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Il Sole dorme, la NASA osserva (?)

Il centro di ricerca e studio solare SICLI ha registrato la presenza di 11 macchie solari il 21 agosto, mentre la NASA ha chiuso il mese a 0. E' un conteggio errato del centro di studio Belga o una svista della NASA?

In primo piano - 8 Settembre 2008, ore 11.25

Ormai quasi tutti sanno che il sole si trova al termine del suo ciclo undecennale chiamato ciclo di Schwabe. Sta attraversando la fase di minimo, che a causa della sua lunga ed inaspettata durata, ha mandato letteralmente in tilt gli scienziati. Si era pronosticato che il sole sarebbe dovuto ripartire con la sua attività a marzo 2008, ed egli puntuale come un orologio svizzero sembrava averlo fatto. Avrebbe dato così il via al ciclo solare numero 24, che secondo gli scienziati dovrebbe essere il più forte dell'ultimo secolo. Come ben sappiamo fu solo una falsa partenza, infatti l'attività solare da allora è immediatamente calata fino a raggiungere il suo minimo, che con oggi conterebbe ben 47 giorni "spotless", ovvero senza macchie. Ma usiamo il condizionale, visto che un fatto molto curioso è accaduto in questi giorni. Il 31 agosto, con un comunicato e sorprendendo tutti, il centro di ricerca Belga SICLI annunciava di aver contato 11 macchie il giorno 21 agosto. Dichiarazioni che hanno lasciato perplesse molte persone. Sono immediatamente sorti i primi dubbi in merito, in quanto non è ancora stata fornita alcuna prova di quanto affermato nel comunicato. Un altro dubbio è lecitamente nato, infatti molti si saranno domandati, come hanno fatto i ricercatori della NASA a farsi sfuggire queste 11 macchie, se i loro strumenti sono più potenti di quelli utilizzati dal SIDC? Bisogna dirlo, il centro di ricerca Belga non ha effettuato cambi alla strumentazione, per non apportare alterazioni alla re-analisi dei dati storici, infatti è sempre accaduto che qualche macchia sfuggisse al SIDC e non alla NASA. La cosa ancora più strana è il perché, di questo comunicato dopo dieci giorni, perché non hanno segnalato subto queste macchie? Ebbene la NASA a sua volta, il primo settembre con un comunicato notificò che non c'era nessuna macchia il 21 agosto, e che non avrebbe fatto nessun accertamento non ritenendolo necessario. Ma allora a chi credere? Sicuramente alla NASA vista la competenza e l'ufficialità che possiede nel rendere noti i dati sul sole. Ma con grande stupore di alcuni, il giorno due settembre la NASA aggiorna i dati mettendo Agosto con 0,5 macchie di media a differenza della precedente notificazione. Sembrerebbe risolta la questione, e invece no, il centro di ricerca americano NOAA, con una mossa a sorpresa aggiorna grafici e dati riportando il valore a 0. Valore che attualmente si riscontra ufficialmente anche nei dati NASA. Ebbene, ci troviamo di fronte a pareri contrapposti, da una parte NASA e NOAA, dall'altra il SIDC, chi ha ragione?

Autore : Antonio Federici

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