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Versilia: quel 1985 da sogno

Il 1984 fu un tiepido Autunno con piogge ma nessuna irruzione di aria fredda. La neve non aveva fatto comparsa neppure sulle vette delle Apuane.

A tutta neve - 12 Novembre 2001, ore 17.28

Il 1984 fu un tiepido Autunno con piogge ma nessuna irruzione di aria fredda. La neve non aveva fatto comparsa neppure sulle vette delle Apuane. Tutto comincio' i giorni precedenti il Natale quando la trasmissione delle 20,50 "Che tempo fa " annuncio' la possibilita' di una robusta irruzione di aria fredda per l'estenzione verso la penisola Scandinava dell'Anticiclone delle Azzorre. Cosi' fu ed il giorno 27 Dicembre assistemmo ad un crollo delle temperature. Dai precedenti 10-15 gradi si assestarono sui 5-7 gradi con forti venti di tramontana. Come spesso accade in queste situazioni la pressione sali' rapidamente lasciando pero' un buon cuscino di aria gelida. I giorni a cavallo dell'ultimo dell'anno furono con cielo sereno con minime di -3 e massime intorno a 5-7 gradi. Tutto scorreva come da copioni gia' visti negli anni passati e la delusione per l'ennesima irruzione di aria gelida non accompagnata da precipitazione nevose (era dal 1972 che aspettavamo !) stava prendendo il sopravvento quando il giorno 2 Gennaio, durante le prime ore pomeridiane, a ridosso delle Alpi Apuane si formarono rapidamente isolati cumolonembi con conseguenti spettacolari rovesci nevosi fino a toccare le pendici delle montagne. Il tutto si risolse in poco tempo ma fu sufficiente per capire che qualcosa, almeno in quota, era avvenuto. Il giorno 3 gennaio mi svegliai trepidante . Il cielo era completamente sereno ma la temperatura era diminuita. Alle 14,00 notai che all'ombra la brinata notturna era ancora presente sul tetto delle macchine. Di li a poco la "svolta": verso mare comincio' a fiorire una certa nuvolaglia in movimento da W-NW che andava compattandosi sempre di piu'. Alle 16,30, all'uscita da un ufficio osservai il cielo ormai coperto. Dalle Apuane percepii le prime precipitazioni nevose. Comincio' una gelida pioggerella. Non resistetti alla tentazione di dirigermi verso le prime colline. Dopo pochi metri la neve cadeva fitta e soffice ed attecchiva ovunque. Con la speraza che l'arrivo della notte abbassasse le temperature tornai verso la pianura dove finalmente la pioggia precedente si era trasformata in candida neve.Il fenomeno prosegui' sino alle 20,30 e si registro' un accumolo di 3-4 cm. Il giorno seguente cielo sereno ma temperature glaciali con massima di +1°. Nelle prime ore del pomeriggio la neve che si era disciolta per il sole, si trasformo' rapidamente in ghiaccio. La decantata Viareggio "Perla del Tirreno" pareva trasformata il "Perla delle Dolomiti". IL giorno 6 fu quello memorabile:mattina con cielo sereno e temp -6° con vento sostenuto da E-NE. Durante la giornata, nonostante uno splendido sole, la sensazione di gelo era veramente forte e nettamnete superiore ai giorni precedenti. Alle 13,00 con stupore notai che il mio termometro posto su una terrazza dell'abitazione segnava -3°. Impossibile, e' rotto. Non era cosi': La sera Caroselli mostro'le temperature massime della giornata con Pisa a -5° Ed il tempo previsto? MERAVIGLIOSO ! Una perturbazione dall'Inghilterra sarebbe transitata il giorno seguente sulle nostre regioni. La notte non riuscii a dormire ed alle 5,30 mi alzai: BUFERA DI NEVE. Fiocchi piccoli ma fitti. Mi precipitai in strada in un paesaggio surreale reso tale dalla polvera bianca mista a fiocchi che ondaggiavono nell'aria. Nevico' fiono alle 13,00 con 6 cm. di spessore. Il sole e l'alito marino disciolsero quasi tutto. Alle 20,00 dello stesso giorno uscii di casa, freddo pungente e cielo movimentato da qualche nuvola in movimento da NE(molto insolito per la nostra localita'). Fu proprio quella perplessita' che mi porto' a scrutare il cielo durante l'ora di cena. Nono credevo ai miei occhi: cielo plumbeo, tetti bianchi e fitta nevicata in corso. Tutti in strada. Era fantastico: fiocchi a larghe falde attecchivano ovunque. Temperature -3°. Fu il fenomeno piu' consistente del periodo. Si registrarono 12 cm. Seguirono giorni gelidi con un picco minimo il 9 Gennaio di -11°(lo stesso giorno nella vicina Firenze min -23° e max -7°) La neve all'ombra si mantenne farinosa per tutta la settimana segno evidente che le temperature non avevano mai superato lo 0. Il lago di Massaciuccoli a Torre del Lago Puccini ghiaccio' completamente. Lo spessore permetteva di camminarci tranquillamente. Il giorno 12 Gennaio, almeno per la nostra zona, fu la fine del periodo piu' freddo. Perturbazioni atlantiche nei giorni seguenti portarono piogge ma abbondantissime nevicate sulle pianure del Nord Italia. Ma quella e' un'altra storia.

Autore : Maxk

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