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La Terra torna a respirare col coronavirus: drastica diminuzione dell'inquinamento ma in Italia...

In primo piano - 20 Marzo 2020, ore 10.28

Potremmo definirlo come l’unico effetto positivo del coronavirus sul pianeta: man mano che i vari Paesi del mondo adottano forti restrizioni alle proprie popolazioni, il livello degli inquinanti scende sempre più. La Terra sta tirando una vera e propria boccata d’aria come mai era accaduto prima d’ora nell’era moderna. Già nei giorni scorsi vi mostrammo il drastico calo di inquinanti in Cina e anche sul nord Italia, ma ora il calo sta interessando praticamente quasi tutto il mondo.

Le immagini satellitari prodotte dalla NASA e dall’ESA mostrano uno scenario su Europa e Cina mai visto prima e rilevano, in particolare, un drastico calo delle emissioni di biossido di azoto (inquinante rilasciato da veicoli, centrali elettriche e impianti industriali).

Un forte calo dell’inquinamento è atteso anche negli Stati Uniti dove da poco sono state adottate misure restrittive importanti dal governo: i movimenti in auto si sono ridotti drasticamente in pochi giorni grazie alla chiusura di uffici e scuole. A New York questa settimana è stata calcolata una congestione del traffico pari al 17%, valore enormemente più basso rispetto al 52% calcolato nello stesso periodo del 2019 o comunque rispetto ad altri periodi dell’anno.

Secondo la Bbc, che incrocia dati forniti dalla Columbia University e da altri studi compilati negli ultimi giorni, rispetto allo stesso periodo del 2019, il monossido di carbonio, emesso per lo più dalle macchine, è diminuito in media del 35% su tutto il mondo grazie alla forte riduzione del traffico. 

New York le emissioni di CO2 sono già calate del 10% rispetto ai giorni scorsi e si prospetta un calo ben maggiore nei prossimi giorni, superando anche il record più basso degli ultimi decenni rilevato nel 2009, dopo la crisi finanziaria.
Come evolverà questo calo degli inquinanti dipende solo dalla resistenza della pandemia: più le attività economiche dei Paesi più sviluppati resteranno ferme, tanto più crollerà il livello di inquinamento in atmosfera.

Segnaliamo tuttavia che in Italia, in Pianura Padana, il particolato (PM2.5 e PM10) in media è sceso di pochissimo e durante condizioni meteorologiche sfavorevoli sale ancora su valori piuttosto elevati, specie nelle grandi città come Milano, come è avvenuto in questi ultimi giorni.

Ovviamente guardando oltre, ricercatori e scienziati già avvertono che il successivo rilancio delle attività economiche rischia di far tornare tutto come prima in termini di inquinamento, se non si ha consapevolezza che occorre mettere in campo metodi innovativi e più rispettosi dell’ambiente.

Solo una domanda ora sorge spontanea: era necessaria una pandemia per far respirare la Terra? L’uomo non è in grado di cambiare rotta senza toccare il baratro?


Autore : Redazione MeteoLive.it

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