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SCONCERTANTE! Quando il "mondo della Scienza" opera una mistificazione delle conoscenze

Risultati di un’indagine condotta sugli allevi di un istituto tecnico circa le loro conoscenze su effetto serra e riscaldamento globale.

In primo piano - 30 Settembre 2008, ore 09.08

Nelle ultime settimane, pochi giorni dopo l’inizio del corrente anno scolastico, ho condotto un’indagine tra i miei allievi dell’Istituto Tecnico Aeronautico di Brindisi, ai quali insegno Meteorologia Aeronautica. L’indagine è stata finalizzata a mettere in evidenza le conoscenze che i giovani hanno, in merito a temi di grande attualità come l’effetto serra ed il riscaldamento globale, argomenti che sono quotidianamente trattati dai mass media in quasi tutte le rubriche televisive e giornalistiche. Ad essi ho posto due domande, inserendole all’interno dei test d’ingresso senza valutazione previsti ad inizio anno, al fine di ottenere da parte loro risposte il più possibile libere da condizionamenti del momento ed unicamente aderenti alle conoscenze che hanno in merito a questi temi. L’indagine è stata condotta su un campione di 153 allievi di età compresa tra i 16 e i 19 anni. Il questionario, del tipo a risposta multipla, ha fornito risultati profondamente differenti nel confronto tra gli allievi delle terze classi (che mi hanno appena conosciuto come loro insegnante) e gli allievi delle quarte e quinte classi, di cui sono stato insegnante anche durante lo scorso anno scolastico. In particolare, gli allievi delle terze classi, alla domanda su cosa sanno dell’effetto serra, nel 78% dei casi hanno risposto che è un fenomeno dei giorni nostri, prodotto dalle attività industriali e solo nel 7% dei casi hanno risposto che si tratta di un fenomeno naturale che è sempre esistito; mentre, nel restante 15%, hanno risposto che è un fenomeno associato alla formazione del buco nell’ozono. La domanda inerente al riscaldamento globale ha fornito esiti confrontabili a quelli della domanda precedente: in particolare, il 65% degli allievi delle terze classi è convinto che il riscaldamento globale sia opera dell’uomo, il 26,5% crede che sia una conseguenza combinata di cause naturali ed antropiche e solo il 5% pensa che sia un fenomeno naturale; mentre il 3,5% ha risposto con un “non so”. Risultati di gran lunga differenti sono emersi dai test somministrati alle classi superiori, i cui allievi avevo già coinvolto numerose volte in conversazioni sul cambio climatico. In questo caso, la percentuale di coloro che credono che l’effetto serra sia un fenomeno artificiale scende dal 77% delle terze classi, al 21% degli alunni di quarta e quinta, con valori che, in alcune classi, scendono anche all’11%, mentre l’idea che si tratti di un fenomeno naturale sale dal 7% delle terze, al 61% medio delle altre classi, con un picco dell’89% in una classe. Analoghe considerazioni valgono per l’indagine sul riscaldamento globale: l’idea che sia una conseguenza delle attività umane scende dal 65% delle terze, al 32% delle classi superiori, con minimi del 18% in una classe, mentre l’opinione che dipenda da cause naturali ed antropiche passa dal 26,5% delle terze al 61% delle classi superiori, con valori massimi fino all’86%. Bassa, invece, rimane sempre la percentuale di coloro che hanno risposto che si tratta di un fenomeno esclusivamente naturale. Alla luce dei risultati di questa indagine, a parte la mia gratificazione personale derivante dai risultati positivi da me ottenuti nelle classi superiori, frutto di conversazioni tenute lo scorso anno sul cambio climatico e finalizzate a stimolare i ragazzi ad acquisire uno spirito critico e di maturare un’idea propria e personale riguardo agli eventi della realtà quotidiana, emerge l’immagine poco confortante di una società odierna condizionata dal martellamento psicologico quotidianamente operato dai mass media. Questo fenomeno, essendo stato in questo caso studiato su giovani individui, lascia presagire uno scenario delle future generazioni dipinto a tinte fosche. Non mi riferisco tanto all’opinione che hanno i ragazzi in merito al riscaldamento globale (che, per come vanno le cose oggi, sarebbe stato utopistico aspettarsi che credessero fosse solo un fenomeno naturale!), quanto alla confusione che hanno in merito all’effetto serra! MA COS’ALTRO E’ L’EFFETTO SERRA SE NON UNO STUPENDO MECCANISMO IDEATO DA MADRE NATURA PER PERMETTERE LA VITA SULLA TERRA, IN ASSENZA DEL QUALE AVREMMO UNA TEMPERATURA MEDIA SUL PIANETA DI -25°C? e poi, cosa c’entra il buco nell’ozono con l’effetto serra??? Mi duole dirlo, ma questi sono i risultati di un costante processo di mistificazione della verità scientifica operato dai mass media che, in simbiosi con certi ambienti che si definiscono scientifici, ma che di scientifico hanno ben poco, operano una manipolazione subdola della pubblica opinione! Il metodo galileiano insegna che ogni scoperta scientifica deve essere riproducibile e dimostrabile e il vero scienziato deve avere l’umiltà di fare esperimenti che riproducano fedelmente la realtà, senza alterare i dati iniziali e deve essere in grado di spiegare nei minimi dettagli come ha fatto a pervenire a quei risultati! Usando le parole di Antonino Zichichi, Presidente della federazione mondiale degli scienziati, sarebbe giusto tenere a mente che, “per leggere il Libro della Natura, scritto dal Creatore, bisogna essere liberi da qualsiasi pregiudizio e, nel momento in cui si fa un esperimento, bisogna essere pronti anche a risultati completamente differenti da quelli attesi”. Pertanto, continuare a sfornare risultati di modelli spesso falsati e ideati affinché dicano a tutti i costi, e con estrema certezza, che la temperatura aumenterà di 4°C in 100 anni, che i ghiacci si scioglieranno, che saremo sommersi dagli oceani e che è tutta colpa dell’uomo è quantomeno presuntuoso e non ha alcunché di scientifico! “La mistificazione e la menzogna”, operate costantemente in certi ambienti che si definiscono scientifici e trasmesse alla popolazione attraverso trasmissioni e rubriche che di scientifico hanno ben poco, in quanto sono molto più interessate allo spettacolo ed all’audience, in base alle parole di A. Zichichi, “sono estranee all’attività scientifica!” “La Scienza”, continua Zichichi, “è fatta di problemi irrisolti ed ha come pilastro l’umiltà intellettuale! Lo scienziato colto, infatti, è un uomo umile, che ammette i limiti delle sue ricerche, l’arroganza, invece, nasce dall’ignoranza!” … e, purtroppo, oggi non viviamo nell’era della Scienza, come tutti ci illudiamo di credere, ma in quella della manipolazione mediatica delle menti e delle coscienze. Nella speranza che qualcosa nel mondo cambi e che in questa società ci sia sempre qualcuno che lotti per la libertà di pensiero e per la verità scientifica, saluto la Redazione di Meteolive ed i suoi numerosissimi lettori.

Autore : Prof. Pier Paolo Talamo

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