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L'inverno resta ancora sottotono ma ci sono delle novità per il mese di febbraio

Disturbi d'instabilità attesi nelle prossime 48 ore, con precipitazioni nevose abbondanti in arrivo soprattutto sulle creste alpine di confine. L'attore protagonista delle vicende atmosferiche europee resta sempre il flusso di correnti occidentali che fanno capo ad alcune vivaci circolazioni di bassa pressione collocate col proprio perno alle latitudini settentrionali europee. I primi giorni di febbraio 2020 sotto un nuovo anticiclone mite ma un episodio invernale bene assestato potrebbe verificarsi dopo la prima settimana di febbraio.

In primo piano - 27 Gennaio 2020, ore 18.30

Stiamo ormai giungendo alla parte conclusiva di gennaio, senza che l'inverno sull'Italia abbia presentato un vero picco di freddo. La circolazione atmosferica risulta interessata ancora da una predominanza di venti occidentali che fanno capo ad un Vortice Polare compatto, il quale lascia poco spazio all'arrivo di correnti instabili. Il Fronte Polare, cioè quella fascia che delimita le correnti più instabili da quelle più anticicloniche, rimane ancora alto di latitudine in queste ore tende a diventare più ondulato. In questo modo, le code di alcuni sistemi frontali riusciranno a raggiungere l'Europa centrale, portando un riflesso anche sul tempo previsto sull'Italia.

Tra martedì e mercoledì, a farne le spese saranno soprattutto i settori alpini di confine, dove sono previste nevicate particolarmente abbondanti. Nuvolosità sparsa è prevista martedì anche lungo i versanti tirrenici, mentre mercoledì la rotazione temporanea dei venti dai quadranti nord-occidentali, favorirà un episodio di Favonio sui versanti meridionali delle Alpi, con situazione di cielo sereno e atmosfera limpida. Sempre mercoledì, qualche sporadico episodio di instabilità si farà strada sulle regioni del versante Adriatico. Ecco la previsione della NEVE calcolata dal modello lamma per la mattinata di mercoledì, con l'accumulo delle 24 ore precedenti:

Volgendo lo sguardo a medio termine, nei primi giorni di febbraio 2020, i modelli sembrano confermare l'arrivo di un nuovo anticiclone accompagnato da un rialzo particolarmente sensibile delle temperature che potrebbe manifestarsi dapprima sull'Europa occidentale, per poi migrare verso il bacino centrale del Mediterraneo. In questo modo, anche la prima decade di febbraio potrebbe risultare ancora poco invernale, con temperature sopra le medie e condizioni di tempo stabile. Ecco la previsione del modello americano GFS riferita a lunedì 3 febbraio:


 

Un'evoluzione di stampo più invernale potrebbe fare la sua comparsa un po' a sorpresa a cavallo tra la prima e la seconda decade di febbraio, attraverso un netto rallentamento delle vorticità zonali, cioè di quel flusso di correnti molto tese in arrivo da ovest, che da molte settimane governano il tempo d'Europa. A quel punto sull'oceano Atlantico potrebbe svilupparsi un'onda anticiclonica proiettata alle latitudini settentrionali, dalla cui azione di blocco potrebbe svilupparsi un'ondata di aria fredda diretta all'Europa. A questo proposito, ecco una possibile linea di tendenza (a scopo puramente indicativo, non è detto che andrà così) del modello americano GFS, riferita a domenica 9 febbraio:


Autore : William Demasi

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