Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Come sconfiggeremo il CORONAVIRUS?

Per il Coronavirus le cose potrebbero andare in modo decisamente diverso.

Editoriali - 24 Febbraio 2020, ore 09.58

Vi ricordate "the day after"? Quando la ragazza esce dalla cantina dopo le esplosioni nucleari e sembra contenta di rivedere il paesaggio quasi come l'aveva lasciato? In realtà non si accorge che l'erba è ricoperta da una sottile polvere bianca e che le mucche giacciono inermi al suolo nella sconfinata campagna americana; quello non lo vede, perché non lo accetta.

Ancora più sconvolgente la scena in cui la madre si appresta a rifare il letto durante l'allarme atomico, per sottrarsi con la routine all'imminente tragedia. Vi ricordate che il marito la costringe con la forza a seguirla nello scantinato?

Ebbene, passeggiavo per la campagna lombarda ieri, solo, mentre rivedevo davanti agli occhi queste scene, di una feroce attualità, anche dopo 37 anni. Tutto sembrava tranquillo come sempre: lungo la stradone sullo sfondo le auto sfrecciavano come sempre, alcuni bambini giocavano nei pressi di una roggia, gli uccellini cinguettavano felici.

Eppure qualcosa è cambiato. Il Coronavirus ha fatto irruzione subdolamente nella nostra vita da settimane, poi è esploso all'improvviso lasciandoci perlomeno disorientati. Certamente c'è chi rassicura, quasi per esorcizzare la paura, chi ci dice che è poco più di una banale influenza, chi sostiene invece che il Coronavirus ne ammazzi 100 volte di più dell'influenza e si avvicini alla spagnola, arrivando ad uccidere nel 2-3 per cento dei casi.

Il timore è che la gente, presa dal panico da questo continuo bombardamento mediatico, corra al pronto soccorso con i propri figli o parenti, alla prima febbriciattola o raffreddore, al primo rialzo febbrile, perché trova intasati i numeri suggeriti per le emergenze e perde il controllo, esponendosi doppiamente ad un eventuale contagio.

Il terrore può uccidere molto di più del Coronavirus. Molti ci scrivono chiedendo se il cambiamento del tempo potrà aiutare a contenere l'emergenza: tutto quello che "smuove" l'aria può essere d'aiuto; da un forte vento, ad un temporale, a piogge copiose, ma anche il caldo precoce (sole come antivirale naturale) potrebbe aiutare a combattere le forme più comuni di influenza, evitando i dubbi, cosi come potrebbe farlo una bella nevicata (neve come antibatterico e disinfettante naturale).

Certamente l'idea che un temporale possa risolvere tutto come raccontò Manzoni nei promessi sposi a proposito della peste del 600 a Milano, è abbastanza fantasiosa, ma la stasi atmosferica certamente aiuta a far proliferare il virus; è una considerazione ovvia, oltre la quale non sarebbe corretto andare, perché la realtà è che di questo virus sappiamo ancora pochissimo: dall'origine vera del virus, ai tempi di incubazione che appaiono ancora incerti (si gioca con il numero dei giorni) dall'incidenza sui bambini, alla durata e all'intensità dell'infezione stessa.

Ci scopriamo cosi inermi e vulnerabili di fronte ad un nemico invisibile, che non va sottovalutato, ma che non può costringerci a rinunciare a vivere; occorre allora tanto buon senso ed equilibrio.


Autore : Alessio Grosso

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum