La natura, rispettiamola, curiamola, amiamola!

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luca90
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La natura, rispettiamola, curiamola, amiamola!

Messaggio da luca90 »

In questi ultimi giorni purtroppo, come molti avranno avuto modo di leggere o vedere attraverso i tg, vaste zone montane e boschive tra Piemonte e Lombardia sono andate bruciate per mano della stupidità dell'uomo. Di alcuni uomini.

Nel mentre vedi scorrere le immagini dei roghi o vederli con i propri occhi altro non si fa che venir inghiottiti da un astio profondo e dal risentimento verso coloro che vogliono il male. Alla fine dell'emergenza, ti avvicini, vedi quei boschi e zone montane che fino a qualche giorno prima li vivevi con la spensieratezza di cui loro ti nutrono, quei colori e profumi che ti pervadono il corpo da cui trai beneficio e armonia. Vedere la terra arsa dal rogo, sentire lo scricchiolio delle piante bruciate che stramazzano al suolo. Vedere i danni e le difficoltà di vita a cui andranno incontro la fauna abitante. Nell'ammirare ciò, prende il sopravvento la commozione, una commozione tale da renderti fragile di fronte a tanta devastazione. Ma credo che sia proprio da qui che bisogna ripartire, da soli si può fare ben poco. E' con l'aiuto di tutte quelle persone che vogliono il bene della natura, dei nostri boschi e montagne, cercare di diffondere quel senso di rispetto, di cultura verso questi ambienti, curandoli e preservandoli.

Un tratto di bosco arso dall'incendio di Tavernerio (CO), foto estrapolata:

Immagine

Amiamola:

https://www.youtube.com/watch?v=Ws7FpKWjvS8
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IMadeYouReadThis
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Re: La natura, rispettiamola, curiamola, amiamola!

Messaggio da IMadeYouReadThis »

luca90 ha scritto:In questi ultimi giorni purtroppo, come molti avranno avuto modo di leggere o vedere attraverso i tg, vaste zone montane e boschive tra Piemonte e Lombardia sono andate bruciate per mano della stupidità dell'uomo. Di alcuni uomini.

Nel mentre vedi scorrere le immagini dei roghi o vederli con i propri occhi altro non si fa che venir inghiottiti da un astio profondo e dal risentimento verso coloro che vogliono il male. Alla fine dell'emergenza, ti avvicini, vedi quei boschi e zone montane che fino a qualche giorno prima li vivevi con la spensieratezza di cui loro ti nutrono, quei colori e profumi che ti pervadono il corpo da cui trai beneficio e armonia. Vedere la terra arsa dal rogo, sentire lo scricchiolio delle piante bruciate che stramazzano al suolo. Vedere i danni e le difficoltà di vita a cui andranno incontro la fauna abitante. Nell'ammirare ciò, prende il sopravvento la commozione, una commozione tale da renderti fragile di fronte a tanta devastazione. Ma credo che sia proprio da qui che bisogna ripartire, da soli si può fare ben poco. E' con l'aiuto di tutte quelle persone che vogliono il bene della natura, dei nostri boschi e montagne, cercare di diffondere quel senso di rispetto, di cultura verso questi ambienti, curandoli e preservandoli.

Un tratto di bosco arso dall'incendio di Tavernerio (CO), foto estrapolata:

Immagine

Amiamola:

https://www.youtube.com/watch?v=Ws7FpKWjvS8
Alcune persone non capiscono che facendo danni all'intera comunità penalizzano pure sè stessi.

Bellissimo il timelapse :D
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luca90
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Messaggio da luca90 »

Concordo IMade. Nel frattempo c'è solo da ringraziare chi ha messo in campo le proprie forze come Vdf, Aib e piloti aerei che hanno messo in lunghi tratti a repentaglio la propria vita per il bene ambientale e di tutti.

Magari nel seguente post potremmo anche usarlo per alcuni scatti o commenti su ciò che la natura ha di bello da offrirci quotidianamente. :wink:

Spettacolo quel TimeLapse è, mette i brividi. Puro godimento sono i bagliori causati dai temporali 8)
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Messaggio da BrixiaFidelis »

luca90 ha scritto:Concordo IMade. Nel frattempo c'è solo da ringraziare chi ha messo in campo le proprie forze come Vdf, Aib e piloti aerei che hanno messo in lunghi tratti a repentaglio la propria vita per il bene ambientale e di tutti.

Magari nel seguente post potremmo anche usarlo per alcuni scatti o commenti su ciò che la natura ha di bello da offrirci quotidianamente. :wink:

Spettacolo quel TimeLapse è, mette i brividi. Puro godimento sono i bagliori causati dai temporali 8)
ciao Luca, davvero che tristezza vedere posti dove normalmente si va in gita ridotti a carbone fumante, appena sarà possibile raggiungere in sicurezza le zone qua da me, magari posto qualche foto, sono mete che frequento spesso; se beccano gli stronzi piromani spero per loro che li sbattano in isolamento, altrimenti rischiano grosso.

bello il timelapse, in questi casi faccio sempre le pause per riconoscere le zone sorvolate, ma qua è più divertente vedere le aurore o come dicevate i fulmini
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luca90
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Messaggio da luca90 »

Esatto Brixia. Si prova lo stesso sentimento davanti a simili avvenimenti. Qui non è la prima volta che vanno al rogo alcuni boschi o zone di montagna, se non è l'uomo in modo doloso molte altre volte è stata la disattenzione ad essere causa scatenante. Proprio per ciò bisogna cercare di avere una migliore salvaguardia di questi posti, è nell'interesse di tutti noi preservarli.

Fa attenzione quando andrai all'interno dei boschi colpiti dall'incendio ma sopratutto drizza le orecchie causa alberi pericolanti. Settimana prossima ci entro pure io in uno dei boschi in cui spesso ci faccio il giro chiodini-castagne e che ora per lunghi tratti è carbonizzato. :cry:
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Messaggio da kitti71 »

bisognerebbe anche cambiare alcune leggi che impediscono di andare a prendere la legna nei boschi.

Ho sentito un commento di un contadino che diceva che anni fa chi aveva il camino andava a far legna nei boschi e cosi facendo ripuliva anche un po'.
Adesso mi pare di aver capito che è vietato dalla legge.
Per quel che riguarda il fogliame una volta lo usavano nelle stalle...ora sono tutti modernizzati.

obbligare tutti a tenere pulito...ma si parla di province e regioni....e se chiedi qualcosa ti dicon che non hanno soldi !

Con tutta la gente a spasso che abbiamo... organizzare le giornate di pulitura boschi con comuni od enti....e usare anche tutti gli immigrati che ci sono...ma sa i in quanto fai ?

basterebbe la voglia....di soldi non ne servirebbero neppure molti....
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Telecuscino
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Messaggio da Telecuscino »

kitti71 ha scritto:bisognerebbe anche cambiare alcune leggi che impediscono di andare a prendere la legna nei boschi.

Ho sentito un commento di un contadino che diceva che anni fa chi aveva il camino andava a far legna nei boschi e cosi facendo ripuliva anche un po'.
Adesso mi pare di aver capito che è vietato dalla legge.
Per quel che riguarda il fogliame una volta lo usavano nelle stalle...ora sono tutti modernizzati.

obbligare tutti a tenere pulito...ma si parla di province e regioni....e se chiedi qualcosa ti dicon che non hanno soldi !

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basterebbe la voglia....di soldi non ne servirebbero neppure molti....
Quoto, ovvio anche le zone marginali dei campi erano molto ben messe prima dell'avvento delle macchine agricole perché essendo lavorati "a mano" i campi erano più curati, inoltre c'erano molte piante anche in pieno campo che evitavano l'erosione eccessiva del nostro terreno collinare.
Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

kitti71 ha scritto:bisognerebbe anche cambiare alcune leggi che impediscono di andare a prendere la legna nei boschi.

Ho sentito un commento di un contadino che diceva che anni fa chi aveva il camino andava a far legna nei boschi e cosi facendo ripuliva anche un po'.
Adesso mi pare di aver capito che è vietato dalla legge.
Per quel che riguarda il fogliame una volta lo usavano nelle stalle...ora sono tutti modernizzati.

obbligare tutti a tenere pulito...ma si parla di province e regioni....e se chiedi qualcosa ti dicon che non hanno soldi !

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basterebbe la voglia....di soldi non ne servirebbero neppure molti....
fino ad una cinquantina di anni fa le montagne erano popolate da numerose categorie di persone (boscaioli, pastori, carbonari, raccoglitori di castagne, ecc.), oltre alla comune gente che vi si recava giornalmente dai paesi vicini per raccogliere legna.
le montagne erano pulitissime e curatissime, l'acqua piovana regimentata, in perfetta simbiosi con la natura.
poi con il progressivo svuotamento delle zone rurali e l'abbandono di alcuni lavori e principalmente di stili di vita, le montagne sono diventate una boscaglia selvatica, che poi la stupidità e l'ignoranza dell'uomo hanno ridotto a discarica.
in calabria lo stato delle montagne è di totale abbandono. tonnellate di legna e prodotti del bosco pregiati, quali le castagne, stanno lì a marcire, un anno dopo l'altro, all'infinito,o almeno fino a quando il maledetto della situazione in un minuto con un accendino distrugge un bosco che ci vogliono 100 anni per formarsi.
acque non regolamentate e frane in alcuni punti sempre possibili.
paghiamo non si sa quanti operai forestali ed io in 40 anni non ne ho mai visto uno a ripulire un bosco, a togliere una busta di plastica.
mai.
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

Lupo Silano ha scritto:
kitti71 ha scritto:bisognerebbe anche cambiare alcune leggi che impediscono di andare a prendere la legna nei boschi.

Ho sentito un commento di un contadino che diceva che anni fa chi aveva il camino andava a far legna nei boschi e cosi facendo ripuliva anche un po'.
Adesso mi pare di aver capito che è vietato dalla legge.
Per quel che riguarda il fogliame una volta lo usavano nelle stalle...ora sono tutti modernizzati.

obbligare tutti a tenere pulito...ma si parla di province e regioni....e se chiedi qualcosa ti dicon che non hanno soldi !

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basterebbe la voglia....di soldi non ne servirebbero neppure molti....
fino ad una cinquantina di anni fa le montagne erano popolate da numerose categorie di persone (boscaioli, pastori, carbonari, raccoglitori di castagne, ecc.), oltre alla comune gente che vi si recava giornalmente dai paesi vicini per raccogliere legna.
le montagne erano pulitissime e curatissime, l'acqua piovana regimentata, in perfetta simbiosi con la natura.
poi con il progressivo svuotamento delle zone rurali e l'abbandono di alcuni lavori e principalmente di stili di vita, le montagne sono diventate una boscaglia selvatica, che poi la stupidità e l'ignoranza dell'uomo hanno ridotto a discarica.
in calabria lo stato delle montagne è di totale abbandono. tonnellate di legna e prodotti del bosco pregiati, quali le castagne, stanno lì a marcire, un anno dopo l'altro, all'infinito,o almeno fino a quando il maledetto della situazione in un minuto con un accendino distrugge un bosco che ci vogliono 100 anni per formarsi.
acque non regolamentate e frane in alcuni punti sempre possibili.
paghiamo non si sa quanti operai forestali ed io in 40 anni non ne ho mai visto uno a ripulire un bosco, a togliere una busta di plastica.
mai.

Ottime riflessione Lupo, sposo in toto ogni singola riga.

E ottima anche l'idea di aprire questo td; anche a me vengono le lacrime ad attraversare i boschi bruciati e le aree in cui ho escursionato e in cui avrei escursionato ancora. Ma mi commuovo a prescindere dai luoghi nel vedere la natura cosi violentata.
Per rifarmi occhi, spirito e polmoni, ieri ho seguito un trekking di 1200 metri di dislivello, dai 1200 ai 2400 metri, in Valpellice: paesaggi puri e silenti, con colori fantastici.
Chi stupra la natura, stupra la bellezza del mondo
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Messaggio da BrixiaFidelis »

quoto, che soddisfazione leggere i vostri interventi, chissenefrega dell'artico marittimo o dell'atlantico, ecco (con le ovvie piccole diversità di vedute) le cose serie su cui essere tutti d'accordo :)
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Messaggio da luca90 »

Vero Brixia, nel leggere questi commenti è una bellissima soddisfazione perchè significa avere interesse verso qualcosa che appartiene a noi tutti. Bisogna fare in modo di diffondere una cultura di conoscenza verso chi i boschi li vive per davvero e sa fare loro del bene, imparare ad avere rispetto.

Tra l'altro se volete possiamo utilizzare questo post magari postando degli scatti o eventi, manifestazioni che riguardando l'ambiente, così da conoscere nuovi itinerari e vedere la bellezza di ciò che noi abbiamo! :wink:
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Messaggio da ducaneve »

Anche qui la scorsa estate è andato in fumo 200 ettari di bosco delle cesane e si pensa che la colpa sia ma non si è sicuri di un vecchietto poraccio che ha perso il controĺlo del suo falò per bruciare le sterpaglie. Comunque molte.foreste non aspettano altro che arrivi un incendio per rinnovarsi con nuova vegetazione. La cenere è jn ottimo fertilizzante e già ho visto sulle cesane che in molti punti nonostante la secca sta naacendo l'erba.
Prendete il lato positivo della.cosa come faccio io.
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Messaggio da luca90 »

ducaneve ha scritto:Anche qui la scorsa estate è andato in fumo 200 ettari di bosco delle cesane e si pensa che la colpa sia ma non si è sicuri di un vecchietto poraccio che ha perso il controĺlo del suo falò per bruciare le sterpaglie. Comunque molte.foreste non aspettano altro che arrivi un incendio per rinnovarsi con nuova vegetazione. La cenere è jn ottimo fertilizzante e già ho visto sulle cesane che in molti punti nonostante la secca sta naacendo l'erba.
Prendete il lato positivo della.cosa come faccio io.
Credo sarebbe meglio che t'informassi maggiormente su cosa provoca un vasto incendio in un'area boschiva che come sempre va valutato per come questo si è andato a propagare, intensità e durata. Non esiste ottimismo nell'incendio che distrugge ettari e ettari di vegetazione tra cui piante ad alto fusto e fauna. La propria ricostruzione dipende poi inevitabilmente dal clima che si presenta e visto e concesso che viviamo in un periodo in cui la fa da padrone il GW dove si possono intervallare lunghi periodi di siccità a intensi alluvioni questo è un altro elemento che può compromettere lo sviluppo vegetale precedente.

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms ... ag-content
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Messaggio da ducaneve »

luca90 ha scritto:
ducaneve ha scritto:Anche qui la scorsa estate è andato in fumo 200 ettari di bosco delle cesane e si pensa che la colpa sia ma non si è sicuri di un vecchietto poraccio che ha perso il controĺlo del suo falò per bruciare le sterpaglie. Comunque molte.foreste non aspettano altro che arrivi un incendio per rinnovarsi con nuova vegetazione. La cenere è jn ottimo fertilizzante e già ho visto sulle cesane che in molti punti nonostante la secca sta naacendo l'erba.
Prendete il lato positivo della.cosa come faccio io.
Credo sarebbe meglio che t'informassi maggiormente su cosa provoca un vasto incendio in un'area boschiva che come sempre va valutato per come questo si è andato a propagare, intensità e durata. Non esiste ottimismo nell'incendio che distrugge ettari e ettari di vegetazione tra cui piante ad alto fusto e fauna. La propria ricostruzione dipende poi inevitabilmente dal clima che si presenta e visto e concesso che viviamo in un periodo in cui la fa da padrone il GW dove si possono intervallare lunghi periodi di siccità a intensi alluvioni questo è un altro elemento che può compromettere lo sviluppo vegetale precedente.

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms ... ag-content
è chiaro che è meglio che non ci sia un incendio ma non la fare drammatica ci sono sempre stati, un fulmine o per opera dell'uomo ma poi c'è la rinascita, se i cambiamenti climatici rendono secchissima una zone le piante morirebbero lo stesso.
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