Si vedeva veramente un panorama immenso: con lo sguardo si abbracciava l'Elba, l'arcipelago toscano, la Corsica, le Alpi Marittime. Inoltre da dietro l'Appennino si vedeva il grigio della Piamnura Padana da cui spuntavano vette innevate (le Alpi, ma quali?).
Ecco qualche foto (un po' mie, un po' del mio "socio" di escursioni)...alcune un po' sgranate, sennò erano troppo pese
La Val Serenaia vista dal sentiero per la vetta. Questa vallata, esposta a NE e riparata da vette di quasi 2000 metri verso S, gode di un microclima molto freddo. Piovosità annuale: 3100 mm circa

Verso Foce di Cardeto (m. 1680)

Zommata sul M.Prado (m. 2054), Appennino Toscoemiliano

Cresta sommitale del Pisanino

Traverso esposto

Dietro la dentellata cresta del M.Cavallo si vedono i profili dell'Isola d'Elba
Capraia, Gorgona e Corsica
Il lago di Gramolazzo (Alta Garfagnana)
L'isola di Palmaria e il Golfo di La Spezia
Da dietro l'Appennino si vede il grigio della Pianura Padana, ancora dietro spuntano (si intravedono) le Alpi imbiancate
La piana del Magra e sullo sfondo le Alpi Marittime
Il paesino di Gorfigliano (Alta Garfagnana, Lucca), 1300 metri sotto la vetta
Arditi profili apuani: gli Zucchi di Cardeto
Al centro il M.Cimone...situazione neve ovviamente indecente
Scia di aereo sul M.Cavallo (m. 1890)
Il Pizzo d'Uccello (m. 1781) alle prime luci del giorno
Ancora l'elegante sagoma del Pizzo d'Uccello, dietro l'estremo levante ligure
Il M.Contrario (m. 1789) e la luna
Gli ultimi raggi di sole "incendiano" gli Zucchi di Cardeto