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Tutta la NEVE in arrivo sino a giovedì! Sorprese anche al nord?

La neve cadrà dapprima a quote prossime al litorale lungo l'Adriatico, poi lo Scirocco la ricaccerà in quota, spingendola nel contempo verso il settentrione, dove però arriverà sostenuta da termiche ormai troppo alte, salvo...

In primo piano - 23 Marzo 2020, ore 10.55

L'episodio invernale tardivo a cui stiamo assistendo si consumerà in pochi giorni ma su alcune zone del Paese lascerà il segno.

Ecco allora gli accumuli di neve previsti sino alle 06 di mercoledì 25 marzo sul nostro Paese (in VERDE) dai quali si evince che gli accumuli più rilevanti si avranno su Marche, Abruzzo, Molise, nord Lucania, ma spruzzate si registreranno anche su Irpinia, Matese, Reatino, est Umbria, Casentino, rilievi romagnoli più meridionali. Il modello europeo inoltre prevede rovesci di neve possibili anche sulle coste e persino in mare aperto:

Attese deboli nevicate anche su Nebrodi, Madonie e Peloritani in Sicilia e modestissime spruzzate su ovest Alpi causa venti freddi da est. Tutte queste precipitazioni si verificheranno sottoforma di rovesci, perché saranno figlie dell'irruzione fredda in arrivo dalla Russia, mentre quelle successive, in arrivo dal pomeriggio di mercoledì 25 e sino all'alba di venerdì 27 marzo saranno determinate dallo scorrimento di aria mite sciroccale, in direzione del nostro Paese.

Naturalmente in un contesto simile il limite delle nevicate al sud salirà repentinamente dapprima in collina, poi oltre i 1000m e oltre; lo stesso rialzo del limite è atteso nel corso di mercoledì e più ancora nella notte su giovedì su tutto l'Appennino centrale: da 300 a 600m sino a 800-1000m e poi ancora più in sud.

Ecco i valori attesi nella notte su giovedì 26 marzo a 1500m secondo il modello Arpège, dove si nota il flusso sciroccale che risale dall'Adriatico e la massa d'aria fredda ormai quasi del tutto isolata sul settentrione:

Di conseguenza ecco come la neve potrebbe raggiungere nelle ore successive la pianura emiliana, cioè la zona dove reggerebbero ancora termiche a tutte le quote favorevoli alla conservazione della neve sino in pianura, segnatamente a ridosso della fascia montana appenninica:

La neve giovedì 26 potrà cadere tra l'altro per qualche ora nelle vallate interne della Toscana dai 500m, sull'Appennino ligure dai 400-500m, sul Cuneese alle medesime quote; spruzzate di neve potrebbero intervenire anche sulle Alpi se il fronte occluso riuscisse a risalire ancora di qualche centinaio di km verso nord. 

Dalla notte su venerdì 27 però eccezion fatta per alcuni settori della fascia pedemontana emiliana, del Cuneese e del basso Piemonte in genere, la neve non cadrà più in pianura, come si nota dalle mappe-neve del nostro modello:

Per completezza di informazione segnaliamo che qualche modello ad area limitata prevede per giovedì mattina qualche spruzzata di neve passeggera anche sulla pianura veneta e friulana, ma al momento l'attendibilità a nostro avviso risulta bassa.
 

 


Autore : Alessio Grosso

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