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Terza decade di marzo: cosa potrebbe ostacolare l'arrivo del FREDDO sull'Italia?

Ci sono ancora alcuni dubbi sulla possibile ingerenza fredda sull'Italia. Facciamo il punto.

In primo piano - 16 Marzo 2020, ore 10.20

Freddo sì? Freddo no? I modelli litigano sull'evoluzione meteorologica della terza decade di marzo. 

Il guazzabuglio modellistico è comprensibile visto il delicato momento stagionale. La primavera scombussola gli schemi rigidi che hanno caratterizzato l'inverno e propone nuovi scenari che si estrinsecano con il cambiamento stagionale. 

Quest'anno siamo ancora alle prese con un vortice polare che gira all'impazzata e fino ad ora non ha dato segni di cedimento. I primi spiragli di cambiamento si materializzeranno proprio nella terza decade di marzo, quando questa grande trottola impazzita inizierà a rallentare. 

In altre parole, di materializzerà la prima frenata del getto dopo oltre 3 mesi di corsa sfrenata. E' palese che il freddo accorpato in sede artica tenderà (almeno parzialmente) a scendere di latitudine con una colata fredda retrograda, ovvero diretta da est verso ovest. 

Alcuni scenari presenti oggi nei modelli optano per un interessamento diretto dell'Italia in un ipotetico lasso temporale compreso tra il 22 e il 24 marzo: 

Osservate il blocco della circolazione occidentale che si attuerà alle alte latitudini con inevitabile SLITTAMENTO DEL FREDDO da est ad ovest verso l'Europa centrale e l'Italia. 

Detto così sembra tutto facile, ma in natura nulla è scontato. Basti pensare all'aria calda che tenderà a depositarsi sul suolo italico dopo una settimana di alta pressione mite. Questa situazione potrebbe avere un ruolo importante per un'eventuale stoppamento dell'aria fredda verso la nostra Penisola. 

Come mai? Perchè se una massa fredda in arrivo è costretta a scorrere sopra un substrato più caldo, lo scalzamento dell'aria calda sottostante tende a rallentare il movimento del freddo. In altre parole, aria fredda sopra un substrato più caldo crea VORTICITA', ergo un rallentamento (o una deviazione) del freddo medesimo verso altri lidi con la creazione di contrasti e quindi instabilità. 

La via di fuga più facile per il freddo potrebbe essere l'Europa centrale, con l'Italia ai margini: 

Al momento questa è l'ipotesi maggiormente gettonata dalle mappe odierne. In altre parole, sull'Italia arriverebbero condizioni instabili, magari con neve a quote anche relativamente basse, ma il grosso del freddo slitterebbe oltralpe interessando il centro Europa. 

Vi ricordo che si tratta ancora di ipotesi in quanto la previsione dopo il 20 marzo risulta molto incerta. Continuate pertanto a seguirci perchè potrebbero esserci molte sorprese...

Le previsioni dettagliate e specifiche per la tua cittàcontinuamente aggiornate:

>>> ROMA
>>> MILANO
>>> NAPOLI
>>> altre località

 

 

 


Autore : Paolo Bonino

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