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Ultimissime della sera: lento declino anticiclonico dal prossimo weekend, quali conseguenze?

Le correnti oceaniche tenteranno di penetrare all'interno del tessuto anticiclonico ma per avere un cambiamento più deciso in chiave instabile occorrerà ancora diverso tempo.

In primo piano - 20 Giugno 2017, ore 21.45

Cos'altro dire sulla situazione atmosferica che stiamo vivendo in queste giornate? Niente più di quanto abbiamo già detto; l'anticiclone presenterà un punto cardine sulla Penisola Iberica che abbandonerà con grande difficoltà soltanto a partire dal prossimo weekend. Sino a  quel momento l'attore protagonista del tempo atmosferico europeo sarà la calura che sulle zone interne del nostro Paese sarà intensa e fastidiosa, con un picco massimo di caldo atteso nella giornata di venerdì 23 giugno. Superata tale fase "parossistica", ecco farsi strada a partire dai settori più occidentali d'Europa, masse d'aria più fresche di origine oceanica che dapprima apporteranno un cambiamento in chiave instabile sulla Penisola Iberica proprio a partire dal weekend (sabato 24, domenica 25), per poi tentare un approccio verso i settori centrali d'Europa ed il bacino del Mediterraneo. 

Come era logico aspettarsi, tali correnti si scontreranno con la realtà attuale nel panorama atmosferico italiano e Mediterraneo, dove ritroviamo valori termici assai superiori alla norma. Con queste temperature, viene a costituirsi un vero e proprio "muro" d'aria calda alle diverse quote atmosferiche; la corrente a getto polare farà quindi oltremodo fatica a spingersi verso i nostri lidi di appartenenza e dovremo quindi aspettarci una lento lavoro di erosione esercitato proprio da tali correnti nei confronti dell'alta pressione. In questa fase non possiamo aspettarci alcun significativo peggioramento delle condizioni atmosferiche nè un ritocco deciso dei valori termici verso il basso, anzi in questa fase l'aumento dell'umidità relativa nei bassi strati andrebbe addirittura a peggiorare le condizioni di benessere fisiologico con sensazione intensa di afa. Aumenterà peró l'attività termoconvettiva a carattere sparso, concentrata soprattutto sui rilievi delle regioni settetrionali. 

Un vero cambiamento con l'entrata franca di una perturbazione sul nostro territorio ancora non si vede; dobbiamo dare il tempo all'atmosfera di riassorbire l'enorme accumulo di calore sul Mediterraneo, solo a quel punto dal cilindro delle previsioni deterministiche a lungo termine potrà comparire qualche fase instabile più organizzata.  

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it 


Autore : William Demasi

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