sono proprio i pronunciati scambi meridiani di masse d'aria, causati dal vortice polare sotto tono, a giocarci questo scherzetto. In particolare il Getto principale si distende dalle alte latitudiini atlantiche verso l'Europa centrale portandosi dietro uno dei lobi del vortice polare stesso, ovvero una profonda saccatura che al momento fa perno sull'area scandinava. Questa manovra causa una compressione meridiana di tutta la circolazione posta alle medie latitudini (le nostre) e crea forti gradienti (dislivelli) di pressione che attivano un secondo strappo di vento (Getto secondario o derivato), proprio quello che ci passa sopra a grande velocità tra i 35 e i 50° di latitudine

Ma è dalle ondulazioni di questo flusso derivato che nascono le perturbazioni dirette anche verso l'Italia (cavi d'onda). Queste si susseguono veloci con le loro piogge, intercalate da ampie parentesi intercicloniche (le creste dell'onda)  le quali ci regalano giornate più soleggiate e gradevoli. 

Una situazione di grande dinamismo, così come vi avevamo anticipato diversi giorni fa https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/La-prima-decade-di-novembre-Movimentata-e-con-temperature-in-progressivo-calo/39294/, e anche inevitabilmente caratterizzata da forti sbalzi di temperatura http://meteolive.leonardo.it/news/Natura-e-meteo/15/Temperature-in-continuo-saliscendi-ecco-i-pericoli-che-corrono-le-nostre-montagne/39328/. Una contesto senz'altro avvincente ma anche delicato per noi previsori, chiamati quotidianamente a tenervi aggiornati sull'evoluzione di un tempo indomabile e più capriccioso che mai. 

 


Autore : Luca Angelini

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