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IL MAGGIO ITALIANO

Maggio: il mese delle rose, dei primi caldi, ma anche dei primi temporali di un certo peso. Cerchiamo di analizzare il comportamento che spesso questo mese "adotta", meteorologicamente parlando, sulla nostra Penisola.

In primo piano - 28 Aprile 2010, ore 11.46

Con maggio si entra in tutto e per tutto nella seconda parte della primavera. I contrasti di conseguenza non mancano, in quanto il nord Europa è ancora in parte freddo, mentre il nord Africa si trova spesso sotto temperature simil-estive.

Oltre ai contrasti, non mancano le prime rimonte dell'alta pressione sub-tropicale sul Mediterraneo. Queste strutture, ricolme di aria calda e secca al loro interno, possono determinare anticipi d'estate, con temperature anche prossime ai 30° sulla nostra Penisola.

Queste brevi ondate di caldo vegono in genere interrotte da irruzioni di aria più fredda da nord o da est. Dal contrasto tra le due masse d'aria (quella calda preesistente e quella fredda in arrivo) possono scaturire anche fenomeni ad alta energia che si concentrano in prevalenza sulla terraferma. Il mare, ancora freddo, ha invece un effetto stabilizzante. Si spiegano così i peggioramenti che spesso "falliscono" lungo le zone costiere durante questo mese.

All'inizio di maggio non sono infrequenti le depressioni africane o afro-mediterranee. Queste prendono vita da discese fredde che agiscono sullo scacchiere occidentale dell'Europa, arrivando fino al Marocco.
Il contrasto tra l'aria fresca da nord e le temperature già molto alte del nord Africa può generare strutture di bassa pressione che finiscono poi per interessare l'Italia.

Queste figure di maltempo possono determinare piogge anche intense soprattutto al centro-sud e sulle Isole. Il 5 maggio del 1998 tutti ricordano la spaventosa alluvione che colpì la Campania, originata proprio da una depressione di questo tipo.

La seconda parte del mese è invece più tranquilla al centro-sud, che risente già di un clima quasi estivo. I contrasti tendono a spostarsi al nord, in modo particolare su Alpi, Prealpi ed alta pianura. Queste sono le zone che in genere ricevono più pioggia con i passaggi delle perturbazioni atlantiche ed a tratti ci possono essere anche forti nubifragi.

La fascia prealpina che va dal Biellese all'alto Veneto, passando per la zona dei Laghi è in genere la più piovosa nella seconda parte del mese in questione.

 


Autore : Paolo Bonino

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