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Tra i GHIACCI del Rodano

Reportage sul Ghiacciaio del Rodano; la sorgente del Grande Fiume.

In primo piano - 27 Settembre 2008, ore 09.44

Ci troviamo sulla Svizzera centro-meridionale, nella regione del Vallese, nel cuore delle Alpi Bernesi; ai piedi del gigantesco massiccio dell'Alteschhorn, Jungfrau, Mönch e Fiescherhörner tutte vette che superano abbondantemente i 4000 m. Alle pendici di questi monumenti si trova il maestoso ghiacciaio dell'Aletsch, una lunghissima lingua di ghiaccio che copre una superficie di ben 130 kmq. Il Ghiacciaio, alimentato da un vastissimo circo glaciale chiamato Konkordiaplatz, si snoda per quasi 26 km sino al fronte glaciale che scendendo fino a 1370 m di quota; 1100 m sotto il limite attuale delle nevi perenni. Risalendo la valle del Rodano, che separa le Alpi Bernesi dalle Alpi Lepontine, dopo aver attraversato fiabeschi villaggi alpini, si giunge finalmente alla nostra meta: il Furka Pass ove si trova l'attuale fronte del Rhone Glacer, il ghiacciaio del Rodano il fiume marcio. Ma perchè marcio? Per il colore grigiastro delle sue acque, colme dei detriti sabbiosi prodotti dalla fusione dei ghiacciai. Ma torniamo all'escursione sul Rhone Glacer; il paesaggio è incantevole, come rinunciare ad una sana passeggiata sul ghiacciaio, muniti di ramponi, una buona dose di esperienza e tanta prudenza, ci avventuriamo sulla coltre ghiacciata. Solcare il Ghiacciaio, nel silenzio rotto dal crepitio dei cristalli frantumati dai ramponi, e scosso da improvvise folate di vento trasmette sensazioni uniche. E'interessante constatare l'incredibile escursione termica tra le rocce circostanti e il suolo ghiacciato! Una breve sosta, per rendersi conto della grandiosità della natura, ma il vento si fa inpetuoso ed è meglio tornare a valle, verso il fronte del ghiacciaio. Alla base dell'immensa colata glaciale si trova una galleria, scavata nel ghiaccio da volonterosi alpini, che si snoda per un centinaio di metri; non è una grotta enorme ma comunque molto affascinante. Una luce irreale che traspare dalle pareti ghiacciate, conferisce alla caverna una colorazione azzurro intenso, il rumore delle gocce e dei rivoli d'acqua che scorrono nelle fessure del ghiaccio; insomma un'altra sensazione unica. Il Ghiacciaio del Rodano, come del resto tutti i grandi ghiacciai alpini, sta attraversando una fase marcata di ritiro ed uno tra i ghiacciai più monitorati di tutto l'arco alpino. Ma quali trasformazioni ha subito il nostro Ghiacciaio nel corso degli ultimi due secoli? Bene, da una testimonianza fotografica del 1850 il ghiacciaio sfiorava l'attuale centro abitato di Gletch. Oggi il fronde morenico si trova a ben 2.500 metri a monte dell'antico limite dei ghiacci. Il Rhone Glacer si è ritirato di due chilometri e mezzo in 156 anni! In epoca storica, sulle Alpi sono registrate diverse fasi di avanzata glaciale: due episodi tra l'800 e il 300 a.C., altri due episodi nel medioevo: tra il 400-750 e 1150-1350 d.C. e uno, recente, nell'età moderna: la cosiddetta Piccola Era Glaciale. L'ultima breve fase di avanzata del fronte glaciale è stata registrata tra gi anni 70 e gli anni 80. Da allora il ghiacciaio ha ricominciato a ritirarsi con un ritmo considerevole, ma come la storia della Terra insegna, il clima è in perpetua oscillazione e prima o poi i ghiacci torneranno a regnare sulle Alpi.

Autore : Reportage di Luca Savorani

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