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Emergenza smog: i blocchi al traffico sono davvero utili?

Grazie al passaggio di una provvidenziale perturbazione, nelle ultime ore la qualità dell'aria è migliorata notevolmente ma negli ultimi giorni molte città hanno dovuto fare i conti con livelli elevati di inquinamento. Ci si domanda quindi se le severe limitazioni al traffico stradale che sono scattate su diverse città, possano o meno avere un'utilità nel miglioramento della qualità dell'aria. Ecco le nostre conclusioni.

In primo piano - 18 Gennaio 2020, ore 17.45


 

La condizione di assoluta stasi atmosferica che caratterizza il tempo di questo gennaio 2020, ha imposto su un gran numero di città del nord, ma anche del centro Italia, il blocco della circolazione per alcune categorie di veicoli. Negli ultimi giorni queste limitazioni al traffico sono state estese anche alla città di Roma, eppure ci si domanda se questo tipo di provvedimenti possano o meno avere un un'effettiva utilità.

Le principali fonti di inquinamento in Europa derivano dai trasporti, dalle attività degli edifici come il riscaldamento, e dalle attività industriali. Anche l'agricoltura e lo smaltimento dei rifiuti attraverso gli inceneritori e le discariche, sono fonte di inquinamento. Una grossa responsabilità è rivestita dal massiccio impiego dei combustibili fossili.

Entrando maggiormente nel dettaglio, si scopre che in realtà il blocco alla circolazione di alcuni veicoli, incide per non più del 12% sulla quantità totale di emissioni dannose rilasciate in atmosfera. Le emissioni più importanti arrivano infatti dai sistemi di riscaldamento condominiali e domestici, soprattutto quelli che fanno largo uso di combustibile a carbone o pellet. Anche le attività commerciali ed agricole contribuiscono a grosse emissioni di sostanze inquinanti.

Si tratta di attività che possono avere ripercussioni molto negative sulla qualità dell'aria in particolari zone del nostro Paese dove la dispersione degli inquinanti avviene con grande difficoltà, come la Val Padana.

A conti fatti, le limitazioni alla circolazione stradale rappresentano la soluzione più comoda per tentare un'azione immediata, anche se l'efficacia in termini pratici è minima. È come se fossimo nella condizione di un gruppo di fumatori dentro a una stanza con finestre chiuse, anche se due o tre non fumano, la concentrazione di fumo resta elevata e se non si aprono delle finestre per favorire la dispersione del fumo, dentro a questa stanza immaginaria, l'aria diventerebbe sempre più irrespirabile.

A quel punto, l'unico elemento cardine che regola la concentrazione più o meno elevata di particolato, è proprio la circolazione atmosferica.



 

 


Autore : William Demasi

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