Primo decesso per malaria in Italia dopo 30 anni
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gemi65
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Primo decesso per malaria in Italia dopo 30 anni
Malaria, muore bambina di 4 anni all’ospedale di Brescia. “Non è mai stata in un Paese dove esiste la malattia”
La causa dell’infezione potrebbe essere ricercata nella puntura di una zanzara. La piccola, secondo quanto appreso, non sarebbe mai stata in un Paese malarico. E la zanzara che trasmette la malattia non risulta presente, come specie, in Italia.
Fonte: Il Fatto Quotidiano.it
Sicuri?
Mi direte che cosa c'entra questo td con la meteo?
Be a me pare che c'entri se venisse appurato che i cambiamenti climatici in atto, hanno favorito il ritorno della zanzara portatrice del virus dalle nostre parti,
La causa dell’infezione potrebbe essere ricercata nella puntura di una zanzara. La piccola, secondo quanto appreso, non sarebbe mai stata in un Paese malarico. E la zanzara che trasmette la malattia non risulta presente, come specie, in Italia.
Fonte: Il Fatto Quotidiano.it
Sicuri?
Mi direte che cosa c'entra questo td con la meteo?
Be a me pare che c'entri se venisse appurato che i cambiamenti climatici in atto, hanno favorito il ritorno della zanzara portatrice del virus dalle nostre parti,
Ultima modifica di gemi65 il mar set 05, 2017 9:30 am, modificato 1 volta in totale.
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gemi65
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Una possibile spiegazione:
"l'attenzione è puntata anche su un ricovero che la bambina ha avuto nel reparto di pediatria dell'ospedale Santa Chiara di Trento dopo Ferragosto, negli stessi giorni in cui erano ricoverati due ragazzini che avevano contratto la malaria in Africa, ma al momento non c'è ancora un nesso certo".
Fonte repubblica.it
"l'attenzione è puntata anche su un ricovero che la bambina ha avuto nel reparto di pediatria dell'ospedale Santa Chiara di Trento dopo Ferragosto, negli stessi giorni in cui erano ricoverati due ragazzini che avevano contratto la malaria in Africa, ma al momento non c'è ancora un nesso certo".
Fonte repubblica.it
- luca90
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Stamane ho appreso anche io della notizia. Povera piccolina, un dispiacere immane per questa triste vicenda. Per quanto può valere un pensiero va alla sua famiglia.
Comunque stando a quanto letto la piccola potrebbe aver contratto la malaria anche a Bibione. "La paziente, trentina, ha contratto la patologia senza aver effettuato viaggi nelle aree tropicali o sub tropicali dove la trasmissione è più facile. Era reduce, anzi, da un vacanza al mare a Bibione insieme ai genitori. Giorni spensierati, senza ombre. E anche i primi sintomi del malessere non avevano fatto presagire che si potesse trattare di malaria: la bambina era stata portata sabato pomeriggio al pronto soccorso pediatrico di Trento con una febbre molto alta. Ma quando le è stata diagnosticata la malattia, Sofia - inizialmente ricoverata a pediatria e poi spostata a terapia intensiva -è stata trasferita d’urgenza a Brescia dove ci sono un reparto di terapia intensiva pediatrica e uno dedicato alle malattie tropicali. È deceduta tra domenica e lunedì."
Comunque stando a quanto letto la piccola potrebbe aver contratto la malaria anche a Bibione. "La paziente, trentina, ha contratto la patologia senza aver effettuato viaggi nelle aree tropicali o sub tropicali dove la trasmissione è più facile. Era reduce, anzi, da un vacanza al mare a Bibione insieme ai genitori. Giorni spensierati, senza ombre. E anche i primi sintomi del malessere non avevano fatto presagire che si potesse trattare di malaria: la bambina era stata portata sabato pomeriggio al pronto soccorso pediatrico di Trento con una febbre molto alta. Ma quando le è stata diagnosticata la malattia, Sofia - inizialmente ricoverata a pediatria e poi spostata a terapia intensiva -è stata trasferita d’urgenza a Brescia dove ci sono un reparto di terapia intensiva pediatrica e uno dedicato alle malattie tropicali. È deceduta tra domenica e lunedì."
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Stefano1986
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BrixiaFidelis
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fatto inquietante e soprattutto doloroso per i familiari... qualche tempo fa ad un incontro sulla salute pubblica ho sollevato il dubbio che il cambio climatico potesse favorire la ricomparsa della famigerata Anopheles, mi è stato risposto con stizza che tanto non ci sono i portatori, quindi la zanzara in sè sarebbe "innocua"... non ci sono i portatori
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- luca90
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Parliamo appunto di 60 anni fa. Dall'ora sono state fatte importanti bonifiche nelle zone di palude. Questo un'estratto delle dichiarazioni rilasciate dal medico Giovanni Rezza: "È un caso criptico, rarissimo", dice all'Agi Giovanni Rezza, medico epidemiologo e responsabile del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, "Criptico perché questa malattia viene trasmessa da un certo tipo di zanzara che in Italia non c'è ed è ignota allora la modalità di trasmissione. So che la piccola non è stata all'estero. A questo punto, occorre attendere l'indagine epidemiologica. Visto che in Italia la zanzara non esiste, la trasmissione allora può avvenire con contatto sangue nel sangue e quindi da qualcuno che ha già contratto il virus. Ma ora non sappiamo nulla sulla modalità di trasmissione e, sottolineo, questi sono casi davvero molto rari".
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Lupo Silano
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alcune osservazioni, ma principalmente dei dubbi.luca90 ha scritto:Parliamo appunto di 60 anni fa. Dall'ora sono state fatte importanti bonifiche nelle zone di palude. Questo un'estratto delle dichiarazioni rilasciate dal medico Giovanni Rezza: "È un caso criptico, rarissimo", dice all'Agi Giovanni Rezza, medico epidemiologo e responsabile del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, "Criptico perché questa malattia viene trasmessa da un certo tipo di zanzara che in Italia non c'è ed è ignota allora la modalità di trasmissione. So che la piccola non è stata all'estero. A questo punto, occorre attendere l'indagine epidemiologica. Visto che in Italia la zanzara non esiste, la trasmissione allora può avvenire con contatto sangue nel sangue e quindi da qualcuno che ha già contratto il virus. Ma ora non sappiamo nulla sulla modalità di trasmissione e, sottolineo, questi sono casi davvero molto rari".
innanzitutto, non bisogna perdere di vista il caso particolare, che anzi ci dice che la bimba, per la quale mi associo al dolore dei familiari, era stata in potenziale vicinanza con dei malati di malaria, pertanto non è da escludere un contatto avvenuto per contagio diretto, e non per trasmissione di zanzara, magari per pesante negligenza degli operatori sanitari della struttura (che ne so, ferri non sterilizzati, ecc. ecc.).
fatta questa doverosa premessa, vengo ad analizzare le possibilità per cui la bambina sia stata infettata nel modo più classico, ovvero per trasmissione tramite puntura di zanzara.questo argomento va diviso in due punti.
Innanzitutto, a mio avviso, non è da escludere che la zanzara (se non sbaglio non solo lei) anopheles abbia trovato modo di ritornare in italia, dove di certo avrebbe trovato un clima adatto alla sua permanenza. infatti, come fatto già notare, questo insetto ha sempre prosperato in italia, figuriamoci oggi con il riscaldamento in atto. i modi per arrivare da altri continenti sono infiniti, carichi di frutta, treni di pneumatici, ecc. e la facilità con la quale specie esogene riescono ad arrivare in italia sono innumerevoli, a riprova basta pensare alla zanzara tigre o al punteruolo rosso,ormai endemiche in italia, queste sì facilitate dal riscaldamento del nostro clima.
in merito al secondo punto, cioè quella dei potenziali portatori, mio malgrado non posso neanche accettare la tesi della loro mancanza. infatti, lasciando stare il discorso più ampio della globalizzazione, che porta milioni di persone a viaggiare giornalmente dai paesi più disparati del globo in italia, il mio pensiero va alle centinaia di migliaia di rifugiati che quotidianamente sbarcano sulle nostre coste e che, dopo un sommario (spero?) screening sulle loro condizioni di salute, vengono inviati nelle più varie località italiane, magari portandosi dietro la malaria già contratta nel proprio paese di origine.
Riassumendo, vediamo gli accertamenti che verranno effettuati sulle origini del contagio, tuttavia, come detto, non escluderei in modo assoluto un contagio tramite zanzara.
In questo discorso spinoso, c'è da inserire un altro aspetto, per me ancora più preoccupante rispetto all'anopheles ed alla malaria.
sono ormai mesi che rappresento agli amici una mia grande paura per la diffusione in italia di malattie tropicali. non c'è infatti solo la malaria, ma esistono decine e decine di virus e malattie che sono tipiche dell'africa, gravi quanto e più della malaria, a noi addirittura neanche note o quasi. e va detto che non c'è solo la zanzara anopheles che trasmette queste malattie ma le stesse vengono trasmesse anche da numerose altre specie di zanzare ed insetti ed animali vari (pappataci, topi, ecc.).
quindi, con l'arrivo indiscriminato di tutte queste persone dall'africa subsahariana,alcune magari affette da chissà quali e gravi malattie tropicali, con il timore che non tutti vengano controllati a livello sanitario in modo adeguato prima di essere dislocati sul territorio italiano, con la circostanza per cui è facile anche "importare" le specie di insetti che trasmettono tali malattie e di cui gli immigrati potrebbero essere portatori, in queste molto facilitate dai mutamenti climatici in atto in italia, ritengo fondato il rischio per cui possiamo andare incontro alla diffusione di alcune di queste patologie anche in italia, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero...
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alx87
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I CASI IN ITALIA
Nel territorio italiano, dove la sorveglianza e gli interventi di controllo della popolazione vettoriale sono costanti, i casi di malaria registrati nel periodo 2011-2015 sono stati 3633, quasi tutti casi di importazione, in cui il soggetto viene punto all’estero, nel corso di un viaggio o di una permanenza in uno stato, in Africa, Asia o America centrale, dove essa è endemica. I casi autoctoni, sette nel periodo considerato, e comunque molto sporadici, riguardano persone che non si sono recate all’estero. In questa circostanza, le opzioni sono due: che le persone siano state punte da un insetto vettore importato inavvertitamente in Italia via nave o aereo oppure che siano state contagiate per scambio ematico (per via sanguigna).
Profonde condoglianze al terribile lutto di questa famiglia trentina
Riportato da un articolo di giornale, dice che tra il 2011 e il 2015, ci sono stati 7 casi autoctoni, pochissimi, ma comunque ci sono stati; le cause possono essere principalmente due; scritte sopra; in ogni caso è bene che si sappia che la malaria si trasmette per via ematica ma non da uomo a uomo, ovvero, non basta il contatto fisico o il respiro per trasmetterla, non è un raffreddore che starnutisci e lo attacchi alla persona che ti sta vicino, quindi, prima di dare degli untori ai profughi che sbarcano in Italia (ormai diventati la causa di tutti i mali che infestano l'Italia) ci penserei due volte; per quanto riguarda il GW; diciamo subito che i nostri inverni anche sono sempre troppo freddi per permettere a certi tipi di zanzare di sopravvivere; in ogni caso, avremmo sperimentato senza dubbio più casi di malaria autoctona e magari prevalentemente al sud che sicuramente ha inverni più miti; in questo periodo invece le zanzare trasportate da un aereo possono sopravvivere eccome, ma non c'è bisogno dell'estate 2017, direi che con temperature medie giornaliere di 20° possano comunque sopravvivere, almeno temporaneamente.
Nel territorio italiano, dove la sorveglianza e gli interventi di controllo della popolazione vettoriale sono costanti, i casi di malaria registrati nel periodo 2011-2015 sono stati 3633, quasi tutti casi di importazione, in cui il soggetto viene punto all’estero, nel corso di un viaggio o di una permanenza in uno stato, in Africa, Asia o America centrale, dove essa è endemica. I casi autoctoni, sette nel periodo considerato, e comunque molto sporadici, riguardano persone che non si sono recate all’estero. In questa circostanza, le opzioni sono due: che le persone siano state punte da un insetto vettore importato inavvertitamente in Italia via nave o aereo oppure che siano state contagiate per scambio ematico (per via sanguigna).
Profonde condoglianze al terribile lutto di questa famiglia trentina
Riportato da un articolo di giornale, dice che tra il 2011 e il 2015, ci sono stati 7 casi autoctoni, pochissimi, ma comunque ci sono stati; le cause possono essere principalmente due; scritte sopra; in ogni caso è bene che si sappia che la malaria si trasmette per via ematica ma non da uomo a uomo, ovvero, non basta il contatto fisico o il respiro per trasmetterla, non è un raffreddore che starnutisci e lo attacchi alla persona che ti sta vicino, quindi, prima di dare degli untori ai profughi che sbarcano in Italia (ormai diventati la causa di tutti i mali che infestano l'Italia) ci penserei due volte; per quanto riguarda il GW; diciamo subito che i nostri inverni anche sono sempre troppo freddi per permettere a certi tipi di zanzare di sopravvivere; in ogni caso, avremmo sperimentato senza dubbio più casi di malaria autoctona e magari prevalentemente al sud che sicuramente ha inverni più miti; in questo periodo invece le zanzare trasportate da un aereo possono sopravvivere eccome, ma non c'è bisogno dell'estate 2017, direi che con temperature medie giornaliere di 20° possano comunque sopravvivere, almeno temporaneamente.
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Lupo Silano
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ciao alx87.
nel mio intervento sono stato molto cauto. tuttavia penso che oggettivamente non si possa negare, in via assoluta, quanto da me paventato. in particolare sulla possibile diffusione di malattie tropicali importate, e sono tantissime come detto non c'è solo la malaria, nonchè sul possibile arrivo di altri insetti che trasmettono queste malattie. inoltre penso che avere qualche dubbio sul perfetto controllo dello stato di salute dei rifugiati al momento dell'arrivo in europa e prima di essere ospitati nei vari luoghi del paese, possa essere lecito.
saluti
nel mio intervento sono stato molto cauto. tuttavia penso che oggettivamente non si possa negare, in via assoluta, quanto da me paventato. in particolare sulla possibile diffusione di malattie tropicali importate, e sono tantissime come detto non c'è solo la malaria, nonchè sul possibile arrivo di altri insetti che trasmettono queste malattie. inoltre penso che avere qualche dubbio sul perfetto controllo dello stato di salute dei rifugiati al momento dell'arrivo in europa e prima di essere ospitati nei vari luoghi del paese, possa essere lecito.
saluti
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alx87
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Certo che bisognerebbe fare un controllo sanitario, anche per la loro salute, il mio commento non era tanto riferito al tuo ma al fatto che a poche ore da questo decesso ci sono persone e partiti che già stanno strumentalizzando la morte di questa povera bimba per fare propaganda, e questo è inaccettabile; per quanto riguarda gli insetti è vero che alcuni di questi, portati da altre latitudini, potrebbero inserirsi nell'ecosistema e creare dei "focolai" soprattutto nel periodo estivo; non credo invece ad una diffusione capillare di malattie tropicali perchè anche con il GW da noi le condizioni climatiche non lo consentono; e poi non c'è solo una differenza climatica, ma anche di condizioni igienico-sanitarie, è quando vengono a mancare queste ultime che le malattie proliferano; pensiamo alla Florida o all'Australia settentrionale, che pur avendo un clima tropicale non hanno certo le epidemie e i decessi che hanno l'India o l'Africa centraleLupo Silano ha scritto:ciao alx87.
nel mio intervento sono stato molto cauto. tuttavia penso che oggettivamente non si possa negare, in via assoluta, quanto da me paventato. in particolare sulla possibile diffusione di malattie tropicali importate, e sono tantissime come detto non c'è solo la malaria, nonchè sul possibile arrivo di altri insetti che trasmettono queste malattie. inoltre penso che avere qualche dubbio sul perfetto controllo dello stato di salute dei rifugiati al momento dell'arrivo in europa e prima di essere ospitati nei vari luoghi del paese, possa essere lecito.
saluti
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Lupo Silano
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ti quoto sulle strumentalizzazioni, tipiche di una certa politica.alx87 ha scritto:Certo che bisognerebbe fare un controllo sanitario, anche per la loro salute, il mio commento non era tanto riferito al tuo ma al fatto che a poche ore da questo decesso ci sono persone e partiti che già stanno strumentalizzando la morte di questa povera bimba per fare propaganda, e questo è inaccettabile; per quanto riguarda gli insetti è vero che alcuni di questi, portati da altre latitudini, potrebbero inserirsi nell'ecosistema e creare dei "focolai" soprattutto nel periodo estivo; non credo invece ad una diffusione capillare di malattie tropicali perchè anche con il GW da noi le condizioni climatiche non lo consentono; e poi non c'è solo una differenza climatica, ma anche di condizioni igienico-sanitarie, è quando vengono a mancare queste ultime che le malattie proliferano; pensiamo alla Florida o all'Australia settentrionale, che pur avendo un clima tropicale non hanno certo le epidemie e i decessi che hanno l'India o l'Africa centraleLupo Silano ha scritto:ciao alx87.
nel mio intervento sono stato molto cauto. tuttavia penso che oggettivamente non si possa negare, in via assoluta, quanto da me paventato. in particolare sulla possibile diffusione di malattie tropicali importate, e sono tantissime come detto non c'è solo la malaria, nonchè sul possibile arrivo di altri insetti che trasmettono queste malattie. inoltre penso che avere qualche dubbio sul perfetto controllo dello stato di salute dei rifugiati al momento dell'arrivo in europa e prima di essere ospitati nei vari luoghi del paese, possa essere lecito.
saluti
ti quoto anche sulle condizioni igienico-sanitarie, tuttavia anche in australia e florida esistono malattie tropicali. in più va detto che alcune zone o quartieri italiani non stanno proprio ai livelli di south beach a miami o bonday (si scrive così?) beach a sidney.
ripeto spero che i miei timori siano eccessivi, ma onestamente non sono molto ottimista al riguardo...per me il rischio di diffusione di malattie tropicali è concreto...
- Uomo di Langa
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Sono perfettamente d'accordo con Lupo Silano:il problema potrebbe risiedere nel mancato controllo sanitario di chi entra nel nostro Paese arrivando da zone dove la malaria é a tutt'oggi presente.
Però,come fare a controllare,da un punto di vista sanitario,in modo capillare,tante persone che giungono in così breve tempo?
Sarebbe oltremodo difficile,a meno che non venissero creati degli hub in mare aperto,su navi,entro i quali gestire gli approfondimenti di tipo sanitario,non solo sulla malaria,ma anche su altre malattie che proliferano dove ci sono condizioni igienico-sanitarie difficili,come lebbra,colera,scabbia...
Però,come fare a controllare,da un punto di vista sanitario,in modo capillare,tante persone che giungono in così breve tempo?
Sarebbe oltremodo difficile,a meno che non venissero creati degli hub in mare aperto,su navi,entro i quali gestire gli approfondimenti di tipo sanitario,non solo sulla malaria,ma anche su altre malattie che proliferano dove ci sono condizioni igienico-sanitarie difficili,come lebbra,colera,scabbia...
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gemi65
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Giampiero Carosi, ordinario di clinica delle malattie infettive e tropicali dell'Università degli Studi di Brescia, osserva: "Non mi sono occupato del caso e non sono un entomologo, ma ci sono numerosi studi che attestano la presenza della zanzara Anopheles in Italia, pur se si tratta di esemplari poco adatti alla trasmissione del Falciparum. Al momento le informazioni sul caso sono limitate, il periodo in cui la bambina è stata infettata fa pensare a contatti con viaggiatori, provenienti da Paesi in cui la malaria è diffusa, che non avendo fatto una profilassi adatta sono stati infettati e hanno portato il parassita in Italia".
Fonte: repubblica.it
Fonte: repubblica.it