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Esclusivo: BINAGHI a MeteoLive "benzina verde: una scelta scellerata e irragionevole!"

Quattro chiacchiere con il famoso meteoman della Televisione Svizzera Italiana Piernando Binaghi.

In primo piano - 2 Agosto 2004, ore 07.32

Piernando Binaghi, il prestigioso meteoman della Televisione Svizzera Italia, vincitore dell'Oscar per la miglior presentazione televisiva del meteo ci ha raggiunto ancora una volta nei nostri studi per fare quattro chiacchiere sul tempo che fa davanti ad una buona tazza di caffè caldo. Redazione: dottor Binaghi, cosa ne pensa dello Strat-warming? Binaghi: Lo strat warming è un fenomeno sul quale credo si debba concentrare la nostra attenzione. Le anomalie nel riscaldamento della stratosfera, in corrispondenza del circolo polare artico, sembrano effettivamente correlate con delle invasioni fredde che puntualmente si verificano a partire dalle due settimane successive. E, come ben tutti sappiamo, le ondate di gelo sono uno degli ingredienti di base per il verificarsi di nevicate che possano raggiungere anche il meridione d'Italia. Benché il freddo sia una condizione necessaria ma non sufficiente per avere la neve, penso tuttavia che lo studio dello stratwarming possa costituire, sempre più, un valido aiuto per la stima della evoluzione del tempo a medio termine. Redazione: perchè l'anticiclone subtropicale si è spinto così a nord negli ultimi anni? Crede anche lei che ci sia lo zampino dell'uomo? Binaghi: lo zampino dell'uomo c'è sempre, nel senso che qualsiasi cosa si faccia, anche la più banale, ha una interferenza con l'ambiente circostante. Questo però non significa puntare il dito contro le attività umane in modo indiscriminato. Credo sia davvero difficile arrivare a trarre delle conclusioni in proposito. L'estate del 2003 si è dimostrata, dati alla mano, totalmente al di fuori della casistica. Non era prevedibile una cosa del genere (e del resto, non è mai, a mio avviso, prevedibile l'andamento di una stagione) se non inquadrando questa tendenza all'interno della cosiddetta NAO (oscillazione norda atlantica). Ma anche in questo caso, si è trattato di un evento assolutamente fuori dalle statistiche. Redazione: E' davvero ipotizzabile un inceppamento della Corrente del Golfo, a quali conseguenze potrebbe portare? Binaghi: Da diversi anni si sente parlare della possibilità di un blocco nella corrente del golfo, dovuto alla tendenza allo scioglimento dei ghiacci del polo nord. Il tutto è sempre correlato al riscaldamento del pianeta: un fenomeno che è destinato a mettere a dura prova proprio le calotte glaciali sulle quali l'incremento della temperatura potrebbe effettivamente avere conseguenze poco prevedibili. Va detto, tuttavia, che al polo sud in realtà le cose non stanno andando esattamente in questo modo, nel senso che sembra molto meno evidente questa tendenza al riscaldamento. Prima di lanciare degli strali, dunque, penso sia più opportuno continuare ad osservare e a valutare con continuità e con il dovuto rigore lo stato e le linee di sviluppo della situazione, nel suo complesso. Redazione: -Benzina verde o veleno verde? E' davvero migliorata la qualità dell'aria con l'accorgimento della marmitta catalitica? Binaghi: da anni sono in aperta polemica con la scelta, che giudico irragionevole e scellerata, di imporre l'utilizzo della benzina cosiddetta "verde". Di verde, questa benzina, non ha assolutamente nulla. Le marmitte catalitiche sono in condizioni di funzionare correttamente solo dopo decine di minuti, quando cioè hanno raggiunto una temperatura adeguata. Prima che ciò avvenga, il benzene (estremamente cancerogeno e ben più volatile del piombo con il quale si "tagliava" la vecchia super) e altri composti non precisamente salutari, sono inevitabilmente dispersi nell'aria, ad altezza uomo (o passeggino). Senza contare che le marmitte catalitiche dovrebbero essere periodicamente sostituite (cosa che non fa nessuno e che non è regolamentata) e che il parco auto circolante è ancora largamente rappresentato da automobili non catalizzate. Veicoli che pertanto, non potendo far altro che funzionare con l'unica benzina disponibile (cioè quella "verde"), rilasciano costantemente sostanze estremamente pericolose per la nostra salute.

Autore : Alessio Grosso

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