Clima dell'Islanda
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Clima dell'Islanda
Apro questo td a proposito del clima dell'Islanda.
Di seguito una breve descrizione.
l clima dell'Islanda è oceanico freddo (classificazione dei climi di Köppen: Cfc) vicino alla costa meridionale e nelle aree di tundra sugli altipiani interni. L'isola si trova sul percorso della Corrente nord-atlantica, il che rende il clima più temperato di quanto la latitudine poco a sud del circolo polare artico lasci immaginare. Il tempo in Islanda è notoriamente variabile. L'aurora boreale è spesso visibile durante le sere e le notti invernali.
La temperatura media di luglio nell'area meridionale dell'isola va dai 10 °C ai 13 °C. Nei giorni caldi possono invece essere raggiunti anche i 25 °C, sebbene ciò accada piuttosto raramente. La temperatura più alta mai registrata fu di 30,5 °C e si verificò nel 1939 nella regione dell'Austurland
L'inverno islandese è mite relativamente alla latitudine dell'isola. Le pianure a sud dell'isola hanno una temperatura media di 0 °C, mentre sugli altipiani si arriva a -10 °C. Nella parte settentrionale dell'isola la media oscilla tra i -25 °C e i -30 °C. La temperatura più fredda mai registrata fu di -39,7 °C.
Il 29 dicembre 2011, invece, si sono registrati nella capitale Reykjavík contemporaneamente due record riguardanti la neve. Il primo riguarda l'accumulo: al suolo c'erano ben 33 cm di neve a Reykjavík e negli adiacenti comuni. Infatti, era dal 1921 che non si verificavano nevicate del genere in sole 24 ore sulla capitale islandese. L'altro record battuto è quello della presenza di neve al suolo ininterrottamente dal 26 novembre; neve che poi si è sciolta pochissimi giorni dopo per l'arrivo della pioggia.
Prevalentemente, la direzione del vento è orientale. I venti occidentali sono infrequenti. Generalmente, la velocità del vento è maggiore sugli altopiani, ma le caratteristiche topografiche possono inasprire i venti e causare forti raffiche nelle aree pianeggianti. La velocità del vento raggiunge spesso i 18 m/s; nei giorni di tempesta arriva fino a 50 m/s. Violente tempeste di polvere possono essere generate da forti venti provenienti dai ghiacciai. Queste tempeste sono molto frequenti nei primi mesi estivi sugli altipiani aridi a nord del Ghiacciaio del Vatnajökull.
I temporali sono estremamente rari in Islanda, con meno di cinque tempeste all'anno nella parte meridionale dell'isola. Essi sono più comuni sul finire dell'estate. Possono essere causati da masse d'aria calda in arrivo dal continente, o da aree di bassa pressione provenienti da sud-ovest in inverno. I fulmini possono essere osservati durante le eruzioni di cenere di uno dei tanti vulcani dell'Islanda.
C'è una persistente area di bassa pressione nei pressi dell'Islanda, che non a caso è chiamata Depressione d'Islanda, situata proprio tra l'Islanda e la Groenlandia. L'area ciclonica è uno dei centri motori delle perturbazioni di origine atlantica che raggiungono il continente europeo; con la sua azione condiziona, pertanto, il clima e le condizioni meteorologiche di una vasta area dell'emisfero boreale. Essa fa parte di un più vasto sistema di circolazione atmosferica noto col nome di Oscillazione Nord Atlantica.
Di seguito una breve descrizione.
l clima dell'Islanda è oceanico freddo (classificazione dei climi di Köppen: Cfc) vicino alla costa meridionale e nelle aree di tundra sugli altipiani interni. L'isola si trova sul percorso della Corrente nord-atlantica, il che rende il clima più temperato di quanto la latitudine poco a sud del circolo polare artico lasci immaginare. Il tempo in Islanda è notoriamente variabile. L'aurora boreale è spesso visibile durante le sere e le notti invernali.
La temperatura media di luglio nell'area meridionale dell'isola va dai 10 °C ai 13 °C. Nei giorni caldi possono invece essere raggiunti anche i 25 °C, sebbene ciò accada piuttosto raramente. La temperatura più alta mai registrata fu di 30,5 °C e si verificò nel 1939 nella regione dell'Austurland
L'inverno islandese è mite relativamente alla latitudine dell'isola. Le pianure a sud dell'isola hanno una temperatura media di 0 °C, mentre sugli altipiani si arriva a -10 °C. Nella parte settentrionale dell'isola la media oscilla tra i -25 °C e i -30 °C. La temperatura più fredda mai registrata fu di -39,7 °C.
Il 29 dicembre 2011, invece, si sono registrati nella capitale Reykjavík contemporaneamente due record riguardanti la neve. Il primo riguarda l'accumulo: al suolo c'erano ben 33 cm di neve a Reykjavík e negli adiacenti comuni. Infatti, era dal 1921 che non si verificavano nevicate del genere in sole 24 ore sulla capitale islandese. L'altro record battuto è quello della presenza di neve al suolo ininterrottamente dal 26 novembre; neve che poi si è sciolta pochissimi giorni dopo per l'arrivo della pioggia.
Prevalentemente, la direzione del vento è orientale. I venti occidentali sono infrequenti. Generalmente, la velocità del vento è maggiore sugli altopiani, ma le caratteristiche topografiche possono inasprire i venti e causare forti raffiche nelle aree pianeggianti. La velocità del vento raggiunge spesso i 18 m/s; nei giorni di tempesta arriva fino a 50 m/s. Violente tempeste di polvere possono essere generate da forti venti provenienti dai ghiacciai. Queste tempeste sono molto frequenti nei primi mesi estivi sugli altipiani aridi a nord del Ghiacciaio del Vatnajökull.
I temporali sono estremamente rari in Islanda, con meno di cinque tempeste all'anno nella parte meridionale dell'isola. Essi sono più comuni sul finire dell'estate. Possono essere causati da masse d'aria calda in arrivo dal continente, o da aree di bassa pressione provenienti da sud-ovest in inverno. I fulmini possono essere osservati durante le eruzioni di cenere di uno dei tanti vulcani dell'Islanda.
C'è una persistente area di bassa pressione nei pressi dell'Islanda, che non a caso è chiamata Depressione d'Islanda, situata proprio tra l'Islanda e la Groenlandia. L'area ciclonica è uno dei centri motori delle perturbazioni di origine atlantica che raggiungono il continente europeo; con la sua azione condiziona, pertanto, il clima e le condizioni meteorologiche di una vasta area dell'emisfero boreale. Essa fa parte di un più vasto sistema di circolazione atmosferica noto col nome di Oscillazione Nord Atlantica.
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Avevo sentito anche che in Islanda il calcio si sviluppò soprattutto in luoghi chiusi simili a campi di calcio al coperto, perché d’inverno la temperatura era troppo bassa.ventomoderato ha scritto:Ricordo ancora durante l estate 2016 in occasione dei mondiali un servizio in cui facevano vedere i tifosi islandesi tifare per la propria nazionale. Temperature pari a quelle che si registrano in Italia nel mese di novembre.
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è un po come alle isole far oer dove avevano campi in terra battuta e non in erba. Ma questo tanti anni fa. Poi hanno dovuto adeguarsi agli standard internazionali. E il clima delle isole far oer non è cosi diverso sa quello dell islanda.airsnow ha scritto:Avevo sentito anche che in Islanda il calcio si sviluppò soprattutto in luoghi chiusi simili a campi di calcio al coperto, perché d’inverno la temperatura era troppo bassa.ventomoderato ha scritto:Ricordo ancora durante l estate 2016 in occasione dei mondiali un servizio in cui facevano vedere i tifosi islandesi tifare per la propria nazionale. Temperature pari a quelle che si registrano in Italia nel mese di novembre.
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si è un ex colonia della danimarca. però a differenza delle isole far oer è indipendente dalla corona danese e infatti è una repubblica con un parlamento proprio.airsnow ha scritto:Ma l’Islanda mi sembra sia collegata alla Danimarca un po’ come lo è anche la Groenlandia a livello socio-economico.ventomoderato ha scritto:maddai. Avrei detto Glasgow o Edimburgo.leo55 ha scritto:Non ci sono voli diretti.Io per esempio, lo scalo è Copenaghen.
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dalla danimarca all'islanda saranno minimo 1500 km.ventomoderato ha scritto:si è un ex colonia della danimarca. però a differenza delle isole far oer è indipendente dalla corona danese e infatti è una repubblica con un parlamento proprio.airsnow ha scritto:Ma l’Islanda mi sembra sia collegata alla Danimarca un po’ come lo è anche la Groenlandia a livello socio-economico.ventomoderato ha scritto: maddai. Avrei detto Glasgow o Edimburgo.
Però ho letto che il turismo sta diventando troppo elevato per le possibilità dell’Islanda (paese molto piccolo, non tanto per superficie, ma sopratutto a livello demografico con poco più di 300 mila abitanti).leo55 ha scritto:L'Islanda è un isola bellissima da visitare,tanto che avevo programmato di andarci questa estate,poi con questa pandemia mi è saltato tutto.
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si perchè è un'isola che non è molto lontana dalle coste canadesi e statunitensi. ovviamente non è a 2 passi ma è una base per i voli aerei nel continente americano. un po come alcuni voli per il brasile o altre mete del sudamerica che fanno scalo in sudafrica o in senegal, camerun ecc..airsnow ha scritto:L’anno scorso guardai qualche volo Milano MPX- New York JFK e vidi che un po’ di voli non diretti, facevano scalo a Reykjavik.leo55 ha scritto:Non ci sono voli diretti.Io per esempio, lo scalo è Copenaghen.
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Non so perché ma tra tutti i paesi del Nord él'ultimo che visiterei!airsnow ha scritto:Però ho letto che il turismo sta diventando troppo elevato per le possibilità dell’Islanda (paese molto piccolo, non tanto per superficie, ma sopratutto a livello demografico con poco più di 300 mila abitanti).leo55 ha scritto:L'Islanda è un isola bellissima da visitare,tanto che avevo programmato di andarci questa estate,poi con questa pandemia mi è saltato tutto.
Forse troppo Atlantico e umido.
Io sono più per Svezia Finlandia e Nord Norvegia.
Climi che vedono l'interagire con il freddo da est