Inverni zonali ed Estati meridiane, ruoli invertiti

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Burian2012
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Inverni zonali ed Estati meridiane, ruoli invertiti

Messaggio da Burian2012 »

Ho già parlato più volte di questo argomento e in maniera più specifica nell'argomento di qualche mese fa: gli-equilibri-di-un-tempo-la-cara-vecch ... 42839.html

Una volta, fino a non molti anni fa, l'equilibrio barico e termo-dinamico del nostro globo ragionava in termini diversi, addirittura opposti.
Durante l'Inverno avvenivano gli scambi di calore che portavano in genere freddo da Nord o il gelo da Est per retrogressione con possibili sciroccate in caso ci fossimo venuti a trovare sul lato ascendente.
Durante la l'Estate tutto era quieto, con gli scambi di calore che piano piano si affievolivano durante la Primavera e ricomparivano durante la stagione autunnale.
Il tutto avveniva in maniera molto lenta ma in generale più si andava verso l'Inverno e più gli scambi meridiani aumentavano, più si andava verso l'Estate e più gli scambi meridiani si affievolivano fino a scomparire lasciando solo brevi e deboli ondulazioni del getto veramente poco ficcanti lasciando il posto ad una zonalità di stampo anticiclonico e non poteva essere altrimenti visto che la banda sub-tropicale aumenta fisiologicamente di latitudine: ecco l'anticiclone delle Azzorre.

Cos'è cambiato dagli anni Novanta in avanti?
E' cambiato molto, forse è cambiato tutto.
Le stagioni hanno iniziato ad avere un ruolo sempre più diverso fino a raggiungere l'opposto, con stagioni estive meridiane e stagioni invernali zonali.
Di conseguenza l'anticiclone Azzorriano si manifesta sempre più in Inverno e durante l'Estate viene sostituito dagli scambi meridiano che nella maggior parte delle volte finiscono per dar ragione all'anticiclone nord-africano.


Il Global Warming ha colpa in tutto questo?
Forse sì, forse no.
In teoria con un calore latente maggiore a quello di diversi anni fa gli scambi meridiani dovrebbero accentuarsi perché la natura cerca di trovare sempre un equilibrio in tutto anche nella parte termo-dinamica.
La domanda sorge spontanea: perché, allora, gli scambi meridiani non aumentano la loro frequenza o numero?
Sembra invece che gli scambi meridiani siano stati "spostati" da una stagione ad un'altra...perché? :? :!: :?:
Qualcuno dirà, è aumentata l'intensità degli scambi meridiani ma rimane molto strano il fatto che non sia aumentata la frequenza! :roll:
Ci sono delle domande a cui non so rispondere ma ho molti dubbi e su questo non viene fatto mai luce nel mondo della meteorologia e/o climatologia...qualcosa non torna!
iniestas
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Re: Inverni zonali ed Estati meridiane, ruoli invertiti

Messaggio da iniestas »

Burian2012 ha scritto:Ho già parlato più volte di questo argomento e in maniera più specifica nell'argomento di qualche mese fa: gli-equilibri-di-un-tempo-la-cara-vecch ... 42839.html

Una volta, fino a non molti anni fa, l'equilibrio barico e termo-dinamico del nostro globo ragionava in termini diversi, addirittura opposti.
Durante l'Inverno avvenivano gli scambi di calore che portavano in genere freddo da Nord o il gelo da Est per retrogressione con possibili sciroccate in caso ci fossimo venuti a trovare sul lato ascendente.
Durante la l'Estate tutto era quieto, con gli scambi di calore che piano piano si affievolivano durante la Primavera e ricomparivano durante la stagione autunnale.
Il tutto avveniva in maniera molto lenta ma in generale più si andava verso l'Inverno e più gli scambi meridiani aumentavano, più si andava verso l'Estate e più gli scambi meridiani si affievolivano fino a scomparire lasciando solo brevi e deboli ondulazioni del getto veramente poco ficcanti lasciando il posto ad una zonalità di stampo anticiclonico e non poteva essere altrimenti visto che la banda sub-tropicale aumenta fisiologicamente di latitudine: ecco l'anticiclone delle Azzorre.

Cos'è cambiato dagli anni Novanta in avanti?
E' cambiato molto, forse è cambiato tutto.
Le stagioni hanno iniziato ad avere un ruolo sempre più diverso fino a raggiungere l'opposto, con stagioni estive meridiane e stagioni invernali zonali.
Di conseguenza l'anticiclone Azzorriano si manifesta sempre più in Inverno e durante l'Estate viene sostituito dagli scambi meridiano che nella maggior parte delle volte finiscono per dar ragione all'anticiclone nord-africano.


Il Global Warming ha colpa in tutto questo?
Forse sì, forse no.
In teoria con un calore latente maggiore a quello di diversi anni fa gli scambi meridiani dovrebbero accentuarsi perché la natura cerca di trovare sempre un equilibrio in tutto anche nella parte termo-dinamica.
La domanda sorge spontanea: perché, allora, gli scambi meridiani non aumentano la loro frequenza o numero?
Sembra invece che gli scambi meridiani siano stati "spostati" da una stagione ad un'altra...perché? :? :!: :?:
Qualcuno dirà, è aumentata l'intensità degli scambi meridiani ma rimane molto strano il fatto che non sia aumentata la frequenza! :roll:
Ci sono delle domande a cui non so rispondere ma ho molti dubbi e su questo non viene fatto mai luce nel mondo della meteorologia e/o climatologia...qualcosa non torna!
ciao
argomento interessante
l'africa non domina solo in estate, negli ultimi anni non sono mancate sortite di anticicloni subtropicali anche in pieno inverno, il caso più eclatante febbraio 2014 con l'abbattimento di record storici

poi francamente l'anticiclone dell'Azzorre in inverno va e viene, abbiamo avuto un inverno Azzorriano nel 2011-12, poi Azzorre latitante nel 2012-13 e 13-14, che è stato inverno con numero record di perturbazioni atlantiche e cicloncini islandesi, poi 14-15 e 15-16 sono stati effettivamente più anticiclonici

per l'estate hai ragione, ma con il riscaldamento globale anche con l'azzorriano avresti più caldo di 30 anni fa

sinceramente non so dire se il GW abbia stravolto le configurazione bariche, secondo me esso va preso più semplicemente per quello che significa, ossia aumento medio della temperatura globale, quindi semplicemente: fa più caldo.
Le configurazioni bariche possono anche essere determinate da cicli climatici che poco hanno a che vedere con il GW.
Nel 2011-12 ci fu un anticiclone monstre, si parlò di crisi delle perturbazioni atlantiche e poi sono seguiti due inverni di cui poi uno in particolare con il record di perturbazioni atlantiche

le retrogressioni sono rare perché una configurazione su 6/7 riesce a portare grandi masse gelide in Europa e poi anche a volte fino in Italia..
guarda caso le configurazioni di anni storici sembrano fotocopie 56, 2012, giochi a incastri con tempi di ritorno molto lunghi, semplicemente perché è come infilare una serie di combinazioni tutte insieme cosa che statisticamente riesce una volta ogni tanto...

ciò che manca è qualche grado in meno ...è quello che scontiamo, quello che chiamiamo GW

ciao :D
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Burian2012
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Re: Inverni zonali ed Estati meridiane, ruoli invertiti

Messaggio da Burian2012 »

iniestas ha scritto:
Burian2012 ha scritto:Ho già parlato più volte di questo argomento e in maniera più specifica nell'argomento di qualche mese fa: gli-equilibri-di-un-tempo-la-cara-vecch ... 42839.html

Una volta, fino a non molti anni fa, l'equilibrio barico e termo-dinamico del nostro globo ragionava in termini diversi, addirittura opposti.
Durante l'Inverno avvenivano gli scambi di calore che portavano in genere freddo da Nord o il gelo da Est per retrogressione con possibili sciroccate in caso ci fossimo venuti a trovare sul lato ascendente.
Durante la l'Estate tutto era quieto, con gli scambi di calore che piano piano si affievolivano durante la Primavera e ricomparivano durante la stagione autunnale.
Il tutto avveniva in maniera molto lenta ma in generale più si andava verso l'Inverno e più gli scambi meridiani aumentavano, più si andava verso l'Estate e più gli scambi meridiani si affievolivano fino a scomparire lasciando solo brevi e deboli ondulazioni del getto veramente poco ficcanti lasciando il posto ad una zonalità di stampo anticiclonico e non poteva essere altrimenti visto che la banda sub-tropicale aumenta fisiologicamente di latitudine: ecco l'anticiclone delle Azzorre.

Cos'è cambiato dagli anni Novanta in avanti?
E' cambiato molto, forse è cambiato tutto.
Le stagioni hanno iniziato ad avere un ruolo sempre più diverso fino a raggiungere l'opposto, con stagioni estive meridiane e stagioni invernali zonali.
Di conseguenza l'anticiclone Azzorriano si manifesta sempre più in Inverno e durante l'Estate viene sostituito dagli scambi meridiano che nella maggior parte delle volte finiscono per dar ragione all'anticiclone nord-africano.


Il Global Warming ha colpa in tutto questo?
Forse sì, forse no.
In teoria con un calore latente maggiore a quello di diversi anni fa gli scambi meridiani dovrebbero accentuarsi perché la natura cerca di trovare sempre un equilibrio in tutto anche nella parte termo-dinamica.
La domanda sorge spontanea: perché, allora, gli scambi meridiani non aumentano la loro frequenza o numero?
Sembra invece che gli scambi meridiani siano stati "spostati" da una stagione ad un'altra...perché? :? :!: :?:
Qualcuno dirà, è aumentata l'intensità degli scambi meridiani ma rimane molto strano il fatto che non sia aumentata la frequenza! :roll:
Ci sono delle domande a cui non so rispondere ma ho molti dubbi e su questo non viene fatto mai luce nel mondo della meteorologia e/o climatologia...qualcosa non torna!
ciao
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l'africa non domina solo in estate, negli ultimi anni non sono mancate sortite di anticicloni subtropicali anche in pieno inverno, il caso più eclatante febbraio 2014 con l'abbattimento di record storici

poi francamente l'anticiclone dell'Azzorre in inverno va e viene, abbiamo avuto un inverno Azzorriano nel 2011-12, poi Azzorre latitante nel 2012-13 e 13-14, che è stato inverno con numero record di perturbazioni atlantiche e cicloncini islandesi, poi 14-15 e 15-16 sono stati effettivamente più anticiclonici

per l'estate hai ragione, ma con il riscaldamento globale anche con l'azzorriano avresti più caldo di 30 anni fa

sinceramente non so dire se il GW abbia stravolto le configurazione bariche, secondo me esso va preso più semplicemente per quello che significa, ossia aumento medio della temperatura globale, quindi semplicemente: fa più caldo.
Le configurazioni bariche possono anche essere determinate da cicli climatici che poco hanno a che vedere con il GW.
Nel 2011-12 ci fu un anticiclone monstre, si parlò di crisi delle perturbazioni atlantiche e poi sono seguiti due inverni di cui poi uno in particolare con il record di perturbazioni atlantiche

le retrogressioni sono rare perché una configurazione su 6/7 riesce a portare grandi masse gelide in Europa e poi anche a volte fino in Italia..
guarda caso le configurazioni di anni storici sembrano fotocopie 56, 2012, giochi a incastri con tempi di ritorno molto lunghi, semplicemente perché è come infilare una serie di combinazioni tutte insieme cosa che statisticamente riesce una volta ogni tanto...

ciò che manca è qualche grado in meno ...è quello che scontiamo, quello che chiamiamo GW

ciao :D
Un attimo, i record di Febbraio 2014 sono stati portati da una zonalità esasperata, senza cunei africani, ma semplicemente correnti da ovest verso est che attivarono venti di Garbino e non solo, la zonalità non fu anticiclonica ma ciclonica quell'anno. :wink:
Torniamo al tema specifico.
Monesimo988
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Re: Inverni zonali ed Estati meridiane, ruoli invertiti

Messaggio da Monesimo988 »

Burian2012 ha scritto:
iniestas ha scritto:
Burian2012 ha scritto:Ho già parlato più volte di questo argomento e in maniera più specifica nell'argomento di qualche mese fa: gli-equilibri-di-un-tempo-la-cara-vecch ... 42839.html

Una volta, fino a non molti anni fa, l'equilibrio barico e termo-dinamico del nostro globo ragionava in termini diversi, addirittura opposti.
Durante l'Inverno avvenivano gli scambi di calore che portavano in genere freddo da Nord o il gelo da Est per retrogressione con possibili sciroccate in caso ci fossimo venuti a trovare sul lato ascendente.
Durante la l'Estate tutto era quieto, con gli scambi di calore che piano piano si affievolivano durante la Primavera e ricomparivano durante la stagione autunnale.
Il tutto avveniva in maniera molto lenta ma in generale più si andava verso l'Inverno e più gli scambi meridiani aumentavano, più si andava verso l'Estate e più gli scambi meridiani si affievolivano fino a scomparire lasciando solo brevi e deboli ondulazioni del getto veramente poco ficcanti lasciando il posto ad una zonalità di stampo anticiclonico e non poteva essere altrimenti visto che la banda sub-tropicale aumenta fisiologicamente di latitudine: ecco l'anticiclone delle Azzorre.

Cos'è cambiato dagli anni Novanta in avanti?
E' cambiato molto, forse è cambiato tutto.
Le stagioni hanno iniziato ad avere un ruolo sempre più diverso fino a raggiungere l'opposto, con stagioni estive meridiane e stagioni invernali zonali.
Di conseguenza l'anticiclone Azzorriano si manifesta sempre più in Inverno e durante l'Estate viene sostituito dagli scambi meridiano che nella maggior parte delle volte finiscono per dar ragione all'anticiclone nord-africano.


Il Global Warming ha colpa in tutto questo?
Forse sì, forse no.
In teoria con un calore latente maggiore a quello di diversi anni fa gli scambi meridiani dovrebbero accentuarsi perché la natura cerca di trovare sempre un equilibrio in tutto anche nella parte termo-dinamica.
La domanda sorge spontanea: perché, allora, gli scambi meridiani non aumentano la loro frequenza o numero?
Sembra invece che gli scambi meridiani siano stati "spostati" da una stagione ad un'altra...perché? :? :!: :?:
Qualcuno dirà, è aumentata l'intensità degli scambi meridiani ma rimane molto strano il fatto che non sia aumentata la frequenza! :roll:
Ci sono delle domande a cui non so rispondere ma ho molti dubbi e su questo non viene fatto mai luce nel mondo della meteorologia e/o climatologia...qualcosa non torna!
ciao
argomento interessante
l'africa non domina solo in estate, negli ultimi anni non sono mancate sortite di anticicloni subtropicali anche in pieno inverno, il caso più eclatante febbraio 2014 con l'abbattimento di record storici

poi francamente l'anticiclone dell'Azzorre in inverno va e viene, abbiamo avuto un inverno Azzorriano nel 2011-12, poi Azzorre latitante nel 2012-13 e 13-14, che è stato inverno con numero record di perturbazioni atlantiche e cicloncini islandesi, poi 14-15 e 15-16 sono stati effettivamente più anticiclonici

per l'estate hai ragione, ma con il riscaldamento globale anche con l'azzorriano avresti più caldo di 30 anni fa

sinceramente non so dire se il GW abbia stravolto le configurazione bariche, secondo me esso va preso più semplicemente per quello che significa, ossia aumento medio della temperatura globale, quindi semplicemente: fa più caldo.
Le configurazioni bariche possono anche essere determinate da cicli climatici che poco hanno a che vedere con il GW.
Nel 2011-12 ci fu un anticiclone monstre, si parlò di crisi delle perturbazioni atlantiche e poi sono seguiti due inverni di cui poi uno in particolare con il record di perturbazioni atlantiche

le retrogressioni sono rare perché una configurazione su 6/7 riesce a portare grandi masse gelide in Europa e poi anche a volte fino in Italia..
guarda caso le configurazioni di anni storici sembrano fotocopie 56, 2012, giochi a incastri con tempi di ritorno molto lunghi, semplicemente perché è come infilare una serie di combinazioni tutte insieme cosa che statisticamente riesce una volta ogni tanto...

ciò che manca è qualche grado in meno ...è quello che scontiamo, quello che chiamiamo GW

ciao :D
Un attimo, i record di Febbraio 2014 sono stati portati da una zonalità esasperata, senza cunei africani, ma semplicemente correnti da ovest verso est che attivarono venti di Garbino e non solo, la zonalità non fu anticiclonica ma ciclonica quell'anno. :wink:
Torniamo al tema specifico.
A me pare invece che, come inevitabile, la meridianità stia aumentando sempre: questo spiega perché un intero anno può essere marcato da scambi nord-sud in una determinata zona (vedi il 2015 nel Medio Oriente e Turchia) ed essere eccessivamente zonale ai lati opposti, cioè nel SW Europa.
Questo spiega ondate di caldo micidiali a Copenaghen e ondate di gelo impossibili a Gerusalemme..può anche invertirsi questa disposizione, e per esempio diventare noi i protagonisti del lato discendente delle depressioni!

MA....in realtà la cosa che è cambiata più di tutte è la posizione delle bande tropicali e subtropicali.. Essa è salita, e di molto!
Questo spiega perché d'Inverno non ci arriva addosso il freddino ma dignitoso vortice d'Islanda, ma al massimo uno dal Golfo di Biscaglia, e quando va male addirittura l'Azzorre, con Inverno morto e sepolto;
questo spiega perché in Estate, anzichè ricevere il nostro amico oceanico, riceviamo quel mostro che giace al di sotto, cioé l'infame e fino a ieri quasi sconosciuto(sulle Alpi e al Nord) anticiclone africano.
Per curare questa malattia non basta un parametro nostrano, tipo l'anomalia di temp dell'Atlantico, ma deve rivoluzionarsi verso il fresco l'intero clima mondiale! Per questo sono fiducioso della Nina, e spero sia da record per avere almeno una stagione normale!
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Burian2012
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Re: Inverni zonali ed Estati meridiane, ruoli invertiti

Messaggio da Burian2012 »

Monesimo988 ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
iniestas ha scritto: ciao
argomento interessante
l'africa non domina solo in estate, negli ultimi anni non sono mancate sortite di anticicloni subtropicali anche in pieno inverno, il caso più eclatante febbraio 2014 con l'abbattimento di record storici

poi francamente l'anticiclone dell'Azzorre in inverno va e viene, abbiamo avuto un inverno Azzorriano nel 2011-12, poi Azzorre latitante nel 2012-13 e 13-14, che è stato inverno con numero record di perturbazioni atlantiche e cicloncini islandesi, poi 14-15 e 15-16 sono stati effettivamente più anticiclonici

per l'estate hai ragione, ma con il riscaldamento globale anche con l'azzorriano avresti più caldo di 30 anni fa

sinceramente non so dire se il GW abbia stravolto le configurazione bariche, secondo me esso va preso più semplicemente per quello che significa, ossia aumento medio della temperatura globale, quindi semplicemente: fa più caldo.
Le configurazioni bariche possono anche essere determinate da cicli climatici che poco hanno a che vedere con il GW.
Nel 2011-12 ci fu un anticiclone monstre, si parlò di crisi delle perturbazioni atlantiche e poi sono seguiti due inverni di cui poi uno in particolare con il record di perturbazioni atlantiche

le retrogressioni sono rare perché una configurazione su 6/7 riesce a portare grandi masse gelide in Europa e poi anche a volte fino in Italia..
guarda caso le configurazioni di anni storici sembrano fotocopie 56, 2012, giochi a incastri con tempi di ritorno molto lunghi, semplicemente perché è come infilare una serie di combinazioni tutte insieme cosa che statisticamente riesce una volta ogni tanto...

ciò che manca è qualche grado in meno ...è quello che scontiamo, quello che chiamiamo GW

ciao :D
Un attimo, i record di Febbraio 2014 sono stati portati da una zonalità esasperata, senza cunei africani, ma semplicemente correnti da ovest verso est che attivarono venti di Garbino e non solo, la zonalità non fu anticiclonica ma ciclonica quell'anno. :wink:
Torniamo al tema specifico.
A me pare invece che, come inevitabile, la meridianità stia aumentando sempre: questo spiega perché un intero anno può essere marcato da scambi nord-sud in una determinata zona (vedi il 2015 nel Medio Oriente e Turchia) ed essere eccessivamente zonale ai lati opposti, cioè nel SW Europa.
Questo spiega ondate di caldo micidiali a Copenaghen e ondate di gelo impossibili a Gerusalemme..può anche invertirsi questa disposizione, e per esempio diventare noi i protagonisti del lato discendente delle depressioni!

MA....in realtà la cosa che è cambiata più di tutte è la posizione delle bande tropicali e subtropicali.. Essa è salita, e di molto!
Questo spiega perché d'Inverno non ci arriva addosso il freddino ma dignitoso vortice d'Islanda, ma al massimo uno dal Golfo di Biscaglia, e quando va male addirittura l'Azzorre, con Inverno morto e sepolto;
questo spiega perché in Estate, anzichè ricevere il nostro amico oceanico, riceviamo quel mostro che giace al di sotto, cioé l'infame e fino a ieri quasi sconosciuto(sulle Alpi e al Nord) anticiclone africano.
Per curare questa malattia non basta un parametro nostrano, tipo l'anomalia di temp dell'Atlantico, ma deve rivoluzionarsi verso il fresco l'intero clima mondiale! Per questo sono fiducioso della Nina, e spero sia da record per avere almeno una stagione normale!
Guarda caso però la zonalità ce la becchiamo nella stagione meridiana per antonomasia cioè l'Inverno, quando gli scambi di calore dovrebbero raggiungere il massimo! :!: :?
Sembra che l'inversione sia fatta apposta,tu hai parlato del freddo nord-atlantico nella stagione fredda ma a dire la verità non rappresenta nemmeno questo la normalità ma invece sarebbe giusto avere saccature artico-marittime a go-go.
Questa configurazione poi la troviamo durante la stagione estiva e ci becchiamo le scorribande nord-atlantiche in opposizione al forno nord-africano, che guarda caso, l'ha vinta sempre lui, la maggior parte delle volte. :x :wink:
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Re: Inverni zonali ed Estati meridiane, ruoli invertiti

Messaggio da Burian2012 »

Monesimo988 ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
iniestas ha scritto: ciao
argomento interessante
l'africa non domina solo in estate, negli ultimi anni non sono mancate sortite di anticicloni subtropicali anche in pieno inverno, il caso più eclatante febbraio 2014 con l'abbattimento di record storici

poi francamente l'anticiclone dell'Azzorre in inverno va e viene, abbiamo avuto un inverno Azzorriano nel 2011-12, poi Azzorre latitante nel 2012-13 e 13-14, che è stato inverno con numero record di perturbazioni atlantiche e cicloncini islandesi, poi 14-15 e 15-16 sono stati effettivamente più anticiclonici

per l'estate hai ragione, ma con il riscaldamento globale anche con l'azzorriano avresti più caldo di 30 anni fa

sinceramente non so dire se il GW abbia stravolto le configurazione bariche, secondo me esso va preso più semplicemente per quello che significa, ossia aumento medio della temperatura globale, quindi semplicemente: fa più caldo.
Le configurazioni bariche possono anche essere determinate da cicli climatici che poco hanno a che vedere con il GW.
Nel 2011-12 ci fu un anticiclone monstre, si parlò di crisi delle perturbazioni atlantiche e poi sono seguiti due inverni di cui poi uno in particolare con il record di perturbazioni atlantiche

le retrogressioni sono rare perché una configurazione su 6/7 riesce a portare grandi masse gelide in Europa e poi anche a volte fino in Italia..
guarda caso le configurazioni di anni storici sembrano fotocopie 56, 2012, giochi a incastri con tempi di ritorno molto lunghi, semplicemente perché è come infilare una serie di combinazioni tutte insieme cosa che statisticamente riesce una volta ogni tanto...

ciò che manca è qualche grado in meno ...è quello che scontiamo, quello che chiamiamo GW

ciao :D
Un attimo, i record di Febbraio 2014 sono stati portati da una zonalità esasperata, senza cunei africani, ma semplicemente correnti da ovest verso est che attivarono venti di Garbino e non solo, la zonalità non fu anticiclonica ma ciclonica quell'anno. :wink:
Torniamo al tema specifico.
A me pare invece che, come inevitabile, la meridianità stia aumentando sempre: questo spiega perché un intero anno può essere marcato da scambi nord-sud in una determinata zona (vedi il 2015 nel Medio Oriente e Turchia) ed essere eccessivamente zonale ai lati opposti, cioè nel SW Europa.
Questo spiega ondate di caldo micidiali a Copenaghen e ondate di gelo impossibili a Gerusalemme..può anche invertirsi questa disposizione, e per esempio diventare noi i protagonisti del lato discendente delle depressioni!

MA....in realtà la cosa che è cambiata più di tutte è la posizione delle bande tropicali e subtropicali.. Essa è salita, e di molto!
Questo spiega perché d'Inverno non ci arriva addosso il freddino ma dignitoso vortice d'Islanda, ma al massimo uno dal Golfo di Biscaglia, e quando va male addirittura l'Azzorre, con Inverno morto e sepolto;
questo spiega perché in Estate, anzichè ricevere il nostro amico oceanico, riceviamo quel mostro che giace al di sotto, cioé l'infame e fino a ieri quasi sconosciuto(sulle Alpi e al Nord) anticiclone africano.
Per curare questa malattia non basta un parametro nostrano, tipo l'anomalia di temp dell'Atlantico, ma deve rivoluzionarsi verso il fresco l'intero clima mondiale! Per questo sono fiducioso della Nina, e spero sia da record per avere almeno una stagione normale!
Guarda caso però la zonalità ce la becchiamo nella stagione meridiana per antonomasia cioè l'Inverno, quando gli scambi di calore dovrebbero raggiungere il massimo! :!: :?
Sembra che l'inversione sia fatta apposta,tu hai parlato del freddo nord-atlantico nella stagione fredda ma a dire la verità non rappresenta nemmeno questo la normalità ma invece sarebbe giusto avere saccature artico-marittime a go-go.
Questa configurazione poi la troviamo durante la stagione estiva e ci becchiamo le scorribande nord-atlantiche in opposizione al forno nord-africano, che guarda caso, l'ha vinta sempre lui, la maggior parte delle volte. :x :wink:
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Messaggio da occhiobarico »

Quanto sostieni, e che in linea di massima
condivido, avviene principalmente in area
Mediterranea, per esempio gli States in inverno
sono preda di marcati affondi meridiani, in parte
questo accade anche in buona parte del nostro
continente. La ns area paga più di altri il gw,
questo credo sia il motivo principale di quanto
avviene...
Ciao
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Messaggio da Burian2012 »

occhiobarico ha scritto:Quanto sostieni, e che in linea di massima
condivido, avviene principalmente in area
Mediterranea, per esempio gli States in inverno
sono preda di marcati affondi meridiani, in parte
questo accade anche in buona parte del nostro
continente. La ns area paga più di altri il gw,
questo credo sia il motivo principale di quanto
avviene...
Ciao
Negli ultimi anni gli States hanno avuto inverni con gli attributi ma la stagione estiva come è diventata lì? E le altre?
Penso che anche loro stiano vivendo stagioni estive più calde della media! :wink:
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Messaggio da occhiobarico »

Burian2012 ha scritto:
occhiobarico ha scritto:Quanto sostieni, e che in linea di massima
condivido, avviene principalmente in area
Mediterranea, per esempio gli States in inverno
sono preda di marcati affondi meridiani, in parte
questo accade anche in buona parte del nostro
continente. La ns area paga più di altri il gw,
questo credo sia il motivo principale di quanto
avviene...
Ciao
Negli ultimi anni gli States hanno avuto inverni con gli attributi ma la stagione estiva come è diventata lì? E le altre?
Penso che anche loro stiano vivendo stagioni estive più calde della media! :wink:
Vero, l'estate e' l'unica stagione che fa' il suo dovere,
anche troppo...
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occhiobarico ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
occhiobarico ha scritto:Quanto sostieni, e che in linea di massima
condivido, avviene principalmente in area
Mediterranea, per esempio gli States in inverno
sono preda di marcati affondi meridiani, in parte
questo accade anche in buona parte del nostro
continente. La ns area paga più di altri il gw,
questo credo sia il motivo principale di quanto
avviene...
Ciao
Negli ultimi anni gli States hanno avuto inverni con gli attributi ma la stagione estiva come è diventata lì? E le altre?
Penso che anche loro stiano vivendo stagioni estive più calde della media! :wink:
Vero, l'estate e' l'unica stagione che fa' il suo dovere,
anche troppo...
Estate bacchettona e Inverno mingherlino, sembra un pò l'inversione dei ruoli uomo-donna del nuovo secolo! :lol:
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Re: Inverni zonali ed Estati meridiane, ruoli invertiti

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Burian2012 ha scritto:
Monesimo988 ha scritto:
Burian2012 ha scritto: Un attimo, i record di Febbraio 2014 sono stati portati da una zonalità esasperata, senza cunei africani, ma semplicemente correnti da ovest verso est che attivarono venti di Garbino e non solo, la zonalità non fu anticiclonica ma ciclonica quell'anno. :wink:
Torniamo al tema specifico.
A me pare invece che, come inevitabile, la meridianità stia aumentando sempre: questo spiega perché un intero anno può essere marcato da scambi nord-sud in una determinata zona (vedi il 2015 nel Medio Oriente e Turchia) ed essere eccessivamente zonale ai lati opposti, cioè nel SW Europa.
Questo spiega ondate di caldo micidiali a Copenaghen e ondate di gelo impossibili a Gerusalemme..può anche invertirsi questa disposizione, e per esempio diventare noi i protagonisti del lato discendente delle depressioni!

MA....in realtà la cosa che è cambiata più di tutte è la posizione delle bande tropicali e subtropicali.. Essa è salita, e di molto!
Questo spiega perché d'Inverno non ci arriva addosso il freddino ma dignitoso vortice d'Islanda, ma al massimo uno dal Golfo di Biscaglia, e quando va male addirittura l'Azzorre, con Inverno morto e sepolto;
questo spiega perché in Estate, anzichè ricevere il nostro amico oceanico, riceviamo quel mostro che giace al di sotto, cioé l'infame e fino a ieri quasi sconosciuto(sulle Alpi e al Nord) anticiclone africano.
Per curare questa malattia non basta un parametro nostrano, tipo l'anomalia di temp dell'Atlantico, ma deve rivoluzionarsi verso il fresco l'intero clima mondiale! Per questo sono fiducioso della Nina, e spero sia da record per avere almeno una stagione normale!
Guarda caso però la zonalità ce la becchiamo nella stagione meridiana per antonomasia cioè l'Inverno, quando gli scambi di calore dovrebbero raggiungere il massimo! :!: :?
Sembra che l'inversione sia fatta apposta,tu hai parlato del freddo nord-atlantico nella stagione fredda ma a dire la verità non rappresenta nemmeno questo la normalità ma invece sarebbe giusto avere saccature artico-marittime a go-go.
Questa configurazione poi la troviamo durante la stagione estiva e ci becchiamo le scorribande nord-atlantiche in opposizione al forno nord-africano, che guarda caso, l'ha vinta sempre lui, la maggior parte delle volte.
:x :wink:
MMMh..no non la penso così. Guardiamo la posizione dell'Italia. Sopra abbiamo le Alpi che bloccano l'impensabile; ad Ovest abbiamo l'Oceano e dunque la mitezza; a sud un continente caldissimo anche a latitudini non esattamente basse, tipo Tunisia e Algeria settentrionali che si trovano alla latitudine di Tokyo, eppure hanno un clima desertico caldo!
In Italia, se l'Inverno fosse meridiano o antizonale, farebbe decisamente più freddo. Neve a Roma o a Firenze non farebbe notizia, il Po si ghiaccerebbe ecc, eppure non farebbe nemmeno freddo quanto nel New England a causa delle Alpi. La normalità invernale è avere un flusso da NW di origine islandese, quindi freddino-umido, con qualche sortita scandinava o orientale, e rari anticicloni azzorriani.
La normalità estiva è avere un flusso da SW di origine azzorriana, temporali a nord del Po, qualche sortita africana e rare grosse perturbazioni biscagline.

La zonalità da noi è la normalità, e diventa ancora più evidente in Autunno, mentre tutte le altre stagioni vedono istanti meridiani in qualunque periodo.
E' sbagliato dire che, da noi, gli scambi di calore sono evidenti in Inverni e rari in Estate. L'unico problema è che l'Africa, quando arriva, ci arriva addosso come un treno, tipicamente al Sud, a causa dell'eccessiva vicinanza, mentre il freddo deve sgomitare e parecchio.
COSA E' DUNQUE CAMBIATO? Semplicemente, si è alzata la cella di Hadley, la roba che viene dai tropici è salita e il freddo si ritira a Nord. Quindi in Inverno diventa più facile, meno raro l'Azzorriano così come pure in Autunno. In Estate ci arriva addosso aria dal Marocco, la configurazione peggiore possibile per il Nord, in quanto non è Africa piena bensì un mix micidiale che passa dal Marocco alla Lombardia senza toccare acqua e rinfrescarsi.
In Primavera gli scambi da Nord sono anch'essi più blandi che nel passato.
Questa situazione forse finirà, ma da noi finirà tardi avendo il Mediterraneo immagazzinato molto calore e avendo tempi di risposta lenti rispetto a un continente (Asia o America). Infine, non basta nemmeno avere un Atlantico più freddo..
iniestas
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Re: Inverni zonali ed Estati meridiane, ruoli invertiti

Messaggio da iniestas »

Monesimo988 ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
Monesimo988 ha scritto: A me pare invece che, come inevitabile, la meridianità stia aumentando sempre: questo spiega perché un intero anno può essere marcato da scambi nord-sud in una determinata zona (vedi il 2015 nel Medio Oriente e Turchia) ed essere eccessivamente zonale ai lati opposti, cioè nel SW Europa.
Questo spiega ondate di caldo micidiali a Copenaghen e ondate di gelo impossibili a Gerusalemme..può anche invertirsi questa disposizione, e per esempio diventare noi i protagonisti del lato discendente delle depressioni!

MA....in realtà la cosa che è cambiata più di tutte è la posizione delle bande tropicali e subtropicali.. Essa è salita, e di molto!
Questo spiega perché d'Inverno non ci arriva addosso il freddino ma dignitoso vortice d'Islanda, ma al massimo uno dal Golfo di Biscaglia, e quando va male addirittura l'Azzorre, con Inverno morto e sepolto;
questo spiega perché in Estate, anzichè ricevere il nostro amico oceanico, riceviamo quel mostro che giace al di sotto, cioé l'infame e fino a ieri quasi sconosciuto(sulle Alpi e al Nord) anticiclone africano.
Per curare questa malattia non basta un parametro nostrano, tipo l'anomalia di temp dell'Atlantico, ma deve rivoluzionarsi verso il fresco l'intero clima mondiale! Per questo sono fiducioso della Nina, e spero sia da record per avere almeno una stagione normale!
Guarda caso però la zonalità ce la becchiamo nella stagione meridiana per antonomasia cioè l'Inverno, quando gli scambi di calore dovrebbero raggiungere il massimo! :!: :?
Sembra che l'inversione sia fatta apposta,tu hai parlato del freddo nord-atlantico nella stagione fredda ma a dire la verità non rappresenta nemmeno questo la normalità ma invece sarebbe giusto avere saccature artico-marittime a go-go.
Questa configurazione poi la troviamo durante la stagione estiva e ci becchiamo le scorribande nord-atlantiche in opposizione al forno nord-africano, che guarda caso, l'ha vinta sempre lui, la maggior parte delle volte.
:x :wink:
MMMh..no non la penso così. Guardiamo la posizione dell'Italia. Sopra abbiamo le Alpi che bloccano l'impensabile; ad Ovest abbiamo l'Oceano e dunque la mitezza; a sud un continente caldissimo anche a latitudini non esattamente basse, tipo Tunisia e Algeria settentrionali che si trovano alla latitudine di Tokyo, eppure hanno un clima desertico caldo!
In Italia, se l'Inverno fosse meridiano o antizonale, farebbe decisamente più freddo. Neve a Roma o a Firenze non farebbe notizia, il Po si ghiaccerebbe ecc, eppure non farebbe nemmeno freddo quanto nel New England a causa delle Alpi. La normalità invernale è avere un flusso da NW di origine islandese, quindi freddino-umido, con qualche sortita scandinava o orientale, e rari anticicloni azzorriani.
La normalità estiva è avere un flusso da SW di origine azzorriana, temporali a nord del Po, qualche sortita africana e rare grosse perturbazioni biscagline.

La zonalità da noi è la normalità, e diventa ancora più evidente in Autunno, mentre tutte le altre stagioni vedono istanti meridiani in qualunque periodo.
E' sbagliato dire che, da noi, gli scambi di calore sono evidenti in Inverni e rari in Estate. L'unico problema è che l'Africa, quando arriva, ci arriva addosso come un treno, tipicamente al Sud, a causa dell'eccessiva vicinanza, mentre il freddo deve sgomitare e parecchio.
COSA E' DUNQUE CAMBIATO? Semplicemente, si è alzata la cella di Hadley, la roba che viene dai tropici è salita e il freddo si ritira a Nord. Quindi in Inverno diventa più facile, meno raro l'Azzorriano così come pure in Autunno. In Estate ci arriva addosso aria dal Marocco, la configurazione peggiore possibile per il Nord, in quanto non è Africa piena bensì un mix micidiale che passa dal Marocco alla Lombardia senza toccare acqua e rinfrescarsi.
In Primavera gli scambi da Nord sono anch'essi più blandi che nel passato.
Questa situazione forse finirà, ma da noi finirà tardi avendo il Mediterraneo immagazzinato molto calore e avendo tempi di risposta lenti rispetto a un continente (Asia o America). Infine, non basta nemmeno avere un Atlantico più freddo..

Sottoscrivo anche le virgole di questa analisi !
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Burian2012
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Re: Inverni zonali ed Estati meridiane, ruoli invertiti

Messaggio da Burian2012 »

Monesimo988 ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
Monesimo988 ha scritto: A me pare invece che, come inevitabile, la meridianità stia aumentando sempre: questo spiega perché un intero anno può essere marcato da scambi nord-sud in una determinata zona (vedi il 2015 nel Medio Oriente e Turchia) ed essere eccessivamente zonale ai lati opposti, cioè nel SW Europa.
Questo spiega ondate di caldo micidiali a Copenaghen e ondate di gelo impossibili a Gerusalemme..può anche invertirsi questa disposizione, e per esempio diventare noi i protagonisti del lato discendente delle depressioni!

MA....in realtà la cosa che è cambiata più di tutte è la posizione delle bande tropicali e subtropicali.. Essa è salita, e di molto!
Questo spiega perché d'Inverno non ci arriva addosso il freddino ma dignitoso vortice d'Islanda, ma al massimo uno dal Golfo di Biscaglia, e quando va male addirittura l'Azzorre, con Inverno morto e sepolto;
questo spiega perché in Estate, anzichè ricevere il nostro amico oceanico, riceviamo quel mostro che giace al di sotto, cioé l'infame e fino a ieri quasi sconosciuto(sulle Alpi e al Nord) anticiclone africano.
Per curare questa malattia non basta un parametro nostrano, tipo l'anomalia di temp dell'Atlantico, ma deve rivoluzionarsi verso il fresco l'intero clima mondiale! Per questo sono fiducioso della Nina, e spero sia da record per avere almeno una stagione normale!
Guarda caso però la zonalità ce la becchiamo nella stagione meridiana per antonomasia cioè l'Inverno, quando gli scambi di calore dovrebbero raggiungere il massimo! :!: :?
Sembra che l'inversione sia fatta apposta,tu hai parlato del freddo nord-atlantico nella stagione fredda ma a dire la verità non rappresenta nemmeno questo la normalità ma invece sarebbe giusto avere saccature artico-marittime a go-go.
Questa configurazione poi la troviamo durante la stagione estiva e ci becchiamo le scorribande nord-atlantiche in opposizione al forno nord-africano, che guarda caso, l'ha vinta sempre lui, la maggior parte delle volte.
:x :wink:
MMMh..no non la penso così. Guardiamo la posizione dell'Italia. Sopra abbiamo le Alpi che bloccano l'impensabile; ad Ovest abbiamo l'Oceano e dunque la mitezza; a sud un continente caldissimo anche a latitudini non esattamente basse, tipo Tunisia e Algeria settentrionali che si trovano alla latitudine di Tokyo, eppure hanno un clima desertico caldo!
In Italia, se l'Inverno fosse meridiano o antizonale, farebbe decisamente più freddo. Neve a Roma o a Firenze non farebbe notizia, il Po si ghiaccerebbe ecc, eppure non farebbe nemmeno freddo quanto nel New England a causa delle Alpi. La normalità invernale è avere un flusso da NW di origine islandese, quindi freddino-umido, con qualche sortita scandinava o orientale, e rari anticicloni azzorriani.
La normalità estiva è avere un flusso da SW di origine azzorriana, temporali a nord del Po, qualche sortita africana e rare grosse perturbazioni biscagline.

La zonalità da noi è la normalità, e diventa ancora più evidente in Autunno, mentre tutte le altre stagioni vedono istanti meridiani in qualunque periodo.
E' sbagliato dire che, da noi, gli scambi di calore sono evidenti in Inverni e rari in Estate. L'unico problema è che l'Africa, quando arriva, ci arriva addosso come un treno, tipicamente al Sud, a causa dell'eccessiva vicinanza, mentre il freddo deve sgomitare e parecchio.
COSA E' DUNQUE CAMBIATO? Semplicemente, si è alzata la cella di Hadley, la roba che viene dai tropici è salita e il freddo si ritira a Nord. Quindi in Inverno diventa più facile, meno raro l'Azzorriano così come pure in Autunno. In Estate ci arriva addosso aria dal Marocco, la configurazione peggiore possibile per il Nord, in quanto non è Africa piena bensì un mix micidiale che passa dal Marocco alla Lombardia senza toccare acqua e rinfrescarsi.
In Primavera gli scambi da Nord sono anch'essi più blandi che nel passato.
Questa situazione forse finirà, ma da noi finirà tardi avendo il Mediterraneo immagazzinato molto calore e avendo tempi di risposta lenti rispetto a un continente (Asia o America). Infine, non basta nemmeno avere un Atlantico più freddo..
Dissento in gran parte.
Il flusso di correnti da NW come dici tu islandese è un flusso nord atlantico tipico di Novembre o Aprile.
Il vero inverno italiano è composto da sortite artico marittime in concorrenza a distensioni azzorriane e parlo di aria artica di matrice marittima molto fredda in quota non molto al suolo che non basta per far nevicare a Roma o Firenze.
Per la neve a quelle quote dobbiamo andare su qualcosa di continentale.
Per farti un esempio il mio paese è in collina vicino ad una montagna eppure con l artico marittima da noi non nevica cioè 500 m mentre la montagna è come al solito imbiancata.
L'aria con contributo continentale invece ha i suoi effetti.
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Messaggio da freddopungente »

non sono un esperto ma ne ho vissute parecchie di estati,questa estate inserita nel trend degli anni 2000 dovrebbe risultare normale e per normale parlo di uno scostamento di massimo un grado dalla media 71-00 niente a che vedere con 2015 2012 tantomeno una 2003,sarà un estate con ondate di caldo ma non durature e che avrà la sua maggior stabilità dall'ultima decade di luglio a metà a agosto diciamo un estate alla 2013 ;)
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Messaggio da Artic Winter »

Ciao burian.
secondo te fino a quando ci saranno inverni zonali ed estati meridiane?
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