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SPECIALE NEVE!

Le ultimissime sulla situazione NEVE sulle Alpi!

In primo piano - 4 Gennaio 2007, ore 10.30

Un nuovo sistema frontale si appresta ad interessare l'arco alpino settentrionale, dove sono attese nelle prossime ore nevicate anche abbondanti oltre i 1200-1300 m sull'alta Savoia, Alpi Bernesi in particolare sulle Alpi Retiche settentrionali e Tirolo occidentale con accumuli compresi tra i 20 e i 50 cm. Attese deboli nevicate anche sui crinali di confine alpini specie sulla Valle d'Aosta nord-occidentale, alta Lombardia e Alto Adige. In caso di attraversamento dei valichi alpini, munirsi di catene a bordo ed equipaggiamento invernale. Attese spruzzate di neve anche sull'Appennino meridionale, ma esclusivamente sopra i 1500-1600 m. SITUAZIONE NEVE Sulle Alpi occidentali la copretura nevosa è piuttosto scarsa, eccetto modesti accumuli provocati dall'intensa attività eolica delle ultime ore. Si segnala la formazione di leggere croste da vento sul settore delle alpi Cozie, alle quote comprese tra 1700-2200 m. Il settore delle alpi Lepontine a quote superiori ai 2500 m è stato caratterizzato da precipitazioni nevose, con un incremento del manto di circa 15-25 cm. Pericolo valanghe Grado 3 alle quote superori ai 2000 m, dove l'innevamento è maggiore e l'attività eolica più intensa, basso altrove. Per escursioni fuori dalle piste battute alle medie ed alta quote è indispensabile una valutazione accurata del pericolo locale ed adottare tutte le misure di sicurezza previste, privilegiando le ore più fredde della giornata. Porre particolare attenzione alle zone in prossimità di creste dove le cornici formatisi a seguito dell'attività eolica, potrebbero con il loro distacco dare origine a valanghe di superficie. Sulle Alpi centro-occidentali il settore settentrionale al di sopra dei 1300/1500 m è stato interessato da diffuse nevicate che hanno raggiunto mediamente i 20/40 cm. La neve fresca si è depositata sui pendii settentrionali su un manto nevoso costituito da significativi strati di cristalli sfaccettati mentre nei pendii meridionali la neve era presente solamente in alta quota dove si erano formate lisce croste superficiali da fusione e rigelo anche portanti. I forti venti set6tentrionali delle ultime ore hanno determinato la formazione di nuovi accumuli soffici in corrispondenza di conche e canaloni sottovento. In tutto il settore il pericolo di valanghe è generalmente MARCATO, in quanto a seguito delle precipitazioni avute nei giorni precedenti favoriranno probabili scaricamenti e distacchi spontanei di piccole e medie dimensioni lungo tutti i pendii ripidi alla base dei salti rocciosi e lungo i siti abituali. Le condizioni meteorologiche previste nelle prossime ore sono favorevoli per escursioni sci alpinistiche in alta quota però in sede di valutazione e scelta dell'itinerario bisogna tenere conto della situazione di locale instabilità del manto nevoso superficiale, associata soprattutto ai lastroni da vento di più recente formazione, pertanto si richiede esperienza ed ottime capacità nella scelta del tracciato. Sulle Alpi centro-orientali si sono verificate precipitazioni di poca rilevanza. Esse sono state accompagnate da forti venti occidentali che in quota hanno ridistribuito in modo molto irregolare il manto nevoso. In relazione al periodo lo spessore di neve al suolo si presenta ancora al di sotto della media stagionale. Nella zona Venoste-Passirie e Ortles-Cevedale il pericolo valanghe è MODERATO. Punti di maggior pericolo si trovano in canaloni, zone sottocresta e pendii molto ripidi con nuovi accumuli eolici. Sul restante settore il pericolo valanghe rimane ancora DEBOLE. Sulle Alpi orientali le deboli nevicate registrate non hanno sostanzialmente modificato il manto nevoso preesistente, che è presente ad una quota di circa 2000 m. con valori che oscillano da 20 a 50 cm. Attualmente gli spessori sopra i 1600 m, sono mediamente di 35cm. sulle alpi Carniche occidentali, 25cm sulle alpi Carniche orientali e 40 cm sulle alpi Giulie. Esso si presenta ancora con altezze poco significative al di sotto del limite del bosco, mentre al di sopra è irregolarmente distribuito a causa dell'attività eolica registrata, che ha creato nuovi accumuli. Nelle prealpi, data anche la scarsità di neve, il pericolo di valanghe è DEBOLE, mentre oltre i 2100/2300 m dei settori dolomitici il pericolo è generalmente MODERATO per la presenza di diffusi accumuli eolici. Le condizioni meteorologiche previste nelle prossime ore non sono favorevoli per escursioni sci-alpinistiche in alta quota a causa dei forti venti presenti,inoltre la scarsità e qualità dell'innevamento è sfavorevole per discese in terreno libero; in ogni caso evitare l'attraversamento dei recenti accumuli eolici in corrispondenza di pendii particolarmente ripidi.

Autore : Luca Savorani

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