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Primo freddo prettamente invernale dalla seconda metà di novembre?

Alcuni run alternativi del modello americano GFS propongono quest'oggi l'arrivo sull'Italia delle prime masse d'aria fredda dalle caratteristiche invernali. Se non fosse ancora inverno, ci penserebbero comunque delle depressioni fredde soprattutto in quota a rendere instabile il tempo sulla nostra penisola. Vediamo nel dettaglio tre possibili soluzioni previste.

Ipotesi estreme... - 7 Novembre 2012, ore 15.00

Passano i giorni, passano le settimane ma una possibile fase di stasi atmosferica duratura non emerge neanche dalle emissioni a lunghissimo termine. Anzi da circa un paio di giorni iniziano a far capolino (seppur sporadicamente) le prime configurazioni prettamente invernali della stagione 2012-2013. Questo articolo vuole mettere in luce alcune di queste possibili evoluzioni che, per quanto possano essere estreme, rappresentano sempre una possibile percentuale di successo che non sarà mai pari a zero.

Ipotesi depressione nord-atlantica: questa carta, centrata per lunedì 19 novembre, mostra l'ingresso sul nostro Paese di un lungo corridoio d'aria fredda nord-atlantica. Questa massa d'aria risulta fredda soprattutto in quota ed è dotata di una notevole quantità di vorticità.

Vincesse questa ipotesi sarebbe da attendersi una seconda metà di novembre ancora instabile, qualche volta perturbata. Termicamente continuerebbe a dominare lo standard attuale, con brevi fasi relativamente più fresche, intervallate da altre mediamente più calde in un contesto che non prevede l'arrivo di freddo invernale sullo stivale.

Ipotesi depressione scandinava: carta centrata per su venerdì 23 novembre. Questa ipotesi prevede la discesa di una grossa depressione di origini scandinave sin verso l'Europa centrale ed orientale. Una evoluzione di questo tipo porterebbe fenomeni di instabilità soprattutto al centro-sud. Sul nord dopo una iniziale fase tiepida favonica, il freddo di origini scandinave si farebbe sentire portando cieli limpidi e tersi, ma anche un calo deciso della temperatura e le prime estese gelate su aree pianeggianti.

Da notare come la discesa di una simile depressione in sede mediterranea sarebbe frutto dell'esasperato scambio meridiano con l'elevazione di una vasta area anticiclonica nel pieno dell'Atlantico sin verso Terranova e Canada.

Ipotesi retrogressione fredda dall'Europa orientale: complessivamente la meno probabile delle tre ipotesi. La previsione è centrata per domenica 18 novembre e mostra l'insediamento di una zona d'alta pressione abbastanza tenace sull'Europa occidentale ed il Regno Unito. Aria molto fredda di origine continentale scivolerebbe così lungo il fianco orientale dell'alta pressione determinando l'arrivo di freddo intenso soprattutto per il versanti adriatici del centro-sud con la formazione di una depressione sul mar Jonio e le prime nevicate a bassa quota lungo i versanti esposti.


Autore : William Demasi

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