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Il ruggito dell’estate settembrina: la situazione appare ancora bloccata

E’ in arrivo un onda di calore importante al centro-sud, forse la più calda di tutta l’estate e qualche record settembrino potrebbe saltare.

In primo piano - 4 Settembre 2008, ore 10.26

L’autunno incalza, colpisce, ma l’estate incassa i colpi e tiene duro. Questo in linea di massima il quadro meteo, di fatto ci troviamo ancora una volta a commentare un Italia meteorologicamente divisa in due. Se da un lato le perturbazioni atlantiche al nord la fanno da padrone, dall’altro il centro-sud si troverà ancora attanagliato dalla morsa dell’anticiclone sub-tropicale. Anticiclone, che ben presto potrebbe fare tabula rasa delle perturbazioni anche nelle regioni settentrionali. A conferma di ciò, notiamo dalle nostre carte il distaccamento di un nocciolo freddo atlantico, il quale andrà ad approfondirsi tra l’Europa occidentale e le isole Britanniche. Questa situazione permetterà una risalita d’aria calda di origine nord africana, che potrà tranquillamente raggiungere latitudini molto settentrionali. Si creerà così un blocco anticiclonico molto simile ai blocchi ad omega. L’Italia sarà presa in pieno da questo flusso caldo, infatti alla quota di 850 hpa (1550 metri circa) con riferimento su Roma, si potrebbero toccare valori davvero notevoli per il periodo (+23 °C). Il caldo si farà sentire soprattutto nelle regioni meridionali dove qualche record di calore per settembre potrebbe esse eguagliato, se non addirittura abbattuto! I venti principalmente si predisporranno da SW in quota e da SE al suolo, di conseguenza in quelle regioni più soggette agli effetti favonici e complice l’alta dilatazione degli strati d’aria, si potranno raggiungere punte di 33-35 gradi, con picchi massimi prossimi di 40 gradi! Come vedete la situazione appare chiaramente ancora una volta bloccata. Infatti questi blocchi anticiclonici sono difficili da scalfire. Tuttavia, questo “ruggito” dell’estate, potrebbe essere il preludio al quel tanto sospirato cambiamento del tempo, cambiamento di cui ha beneficiato solo il nord per il momento. La formazione di un potente anticiclone sul nord Europa potrebbe costringere le perturbazioni a scorrere molto più in basso, coinvolgendo così nella seconda decade del mese in maniera più decisa anche l’Italia.

Autore : Antonio Federici

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