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Il Coronavirus sparirà con l'arrivo del caldo e dell'estate? Analisi e considerazioni

In primo piano - 31 Marzo 2020, ore 17.42

In questi giorni drammatici per il nostro paese sono in molti a chiedersi se con l'aumento delle temperature il Covid-19 finalmente allenterà la morsa sulle nostre martoriate regioni. C'è chi sostiene sia possibile ma la previsione diviene pessimistica se si guarda a un altro conoravirus che già da anni rappresenta un pericolo per l'uomo.

Si tratta della MERS (Middle East Respiratory Syndrome).
Conosciuta dalla comunità scientifica italiana come Sindrome Respiratoria medio-orientale questa malattia rappresenta l'espressione del MERS-Covid.

E' una patologia molto severa, con un tasso di mortalità del 34%, ben superiore a quello della SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome) che nel 2003 arrivò a uccidere 'solo' il 10% delle persone colpite. Ebbene la MERS, che ripetiamo è un coronavirus e appartiene quindi alla stessa classe del nostro Covid-19, si diffonde tranquillamente a temperature ben superiori a quelle delle estati italiane.

Il paese dove ha portato più lutti è infatti l'Arabia Saudita dove secondo i dati ufficiali dell'organizzazione mondiale della sanità 780 pazienti sono deceduti su un totale di 2102 casi confermati. E basta prendere in considerazione le temperature medie della capitale di questo stato mediorientale per rendersi conto che almeno questo tipo di coronavirus non è certo messo all'angolo dal caldo. Riyad ha infatti una media annuale di 25,4 C° con punte nei mesi più caldi di oltre 40 C°. E anche gli altri 27 paesi dove la MERS si è diffusa non sembrano certo avere temperature meno elevate. Stati come Giordania, Qatar e Tunisia presentano anch'esse climi molto caldi per la maggior parte dell'anno.

 
Ma c'è anche una nota di speranza. L'unico dato positivo se si confronta la Middle East Respiratory Syndrome con il nostro Covid-19 è la grossa differenza nella capacità di contagio. Ad oggi, in tutto il mondo, i casi di MERS censiti ufficialmente sono solo 2494, con 858 vittime. Dato questo che forse potrebbe effettivamente essere associato con le temperature più elevate di quelle regioni.
 
Ma quanto sono simili Covid-19 e MERS? Letalità a parte sono purtroppo molte le caratteristiche comuni. Innanzitutto la differenza di genere. Come nel caso del coronavirus presente in questi giorni nel nostro paese anche la MERS colpisce più i maschi, con un numero di casi doppio rispetto a quelli che coinvolgono le donne.

I sintomi sono anch'essi simili, con un quadro clinico iniziale sovrapponibile a quello di una normale influenza che poi si trasforma in insufficienza respiratoria grave. Covid-19 e MERS condividono anche la stesso periodo di incubazione, con una media di 5,2 giorni. E anche la patogenesi sembra essere la stessa. I pipistrelli sarebbero all'origine di tutto anche in medio oriente. Con i loro escrementi infatti sembra che infettino datteri e cammelli per poi passare all'essere umano.
 
Non resta quindi che augurarsi che con l'avanzare della primavera il Covid-19 ci sorprenda e con il caldo decida di sparire una volta per tutte dalla faccia della terra. Una speranza che davvero meriterebbe di essere esaudita anche perchè il lettore deve sapere che in 8 anni di studi un vaccino per la MERS non è ancora stato trovato.

Autore : Dott. ALESSANDRO ASPESI

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