00:00 6 Settembre 2017

Scende L’ITCZ…l’Africa fa meno paura?

Buone notizie ci giungono da questo parametro...

Scende L’ITCZ…l’Africa fa meno paura?

Un buon metro per cercare di capire le mosse dell’alta pressione africana è l’ormai famoso ITCZ ( InterTropical Convergence Zone). Si tratta della zona di convergenza intertropicale situata mediamente sull’equatore. Qui si ha la convergenza degli Alisei dell’emisfero boreale e la risalita di masse d’aria calda che determinano l’area di instabilità equatoriale, con piogge e temporali.

Questa ipotetica linea, chiamata anche equatore climatico, fluttua a nord e a sud a seconda delle stagioni. In estate, tra luglio e settembre, tende ad estroflettersi verso nord di circa 18°/19° sopra l’equatore, in risposta al maggiore o minore vigore della circolazione monsonica delle latitudini tropicali.

I suoi movimenti determinano anche lo spostamento verso sud o nord delle alte pressioni subtropicali (che si estendono immediatamente a nord e a sud della ITCZ), determinando così un forte influsso anche sul tempo di casa nostra.

Una maggior estroflessione dell’ITCZ verso nord facilita le rimonte dell’alta pressione africana verso il Bacino del Mediterraneo e l’Italia. Di conseguenza, in estate, questo parametro diventa fondamentale per la previsione di una possibile risalita del famigerato "Gobbo".

L’ITCZ non viene monitorato in inverno, ma sale sugli altari della cronaca già a partire dal mese di aprile. La mappa in alto a sinistra ce lo mostra…così come è disposto in questi ultimi giorni, o meglio come era disposto nella seconda decade di luglio. La linea scura rappresenta la sua altezza media, mentre la linea rossa la posizione assunta dal 20 al 31 agosto, ovvero nella terza decade dell’ultimo mese dell’estate meteorologica.

Le notizie che arrivano da questo parametro sono confortanti in chiave futura sulle temibili risalite africane verso l’Italia. Dopo una stagione estiva con valori di molto superiori alla media, l’itcz ora si presenta in media con pochi scostamenti al rialzo o al ribasso a seconda delle regioni.

In altre parole, il monsone sottostante che spingeva come un dannato durante l’estate, sembra aver attenuato la sua foga. Ciò dovrebbe scongiurare ulteriori sbilanciamenti dell’alta pressione africana verso di noi, di conseguenza il rischio di ondate di caldo tardive sembra al momento scongiurato.

 

Autore : Paolo Bonino