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Il gelo russo sceglie la via occidentale? Ecco cosa potrebbe succedere nella seconda decade di dicembre

In primo piano - 2 Dicembre 2022, ore 19.30

Proprio ieri, in questo articolo, vi parlavamo della sempre più certa scissione del vortice polare, che in gergo tecnico prende il nome di "split", seppur per poche ore. Il grande vortice freddo che staziona sul polo nord, in quota, verrà stretto in una morsa ad opera dei principali anticicloni come quello delle Azzorre ed anche quello delle Aleutine. 

Per poche ore, tra 6 e 7 dicembre, il vortice polare si ritroverà suddiviso in due macro-lobi: uno sul nord America, l'altro sulla Russia. Ma sarà proprio questa scissione momentanea a favorire una serie di movimenti a catena che porteranno una parte del gelo polare/siberiano verso il nord-est dell'Europa nel periodo tra 9 e 18 dicembre.

Quale via prenderà il gelo dell'est? Ebbene è impossibile dare certezze a riguardo, ma dalle ultimissime emissioni dei modelli matematici sembra prendere piede "l'ipotesi occidentale", che favorirebbe un riversamento del gelo verso l'Europa centrale e nord-occidentale. Il motivo di questa traiettoria così occidentale, evidenziata anche dalla media degli scenari di GFS (mappa di seguito), è da imputare all'anticiclone groenlandese ben distante dall'Europa che lascia letteralmente la strada spianata al freddo orientale. 

In questo contesto si aprirebbero le strade per l'arrivo dell'inverno al nord Italia, che riceverebbe sia un contributo freddo dall'Europa centrale e sia perturbazioni atlantiche pronte a regalare piogge e nevicate a quote basse. Il resto d'Italia, invece, si ritroverebbe sotto correnti meno fredde meridionali.
Queste possibilità, per il nord Italia, potrebbero concretizzarsi nel periodo tra 12 e 14 dicembre, ma come potete immaginare siamo davvero troppo in là coi tempi per fornire una previsione o addirittura per confermare questa tendenza. 

Comunque, dati alla mano, la possibilità dell'arrivo di temperature invernali e consone per la neve a bassa quota sono al momento medio-basse (attorno al 25/30%), come evidenziato da questa mappa, che ci indica lo scenario freddo mediamente più probabile (che non tiene conto di ipotesi estreme e improbabili).


Autore : Raffaele Laricchia

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