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Uragani, Ike punta il Texas mentre si sveglia anche il Pacifico con Lowen, Sinlaku e Sixteen

L'energia riposta nel mar del Caraibi si concentrerà su Ike spingendolo minacciosamente verso il Texas. Anche il Pacifico inizia a fervere sfornando una tempesta tropicale destinata alla California, mentre un altro vortice ruota minaccioso verso il Giappone

In primo piano - 10 Settembre 2008, ore 10.21

L'Atlantico tropicale è una macchina da guerra. Dopo aver sfornato in serie numerosi aspiranti uragani ha deciso ora di focalizzare l'energia delle sue calde acque per alimentare il temibile Ike. La spirale tempestosa ha passato in rassegna tra lunedì e martedì il territorio cubano causando anche la morte di diverse persone, oltre a danni gravi che andranno a pesare su una popolazione già povera di suo. L'impatto con la frastagliata orografica dell'Isola ha parallelamente favorito una temporanea destabilizzazione della colonna vorticosa, così che l'uragano ha diminuito la sua potenza passando alla categoria 2. La forza di inerzia che lo guida però mostra ancora di avere parecchia benzina nei serbatoi, così il mostro prenderà nuovamente il largo nel Mar dei Caraibi le cui temperature caldissime ne provocheranno una nuova spinta adrenalinica riportandolo alla categoria 3, con venti che raggiungeranno mediamente i 190 km/h. La sua traiettora, attentamente monitorata dai nostri modelli fisico-metematici, è ormai chiara. L'uragano sabato dovrebbe raggiungere il Texas. La sua forza durante l'impatto con la costa dovrebbe rimanere invariata alla categoria 3 ma si spera in un rapido landfall che limiterebbe sensibilmente i danni che tale tempesta sarà in grado di apportate. Anche New Orleans, pur fuori traiettoria, rimane per il momento che le antenne ben drizzate ma non dovrebbe correre grandi rischi. Dall'altra parte dell'altopiano messicano, al largo delle coste affacciate sul Pacifico, ecco spuntare il primo vortice partorito dal grande oceano, Lowen. Al momento si tratta di una tempesta tropicale destinata ad essere declassata ulteriormente come depressione tropicale. Il suo impatto sulla California meridionale, prevista per le prossime ore non desta dunque al momento particolare preoccupazione. Dall'altro capo del Pacifico, ed esattamente a nord-est delle isole Filippine, ecco invece svegliarsi Sinlaku. Classificato al momento come Tifone di categoria 2 mostra venti dell'ordine di 165-170 km/h ma riuscirà a raggiungere in pieno oceano la categoria 4. La sua traiettoria ci porta a disegnare sulle carte un percorso che lo condurrà dritto dritto sul Giappone meridionale. Al suo arrivo, previsto per lunedì 15, verrà interessato l'arcipelago meridionale giapponese con il probabile coinvolgimento anche della città di Nagasaki. Fortunatamente all'impatto con l'Isola il Tifone sarà declassato alla categoria 1. Interessate forse marginalmente anche le regioni più meridionali della Corea del Sud. Esclusa dall'evento invece la capitale Seoul. Occhi puntati anche sul nuovo arrivato, Sixteen, minaccioso vortice al largo delle coste sud-orientali del Giappone. Il vortice, al momento classificato come tempesta tropicale, sarà promosso Tifone di categoria 2 nelle prossime ore ma raggiungerà poi l'isola giapponese nei pressi di Tokyo venerdi 12 sfoggiando "solo" una categoria 1 con venti fino a 130 km/h. In seguito devierà verso nord-est perdendo ulteriore energia e senza inoltrarsi nell'entroterra.

Autore : Luca Angelini

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