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WEEKEND: ecco DOVE l'instabilità colpirà maggiormente

Con l'arrivo del weekend (sabato 24, domenica 25) una attenuazione dell'anticiclone a partire dalle regioni settentrionali, porterà con sè un aumento dell'instabilità a sfondo temporalesco espressamente indirizzata a queste regioni. Vediamo nel dettaglio come dovrebbero distribuirsi i fenomeni sul nostro territorio nazionale.

MeteoLive Zoom - 22 Giugno 2017, ore 11.10

Superata la fase di massima enfasi dell'anticiclone, una circolazione d'aria progressivamente più fresca ed instabile di origine OCEANICA, andrà ad interessare i settori occidentali d'Europa per poi dipanarsi gradualmente verso il cuore del continente e le nostre regioni settentrionali italiane. Nell'ambito del nostro territorio nazionale, entro i prossimi 7 giorni saranno quindi DUE i passaggi d'instabilità che acquisteranno maggiore rilevanza; il primo sarà quello previsto nel weekend, soggetto di discussione in questo articolo, il secondo quello atteso martedì 27, che dovrebbe introdurre aria più fresca.

Per quanto concerne il primo di questi due passaggi, troveremo nel weekend una circolazione di venti occidentali che lambirà le regioni dell'Italia settentrionale, laddove ritroveremo in quota il passaggio di un piccolo cavo d'onda associato ad una modesta vorticità; il dispiego di forze da parte dell'atmosfera sarà scarso me le elevate temperature veicolate sulle nostre regioni dall'anticiclone, renderà disponibile una cospicua quantità di "carburante" indispensabile a costruire intensi sistemi temporaleschi. 

Quelli previsti nel fine settimana saranno dunque i primi temporali che interverranno sulla superficie arroventata della Valpadana dopo un lungo periodo di alta pressione; data la scarsa vorticità possiamo già da adesso escludere la formazione di "supercelle", cioè temporali provvisti di rotazione e pertanto in grado di dar luogo a fenomeni vorticosi. I protagonisti della scena potrebbero invece essere i cosiddetti "downburst", correnti discendenti che si irradiano in modo "esplosivo" sulla superficie terrestre, sovente accompagnati da rovesci di pioggia/grandine a recare i maggiori disagi.

Diffidate da chi nei prossimi giorni urlerà all'Uragano oppure alla tromba d'aria perchè non sarà proprio questo il caso. 

DINAMICA DI SVILUPPO, EVOLUZIONE E POSSIBILI AREE COLPITE.

Sabato 24 giugno ritroveremo temporali sparsi che dalle aree alpine e prealpine tenderanno a dipanarsi verso sera ai settori di pianura a nord del Fiume Po. I fenomeni potranno localmente assumere carattere di forte intensità. Le aree più colpite sembrerebbero essere quelle lombarde orientali, venete e friulane ma su quest'ultimo punto ci ritorneremo in modo più approfondito nei prossimi aggiornamenti. Saranno scarsamente interessati i settori pianeggianti a sud del Po e l'Appennino. 

Domenica 25 giugno rovesci e temporali si svilupperanno nel pomeriggio con maggior decisione sull'Appennino settentrionale, per poi sconfinare entro sera nelle zone di pianura adiacenti. Potrebbero essere colpite con maggior decisione basso Piemonte, bassa Lombardia, Emilia Romagna. 

Maggiori dettagli nei prossimi articoli. 




 


Autore : William Demasi

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