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Ondate di freddo: perchè è così difficile prevederle?

Cerchiamo di indagare per quali ragioni il FREDDO è più difficile da prevedere rispetto al caldo?

In primo piano - 12 Gennaio 2021, ore 21.45

 

Ormai da parecchi giorni si continua a parlare di un potente riscaldamento stratosferico e delle sue possibili ripercussioni in troposfera. In effetti per una breve finestra temporale durata lo spazio di pochi giorni, il trend disegnato dai modelli sembrava ipotizzare una potente irruzione d’aria fredda sull’Europa, con possibili risvolti anche sul tempo previsto in ambito italiano. Quest’oggi i modelli tornano a fare un evidente passo indietro, cancellando il freddo più intenso dall’Europa e disegnando un’irruzione d’aria fredda che colpirebbe soprattutto i paesi dell’est ed i Balcani. Questo evento sebbene debba essere ancora confermato nei dettagli, appare assolutamente normale per il mese di gennaio.

 

 

Cosa è andato storto nella previsione di grande freddo per l’Europa?

 

In linea generale dobbiamo sapere che la previsione delle ondate di freddo risulta molto più complicata dai modelli rispetto ad una previsione di caldo. Questo perché il freddo, specie quello in arrivo dal continente euroasiatico, che è pellicolare, viene influenzato dai rilievi e dagli ostacoli orografici che ne modificano lo spostamento, la direzione e la velocità.

 

 

Per arrivare fino al Mediterraneo il grande freddo deve confrontarsi con le temperature ben più calde che trova lungo il suo percorso, lo sviluppo di eventuali “depressioni da contrasto” ne potrebbero rallentare la discesa, oppure potrebbero improvvisamente venir meno i movimenti della circolazione su ampia scala. Questi movimenti sono molto importanti e favoriscono la discesa del grande freddo con moto retrogrado dalle steppe euroasiatiche all’Europa.

 

 

Come vedete le difficoltà che i modelli matematici devono affrontare in una previsione di grande freddo sono molteplici. A queste difficoltà di fondo che fanno parte del nostro clima, ai giorni nostri se ne aggiungono altre come il global warming che “lavora dietro le quinte”, rendendo ancor più rari eventi di questo genere. Avendo bene a mente tutte queste considerazioni, è facile comprendere perché una previsione di grande freddo sull’Europa, specie se riferita a grosse distanze temporali, deve essere sempre valutata con prudenza.

 

 

Al contrario la previsione di anticicloni o comunque di movimenti d’aria calda da una regione verso un’altra, appare molto più facile da capire e da prevedere dai modelli, vuoi perché il Mediterraneo in virtù della sua posizione, risente molto più delle masse d’aria miti a scapito di quelle fredde, vuoi perché in genere durante l’inverni tali masse d’aria arrivano dai quadranti occidentali oppure meridionali, seguendo il moto prevalente della circolazione atmosferica su ampia scala, con pochi disturbi orografici sul suo percorso.


Autore : William Demasi

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