Ormai è ufficiale: 2007...

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Rispondi
Avatar utente
marvel
Messaggi: 1013
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Umbria

Ormai è ufficiale: 2007...

Messaggio da marvel »

...l'anno senza inverno!

Un record che va dritto dritto a far compagnia all'anno senza estate.
(non che la scorsa estate abbia brillato in quanto a stagione calda)

Il 1816, infatti, è conosciuto come l'anno senza estate... l'anno precedente, il 1815, fu l'anno della grande eruzione esplosiva del vulcano indonesiano Tambora,
che fu solo l'ultima di una serie di eruzioni vulcaniche, in altre zone del globo, che nei due anni precedenti avevano già immesso in stratosfera una grande quantità di polveri.
Le inusuali aberrazioni climatiche del 1816 ebbero l'effetto peggiore nell'America del nordest, nelle province canadesi del Maritimes e di Terranova e nel nord dell'Europa. Tipicamente la tarda primavera e l'estate in quelle regioni americane sono relativamente stabili, con temperature medie di circa 25°C, con minime che raramente scendono sotto i 5°C. La neve d'estate è estremamente rara, sebbene a maggio talvolta sia presente del nevischio.

Nel maggio 1816, invece, il ghiaccio uccise la maggior parte dei raccolti, e a giugno due grandi tempeste di neve nel Canada orientale e nel New England provocarono molti morti. Quasi trenta centimetri di neve ricoprirono Québec all'inizio di giugno. A luglio ed agosto i laghi e i fiumi ghiacciarono in Pennsylvania. Rapide e improvvise variazioni di temperatura erano comuni, così come fu comune l'incremento dei prezzi dei cereali. (wikipedia)
Avatar utente
Casperino
Messaggi: 2994
Iscritto il: ven gen 12, 2007 11:11 am
Località: Busto Arsizio - 226m

Messaggio da Casperino »

Vero che non ha brillato come stagione calda, però gli ultimi 15 giorni di luglio fecero segnare valori assolutamente estivi con caldo afoso, tipico della stagione estiva dalle mie parti (e anche di più)... la differenza è che questo inverno 2006/2007 non è stato contraddistinto da nessun periodo freddo nè tantomeno da qualche breve fase fredda, come invece è stata l'estate 2006 che la sua parte l'ha comunque fatta... l'inverno 2006 invece non ha fatto proprio niente
Avatar utente
marvel
Messaggi: 1013
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Umbria

Messaggio da marvel »

Casperino ha scritto:Vero che non ha brillato come stagione calda, però gli ultimi 15 giorni di luglio fecero segnare valori assolutamente estivi con caldo afoso, tipico della stagione estiva dalle mie parti (e anche di più)... la differenza è che questo inverno 2006/2007 non è stato contraddistinto da nessun periodo freddo nè tantomeno da qualche breve fase fredda, come invece è stata l'estate 2006 che la sua parte l'ha comunque fatta... l'inverno 2006 invece non ha fatto proprio niente
Si si, sono d'accordo sull'estate 2006... infatti è stata un'estate, anche se non in gran forma... e meno male... perchè se fosse stata calda e secca... con l'autunno-inverno che poi abbiamo avuto, ce la saremmo vista davvero brutta!

Tornando al 1816:
Molti storici citano l'anno senza estate come il principale motivo per la "conquista" nell'Ovest americano e il rapido crescere di stanziamenti umani nel Midwest. L'eruzione del Tambora fu anche la causa, in Ungheria, della caduta di neve sporca. Qualcosa di simile accadde anche in Italia, che per un anno circa vide cadere della neve rossa, si crede a causa delle ceneri nell'atmosfera.

L'Europa, che stava ancora riprendendosi dalle guerre napoleoniche, soffrì per la mancanza di cibo. Ci furono rivolte per il cibo in Gran Bretagna e in Francia e i magazzini di grano vennero saccheggiati. La violenza fu peggiore in uno stato senza sbocchi sul mare come la Svizzera, il cui governo fu costretto a dichiarare un'emergenza nazionale. Grandi tempeste, pioggie anomale e inondazioni dei maggiori fiumi europei (incluso il Reno) sono attribuite all'eruzione, così come la presenza di ghiaccio nell'agosto del 1816.

La mancanza di foraggio ispirò Karl Drais, allora ancora un barone, a cercare nuovi modi di trasporto senza cavalli, il che portò all'invenzione del Dandy horse o velocipede, il prototipo della moderna bicicletta (e della motocicletta) e diede un impulso decisivo ai successivi mezzi di trasporto personale a motore. [3]

Le "incessanti nevicate" del luglio 1816 durante un'"estate umida e non congeniale" costrinsero Mary Shelley, John William Polidori e i loro amici a restare al chiuso durante le loro vacanze svizzere. Essi decisero per una gara a chi avrebbe scritto la storia più spaventosa, e così la Shelley scrisse Frankenstein, or The Modern Prometheus e il Polidori Il Vampiro. Gli alti livelli di cenere nell'atmosfera resero spettacolari i tramonti di quell'anno, tramonti celebrati nei dipinti di J.M.W. Turner.
Avatar utente
mex71
Messaggi: 4520
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Ancona 46 mt slm

Messaggio da mex71 »

marvel ha scritto:
Casperino ha scritto:Vero che non ha brillato come stagione calda, però gli ultimi 15 giorni di luglio fecero segnare valori assolutamente estivi con caldo afoso, tipico della stagione estiva dalle mie parti (e anche di più)... la differenza è che questo inverno 2006/2007 non è stato contraddistinto da nessun periodo freddo nè tantomeno da qualche breve fase fredda, come invece è stata l'estate 2006 che la sua parte l'ha comunque fatta... l'inverno 2006 invece non ha fatto proprio niente
Si si, sono d'accordo sull'estate 2006... infatti è stata un'estate, anche se non in gran forma... e meno male... perchè se fosse stata calda e secca... con l'autunno-inverno che poi abbiamo avuto, ce la saremmo vista davvero brutta!

Tornando al 1816:
Molti storici citano l'anno senza estate come il principale motivo per la "conquista" nell'Ovest americano e il rapido crescere di stanziamenti umani nel Midwest. L'eruzione del Tambora fu anche la causa, in Ungheria, della caduta di neve sporca. Qualcosa di simile accadde anche in Italia, che per un anno circa vide cadere della neve rossa, si crede a causa delle ceneri nell'atmosfera.

L'Europa, che stava ancora riprendendosi dalle guerre napoleoniche, soffrì per la mancanza di cibo. Ci furono rivolte per il cibo in Gran Bretagna e in Francia e i magazzini di grano vennero saccheggiati. La violenza fu peggiore in uno stato senza sbocchi sul mare come la Svizzera, il cui governo fu costretto a dichiarare un'emergenza nazionale. Grandi tempeste, pioggie anomale e inondazioni dei maggiori fiumi europei (incluso il Reno) sono attribuite all'eruzione, così come la presenza di ghiaccio nell'agosto del 1816.

La mancanza di foraggio ispirò Karl Drais, allora ancora un barone, a cercare nuovi modi di trasporto senza cavalli, il che portò all'invenzione del Dandy horse o velocipede, il prototipo della moderna bicicletta (e della motocicletta) e diede un impulso decisivo ai successivi mezzi di trasporto personale a motore. [3]

Le "incessanti nevicate" del luglio 1816 durante un'"estate umida e non congeniale" costrinsero Mary Shelley, John William Polidori e i loro amici a restare al chiuso durante le loro vacanze svizzere. Essi decisero per una gara a chi avrebbe scritto la storia più spaventosa, e così la Shelley scrisse Frankenstein, or The Modern Prometheus e il Polidori Il Vampiro. Gli alti livelli di cenere nell'atmosfera resero spettacolari i tramonti di quell'anno, tramonti celebrati nei dipinti di J.M.W. Turner.
Bello sapere che c'è qualcosa che accomuna anche in senso storico le mie due grandi passioni della meteo e della bicicletta!

Insomma ci volle un anno senza estate per stimolare qualcuno a creare un mezzo di trasporto innovativo, capostipite di tutti i moderni mezzi di trasporto su gomma (anche se già Leonardo aveva immaginato un qualcosa del genere)
ovviamente c'era già la carrozza, ma era semplicemente un carro trainato da cavalli, la draisina che poi divenne velocipede invece aveva in se il germe del mezzo meccanico che potesse funzionare da solo senza ausilio di altri animali, se non quello del... conducente! :lol:
Ma dalle carrozze poi si prese ispirazione per la costruzione degli abitacoli delle automobili che ancora OGGI portano i nomi storici dei vari modelli di quegli antichi veicoli (berlina, coupé, cabriolet...)
Rispondi