Non si ferma e non si fermerà il gigantesco fiume d'aria che interessa tutto il nostro Continente. Dall'Oceano Atlantico all'Europa centrale ormai c'è una via segnata e tutte le perturbazioni verranno veicolate verso l'Europa anche nei prossimi giorni.
Sono le correnti perturbate atlantiche! Quando riescono a prendere in mano il comando della situazione non c'è alta pressione che le possa fermare.
La differenza in questo caso sta nella maggiore o minore ondulazione del flusso. Fino alla giornata di sabato 3 marzo l'Europa verrà raggiunta da una corrente da ovest RETTILINEA, senza ondulazioni.
Di conseguenza l'Italia avrà un tempo mite, variabile nel suo complesso, ventoso, ma con precipitazioni molto scarse e presenti solo dove l'orografia sarà in grado di accentuarle.
La settimana prossima, con tutta probabilità, verremo investiti sempre dal flusso atlantico, ma esso dovrebbe presentare maggiori ondulazioni in grado di ospitare saccature (tempo piovoso) e promontori (tempo buono).
La prima onda mobile sarà un "promontorio" che ci interesserà nella giornata di domenica. A seguire arriverà un complesso cavo d'onda, sempre da ovest, che darà i massimi effetti sull'Italia nella giornata di mercoledì 7.
La probabile formazione di un minimo barico al suolo sul Ligure potrebbe complicare le cose e determinare piogge anche copiose soprattutto al nord. In questo caso anche il nord ovest dovrebbe beneficiare di buone precipitazioni.
La neve cadrà copiosa sulle Alpi, al di sopra dei 1200-1400 metri.
I fenomeni ovviamente tenderanno ad estendersi nel corso della giornata anche alla Toscana, alla Sardegna e al Lazio. Ovviamente è presto per seguire le mosse del fronte nel dettaglio. Per questo vi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti.