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Perturbazione in avvicinamento all'Italia, dove e quando i primi temporali?

Un letto di correnti meridionali apporterà sull'Italia aria calda e umida negli strati medio-bassi. Entro questo flusso si svilupperanno le prime precipitazioni che si manifesteranno a prevalente carattere di rovescio o temporale

Sotto la lente - 12 Settembre 2008, ore 09.53

Il fermento nei nostri cieli inizierà ancor prima dell'ingresso vero e proprio della perturbazione ufficiale. Come spesso avviene infatti l'energia racchiusa in un flusso caldo e umido di origine subtropicale nord-africana che scorre dinnanzi ad un fronte freddo è capace di scatenare una fenomenologia improvvisa e talvolta anche intensa. Spesso poi all'arrivo della perturbazione tanto conclamata i constrasti saranno già sopiti e apporteranno solo piogge sparse a carattere più debole e non accompagnate da attività temporalesca. Nel nostro caso però dovremo considerare anche una ulteriore risorsa di energia: il mare. Questo flusso meridionale catturerà infatti ulteriore calore sensibile e umidità durante il suo percorso sui nostri mari caldi. All'impatto con le prime montagne a ridosso delle zone costiere (in particolar modo le liguri e tirreniche) ecco sprigionarsi l'energia tenuta sopita durante il lungo viaggio. E' il momento in cui esploderanno le cellule temporalesche più significative. Le correnti provvederanno poi ad avvettare verso le zone alpine tali flussi instabili provocando in modo analogo la sviluppo di ulteriore attività temporalesca. Al momento pare che nelle prossime ore le zone più votate ad attendersi questo tipo di fenomeni saranno quelle alpine e prealpine centro-occidentali. Temporali anche di una certa intensità potranno infatti prendere corpo entro la sera di venerdì tra il Canavese la bassa valle d'Aosta, la zona verbano, Lario e sulle Orobie. Per i motivi anzidetti anche la fascia appenninica ligure, tosco-emiliana e le Alpi Marittime potranno assistere ad improvvise manifestazioni temporalesche, con sconfinamenti anche su alcune zone costiere sia liguri che adriatiche. L'irregolarità dei fenomeni potrà tradursi in una netta differenziazione tra località che saranno colpite da precipitazioni significative ad altre anche molto vicine che potranno anche rimanere all'asciutto. Stesso discorso per la Sardegna e il versante tirrenico. Qui le bande nuvolose stratificate corrispondenti al flusso caldo, già contrassegnate da indici temporaleschi piuttosto elevati (come lo Shovalter minore di -3°) tenderanno ad instabilizzarsi. Da qui scaturiranno i possibili eventi temporaleschi. A riguardo di questi settori le nostre carte al momento indicano alcune zone che entro venerdì sera potrebbero venir interessate con maggior probabilità dalla fenomenologia: si tratta del Lazio e della Campania. L'inserimento dei flussi in quota da sud-ovest determinerà lo storm-motion, ossia la direzione di spostamento dei temporali, verso il settore adriatico, indi per cui potranno essere interessate anche alcune porzioni di territorio comprese tra Umbria, Marche meridionali, Abruzzo e Molise.

Autore : Luca Angelini

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