Dirò che mi è piaciuto.
Ho visto di persona più volte il Marco, sia in allenamento, sulle ns colline, sia all'ospedale in occasione del incidente che lo ha fermato per più mesi per essere stato investito da un auto a Santarcangelo di Romagna.
Ho anche parlato con lui, l'ultima volta gli ho chiesto se avrebbe partecipato a quel suo ultimo tour.-
Ho sempre ammirato la sua forza di carattere che gli ha permesso di risollevarsi da incidenti che avrebbero steso(moralmente) un toro.-
Mi è piaciuto il film anche perchè rispecchia perfettamente l'idea che mi ero fatto subito del suo "sacrificio".-
Nel film viene detto chiaramente che è stato fatto fuori da un complotto, realizzatosi così chiaramente in quel di Madonna di Campiglio.
Tutte le volte che ho detto questa cosa sono stato guardato con "sufficenza"........, ora ho una prova in più!
Ho sempre detto che chi maneggia lo sport, chi sullo sport ha costruito il bisness, ha scelto il calcio per far miliardi a palate.
Ad un certo punto il ciclismo stava "portando via" interesse ed interessi al dio pallone, stava per essere ancora, come lo era stato ai tempi di Bartali e Coppi, lo sport che trascinava le folle.....
Il Pirata era il trascinatore giusto e forte, e stava facendo del ciclismo quello sport che prende emotivamente più di qualsiasi altro.-
Si doveva fermarlo!
Ogni squadra ciclistica a qei tempi aveva dai 3 ai 7 medici che lavoravano a tempo pieno per i propri ciclisti.-
Il Pirata a Madonna di Campiglio aveva già stravinto il giro.
Anche a "pane ed acqua" il giorno dopo non l'avrebbe staccato nessuno.-
Ematocrito a più di 50 ......
dal controllo al mattino nel buio....
I medici della sua squadra bastava che la sera e la notte gli facessero dei flebo di soluzione fisiologica, che l'ematocrito sarebbe calato all'ora dei controllo ben al di sotto dei 50.
Ho SEMPRE pensato che quei medici abbiano avuto dai padroni della "piovra" che controllava e controlla il bisness dello sport, congrui "regali" all'uopo.-
Mi si dirà che il ciclismo è sempre stato marcio e pieno di drogati....
Ma tutti sappiamo che in ogni sport, purtroppo, non si va avanti a "pane ed acqua", tanto più in sport massacranti, quali il ciclismo, il podismo, il fondo....
Energetici, reintegratori, vitamine...... sono aiuto indispensabile.
Il "confine" del permesso e non, corre sul filo del rasoio, la chimica e la farmaceutica fanno passi da gigante.
Il colmo è che anche in sport molto meno massacranti, dove gli allenamenti non sono neppure la decima parte di quelli di un ciclista, corre l'uso del doping. Calcio compreso, sì proprio il calcio, dove i signorini si allenano un giorno sì ed uno nò, alternando la distribuzione di autografi a belle gnocche a bordo campo, e bordo letto.
Grande Marco!
Non ti ha abbattuto, la sfortuna con almeno tre incidenti seri, non ti ha abbattuto la fatica,......
Il tradimento, l'essere lasciato solo, quello non sei riuscito a superarlo.
Grazie per le emozioni forti che mi hai regalato....
Non ultima quella volta che ti ho visto passare in allenamento a Sogliano al Rubicone....
ho lasciato la compagnia, ti ho inseguito per 10 km a perdifiato, nonostante la strada in leggera discesa, nonostante che tu "non ci davi dentro", quando stavo per desistere, ti ho "raggiunto", perchè ti eri fermato dopo una curva a controllare il cambio....
Non eri di grandi parole, oltre a rassicurarmi alla mia domanda, che non avevi problemi meccanici e tutto andava bene, solo un cordiale saluto ......
Che emozione!
W il Pirata,W il ciclismo!
Ho visto il film del Pirata
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giorgio1940
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Ho visto anch'io il film e se devo dire la verità mi ha deluso, poco curato, scene deglia anni 80 con macchine ultimo modello anni 2000 che si vedono parcheggiate, dialoghi poveri, l'unico impegno sembra quello di aver ricercato un attore che più somigliasse a Pantani.
Penso che il Pirata meritasse molto di più, un grande del ciclismo, un campione vero che ci ha emozionato tutti, appassionati e non, come non succedeva dai tempi di Saronni e Moser.
Che tristezza pensare che proprio noi italiani ci siamo distrutti il nostro mito proprio in casa nostra, a Madonna di Campiglio. Ma l'avrebbero fatto i francesi con Hinault alle porte di Parigi ? o gli Spagnoli con Indurain ? Il doping nel ciclismo esisteva esiste ed esisterà sempre, lo sappiamo tutti.
Pensiamo a Lance Armstrong con il suo tumore ai testicoli all'età di 25 anni !!! O all'ultimo vincitore del Tour Floyd Landis con i suoi farmaci antiasma, uno se ha l'asma non fa il ciclista!!!
Vai Pirata, Vai Marco, vola sull'Aprica, vola sul Tourmalet e l'Alpe d'Huez
e lascia ai piedi della salita chi ti ha voluto male e chi ti ha fermato, loro non ti raggiungeanno mai

Penso che il Pirata meritasse molto di più, un grande del ciclismo, un campione vero che ci ha emozionato tutti, appassionati e non, come non succedeva dai tempi di Saronni e Moser.
Che tristezza pensare che proprio noi italiani ci siamo distrutti il nostro mito proprio in casa nostra, a Madonna di Campiglio. Ma l'avrebbero fatto i francesi con Hinault alle porte di Parigi ? o gli Spagnoli con Indurain ? Il doping nel ciclismo esisteva esiste ed esisterà sempre, lo sappiamo tutti.
Pensiamo a Lance Armstrong con il suo tumore ai testicoli all'età di 25 anni !!! O all'ultimo vincitore del Tour Floyd Landis con i suoi farmaci antiasma, uno se ha l'asma non fa il ciclista!!!
Vai Pirata, Vai Marco, vola sull'Aprica, vola sul Tourmalet e l'Alpe d'Huez
e lascia ai piedi della salita chi ti ha voluto male e chi ti ha fermato, loro non ti raggiungeanno mai