Dati annuario ispra 2014/15
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Dati annuario ispra 2014/15
Salve a tutti.
Oggi in un articolo riportante i dati dell'ispra,si poteva leggere che le temperature medie in italia sono cresciute quasi del doppio rispetto alla media globale sulla terraferma.
Secondo voi,a cosa è dovuta questa differenza così marcata?[/b]
Oggi in un articolo riportante i dati dell'ispra,si poteva leggere che le temperature medie in italia sono cresciute quasi del doppio rispetto alla media globale sulla terraferma.
Secondo voi,a cosa è dovuta questa differenza così marcata?[/b]
-
gemi65
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 43683
- Iscritto il: mer nov 09, 2011 12:31 pm
- Località: Treia-Macerata
Re: Dati annuario ispra 2014/15
Nu lo so neanche io!nuloso ha scritto:Salve a tutti.
Oggi in un articolo riportante i dati dell'ispra,si poteva leggere che le temperature medie in italia sono cresciute quasi del doppio rispetto alla media globale sulla terraferma.
Secondo voi,a cosa è dovuta questa differenza così marcata?[/b]
- franconeve
- Messaggi: 3901
- Iscritto il: dom gen 10, 2010 12:59 pm
- Località: T. Mosto (VE)-Vintl (BZ)
Re: Dati annuario ispra 2014/15
A mio parere ciò è causato da 2 fattori.nuloso ha scritto:Salve a tutti.
Oggi in un articolo riportante i dati dell'ispra,si poteva leggere che le temperature medie in italia sono cresciute quasi del doppio rispetto alla media globale sulla terraferma.
Secondo voi,a cosa è dovuta questa differenza così marcata?[/b]
Il primo è che al di fuori dei nostri confini ci sono aree come il Nordamerica, parte dell’Oceania (specie nuova Zelanda), parti dell’Africa (fascia equatoriale e Sudafrica), parti dell’Asia (medio ed estremo oriente) dove l’aumento termico negli ultimi decenni è stato così modesto se non addirittura negativo (diminuzione delle temperature medie) da abbassare, in un conteggio statistico più generale, l’incremento delle temperature al di fuori dei nostri confini.
Il secondo fattore è che ormai da lustri ha fatto breccia in maniera sempre più massiccia un tipo di circolazione fatalmente destinata a influenzare pesantemente l’Europa e soprattutto il Mediterraneo e l’Italia: la cosiddetta “falla iberica”, termine brutto e riduttivo (non riguarda infatti solo l’Iberia ma tutto il comparto posto a Ovest rispetto a noi) però efficace per indicare un insolito aumento dell’attività ciclonica sul vicino Atlantico rispetto al precedente andamento pluridecennale. Ora è ovvio che se il vicino Atlantico è sede di alta pressione (hp azzorriana) noi saremo mediamente sotto correnti settentrionali; quando viceversa esso è sede di depressioni frequenti e tumultuose, magari capaci di insaccarsi per giorni e giorni verso Sud (Canarie, Marocco), ecco che noi siamo sotto il tiro di correnti meridionali di volta in volta tempestose e alluvionali (autunni funesti per Genova, Versilia e altre località italiane esposte) o roventi e anticicloniche (hp africana).
Proprio in riferimento a ciò io, anche nei bollettini che emetto dal mio ufficio su incarico dell’Amministrazione per cui lavoro, ho escogitato un Indice che ho chiamato B-B, il quale non vuol dire Brigitte Bardot bensì Brest – Bratislava, due località poste + o – alla stessa latitudine ma una a Ovest e l’altra a Est.
Quando l’Indice B-B è positivo significa che a Brest la pressione è più alta rispetto a Bratislava (situazione con un’alta azzorriana forte e correnti settentrionali sull’Italia), mentre quando è negativo il pattern è opposto (situazione con alta africana o est-europea e correnti meridionali sull’Italia). Ebbene, negli ultimi 10 – 15 anni l’Indice B-B ha subito un crollo spaventoso rispetto ai decenni precedenti, segno che noi siamo sotto il dominio di correnti meridionali molto di più rispetto al passato. Ecco da cosa può essere causato il balzo termico più forte sull’Italia che non sul resto del mondo.
E come mai questi pattern “meridionali” sono sempre più frequenti? Purtroppo, a mio parere di semplice studioso “amatoriale” ciò è causato dalla crisi della Corrente del Golfo (dico “crisi” che non significa affatto “blocco”, sia ben chiaro!) che in questi ultimi lustri ha sempre meno energia; per questo le SSTA ci mostrano che il Nordatlantico (compreso quello posto a Ovest delle coste europee) si raffredda sempre più e diventa fucina di un’attività ciclonica predominante rispetto invece all’alternanza “classica” di una volta tra le belle e placide rimonte anticicloniche azzorriane e le “vecchie” amate perturbazioni atlantiche da Nordovest, non certo fredde ma neppure così miti e sciroccose.
Insomma, per ora io credo che davvero a noi freddofili non ne vada bene una: anche un fenomeno che in teoria dovrebbe abbassare le temperature sulla nostra regione, come l’indebolimento della Corrente del Golfo, per ora sta avendo proprio l’effetto contrario, attraendo proprio a Ovest dell’Europa una depressione dopo l’altra e attivando richiami meridionali sempre più forti e frequenti; ovvero... bordate di aria meridionale umida e calda.
-
BrixiaFidelis
- Messaggi: 2530
- Iscritto il: lun lug 20, 2015 3:33 pm
- Località: Brescia
Re: Dati annuario ispra 2014/15
però, alla faccia dello studioso amatoriale...grandefranconeve ha scritto:A mio parere ciò è causato da 2 fattori.nuloso ha scritto:Salve a tutti.
Oggi in un articolo riportante i dati dell'ispra,si poteva leggere che le temperature medie in italia sono cresciute quasi del doppio rispetto alla media globale sulla terraferma.
Secondo voi,a cosa è dovuta questa differenza così marcata?[/b]
Il primo è che al di fuori dei nostri confini ci sono aree come il Nordamerica, parte dell’Oceania (specie nuova Zelanda), parti dell’Africa (fascia equatoriale e Sudafrica), parti dell’Asia (medio ed estremo oriente) dove l’aumento termico negli ultimi decenni è stato così modesto se non addirittura negativo (diminuzione delle temperature medie) da abbassare, in un conteggio statistico più generale, l’incremento delle temperature al di fuori dei nostri confini.
Il secondo fattore è che ormai da lustri ha fatto breccia in maniera sempre più massiccia un tipo di circolazione fatalmente destinata a influenzare pesantemente l’Europa e soprattutto il Mediterraneo e l’Italia: la cosiddetta “falla iberica”, termine brutto e riduttivo (non riguarda infatti solo l’Iberia ma tutto il comparto posto a Ovest rispetto a noi) però efficace per indicare un insolito aumento dell’attività ciclonica sul vicino Atlantico rispetto al precedente andamento pluridecennale. Ora è ovvio che se il vicino Atlantico è sede di alta pressione (hp azzorriana) noi saremo mediamente sotto correnti settentrionali; quando viceversa esso è sede di depressioni frequenti e tumultuose, magari capaci di insaccarsi per giorni e giorni verso Sud (Canarie, Marocco), ecco che noi siamo sotto il tiro di correnti meridionali di volta in volta tempestose e alluvionali (autunni funesti per Genova, Versilia e altre località italiane esposte) o roventi e anticicloniche (hp africana).
Proprio in riferimento a ciò io, anche nei bollettini che emetto dal mio ufficio su incarico dell’Amministrazione per cui lavoro, ho escogitato un Indice che ho chiamato B-B, il quale non vuol dire Brigitte Bardot bensì Brest – Bratislava, due località poste + o – alla stessa latitudine ma una a Ovest e l’altra a Est.
Quando l’Indice B-B è positivo significa che a Brest la pressione è più alta rispetto a Bratislava (situazione con un’alta azzorriana forte e correnti settentrionali sull’Italia), mentre quando è negativo il pattern è opposto (situazione con alta africana o est-europea e correnti meridionali sull’Italia). Ebbene, negli ultimi 10 – 15 anni l’Indice B-B ha subito un crollo spaventoso rispetto ai decenni precedenti, segno che noi siamo sotto il dominio di correnti meridionali molto di più rispetto al passato. Ecco da cosa può essere causato il balzo termico più forte sull’Italia che non sul resto del mondo.
E come mai questi pattern “meridionali” sono sempre più frequenti? Purtroppo, a mio parere di semplice studioso “amatoriale” ciò è causato dalla crisi della Corrente del Golfo (dico “crisi” che non significa affatto “blocco”, sia ben chiaro!) che in questi ultimi lustri ha sempre meno energia; per questo le SSTA ci mostrano che il Nordatlantico (compreso quello posto a Ovest delle coste europee) si raffredda sempre più e diventa fucina di un’attività ciclonica predominante rispetto invece all’alternanza “classica” di una volta tra le belle e placide rimonte anticicloniche azzorriane e le “vecchie” amate perturbazioni atlantiche da Nordovest, non certo fredde ma neppure così miti e sciroccose.
Insomma, per ora io credo che davvero a noi freddofili non ne vada bene una: anche un fenomeno che in teoria dovrebbe abbassare le temperature sulla nostra regione, come l’indebolimento della Corrente del Golfo, per ora sta avendo proprio l’effetto contrario, attraendo proprio a Ovest dell’Europa una depressione dopo l’altra e attivando richiami meridionali sempre più forti e frequenti; ovvero... bordate di aria meridionale umida e calda.
-
InvernoPerfetto
- Messaggi: 4625
- Iscritto il: gio feb 06, 2014 6:35 pm
- Località: Torino
Re: Dati annuario ispra 2014/15
Grande Franco, ottima disamina... concordo in pieno, e complimenti per l'aver creato l'indice Brest-Bratislava ( dovresti brevettarlo!)! L'unico punto su cui dissento è che le aree che tu hai citato, aree nelle quali il Global Warming non si starebbe quasi facendo sentire ( o addirittura nelle quali si registrerebbe un calo termico), in verità sono anch'esse soggette a impennate termiche, solo che essendo molto vaste e variegate, presentano localmente dei sottomedia ciclici.Esempi? citi il Nord America ma... a un nord-est statunitense e a un Canada orientale che infilano una stagione più fredda dell'altra, fa da contraltare un ovest americano sempre più caldo e un Alaska sempre più irriconoscibile; a una Nuova Zelanda in fase sostanzialmente neutra, si oppone un'Australia sempre più calda, che non a caso ha sfoderato le 3 estati più bollenti della sua storia negli ultimi dieci anni( coi primi 50 del suo deserto ); a un sud-est asiatico con temperature nella media, si oppone una Cina dalle estati sempre più lunghe e roventi, e sono due primavere consecutive, ad esempio, che Pechino fa 40 gradi tondi già a maggio, mentre gli inverni hanno perso parte della loro epicità ( negli anni 80 Pechino scendeva spesso sotto -20 tra gennaio e febbraio, ora è decisamente raro).franconeve ha scritto:A mio parere ciò è causato da 2 fattori.nuloso ha scritto:Salve a tutti.
Oggi in un articolo riportante i dati dell'ispra,si poteva leggere che le temperature medie in italia sono cresciute quasi del doppio rispetto alla media globale sulla terraferma.
Secondo voi,a cosa è dovuta questa differenza così marcata?[/b]
Il primo è che al di fuori dei nostri confini ci sono aree come il Nordamerica, parte dell’Oceania (specie nuova Zelanda), parti dell’Africa (fascia equatoriale e Sudafrica), parti dell’Asia (medio ed estremo oriente) dove l’aumento termico negli ultimi decenni è stato così modesto se non addirittura negativo (diminuzione delle temperature medie) da abbassare, in un conteggio statistico più generale, l’incremento delle temperature al di fuori dei nostri confini.
Il secondo fattore è che ormai da lustri ha fatto breccia in maniera sempre più massiccia un tipo di circolazione fatalmente destinata a influenzare pesantemente l’Europa e soprattutto il Mediterraneo e l’Italia: la cosiddetta “falla iberica”, termine brutto e riduttivo (non riguarda infatti solo l’Iberia ma tutto il comparto posto a Ovest rispetto a noi) però efficace per indicare un insolito aumento dell’attività ciclonica sul vicino Atlantico rispetto al precedente andamento pluridecennale. Ora è ovvio che se il vicino Atlantico è sede di alta pressione (hp azzorriana) noi saremo mediamente sotto correnti settentrionali; quando viceversa esso è sede di depressioni frequenti e tumultuose, magari capaci di insaccarsi per giorni e giorni verso Sud (Canarie, Marocco), ecco che noi siamo sotto il tiro di correnti meridionali di volta in volta tempestose e alluvionali (autunni funesti per Genova, Versilia e altre località italiane esposte) o roventi e anticicloniche (hp africana).
Proprio in riferimento a ciò io, anche nei bollettini che emetto dal mio ufficio su incarico dell’Amministrazione per cui lavoro, ho escogitato un Indice che ho chiamato B-B, il quale non vuol dire Brigitte Bardot bensì Brest – Bratislava, due località poste + o – alla stessa latitudine ma una a Ovest e l’altra a Est.
Quando l’Indice B-B è positivo significa che a Brest la pressione è più alta rispetto a Bratislava (situazione con un’alta azzorriana forte e correnti settentrionali sull’Italia), mentre quando è negativo il pattern è opposto (situazione con alta africana o est-europea e correnti meridionali sull’Italia). Ebbene, negli ultimi 10 – 15 anni l’Indice B-B ha subito un crollo spaventoso rispetto ai decenni precedenti, segno che noi siamo sotto il dominio di correnti meridionali molto di più rispetto al passato. Ecco da cosa può essere causato il balzo termico più forte sull’Italia che non sul resto del mondo.
E come mai questi pattern “meridionali” sono sempre più frequenti? Purtroppo, a mio parere di semplice studioso “amatoriale” ciò è causato dalla crisi della Corrente del Golfo (dico “crisi” che non significa affatto “blocco”, sia ben chiaro!) che in questi ultimi lustri ha sempre meno energia; per questo le SSTA ci mostrano che il Nordatlantico (compreso quello posto a Ovest delle coste europee) si raffredda sempre più e diventa fucina di un’attività ciclonica predominante rispetto invece all’alternanza “classica” di una volta tra le belle e placide rimonte anticicloniche azzorriane e le “vecchie” amate perturbazioni atlantiche da Nordovest, non certo fredde ma neppure così miti e sciroccose.
Insomma, per ora io credo che davvero a noi freddofili non ne vada bene una: anche un fenomeno che in teoria dovrebbe abbassare le temperature sulla nostra regione, come l’indebolimento della Corrente del Golfo, per ora sta avendo proprio l’effetto contrario, attraendo proprio a Ovest dell’Europa una depressione dopo l’altra e attivando richiami meridionali sempre più forti e frequenti; ovvero... bordate di aria meridionale umida e calda.
Rinnovo quindi i complimenti per la tua analisi e condivido le tue ragioni che spiegano in parte perchè sia il sud Europa a subire, negli ultimi 20 anni, le manifestazioni più clamorose del riscaldamento climatico, però il trend è assai più esteso ed è l'intero Pianeta ad avere la febbre da un pò...
-
InvernoPerfetto
- Messaggi: 4625
- Iscritto il: gio feb 06, 2014 6:35 pm
- Località: Torino
Re: Dati annuario ispra 2014/15
Grande Franco, ottima disamina... concordo in pieno, e complimenti per l'aver creato l'indice Brest-Bratislava ( dovresti brevettarlo!)! L'unico punto su cui dissento è che le aree che tu hai citato, aree nelle quali il Global Warming non si starebbe quasi facendo sentire ( o addirittura nelle quali si registrerebbe un calo termico), in verità sono anch'esse soggette a impennate termiche, solo che essendo molto vaste e variegate, presentano localmente dei sottomedia ciclici.Esempi? citi il Nord America ma... a un nord-est statunitense e a un Canada orientale che infilano una stagione più fredda dell'altra, fa da contraltare un ovest americano sempre più caldo e un Alaska sempre più irriconoscibile; a una Nuova Zelanda in fase sostanzialmente neutra, si oppone un'Australia sempre più calda, che non a caso ha sfoderato le 3 estati più bollenti della sua storia negli ultimi dieci anni( coi primi 50 del suo deserto ); a un sud-est asiatico con temperature nella media, si oppone una Cina dalle estati sempre più lunghe e roventi, e sono due primavere consecutive, ad esempio, che Pechino fa 40 gradi tondi già a maggio, mentre gli inverni hanno perso parte della loro epicità ( negli anni 80 Pechino scendeva spesso sotto -20 tra gennaio e febbraio, ora è decisamente raro).franconeve ha scritto:A mio parere ciò è causato da 2 fattori.nuloso ha scritto:Salve a tutti.
Oggi in un articolo riportante i dati dell'ispra,si poteva leggere che le temperature medie in italia sono cresciute quasi del doppio rispetto alla media globale sulla terraferma.
Secondo voi,a cosa è dovuta questa differenza così marcata?[/b]
Il primo è che al di fuori dei nostri confini ci sono aree come il Nordamerica, parte dell’Oceania (specie nuova Zelanda), parti dell’Africa (fascia equatoriale e Sudafrica), parti dell’Asia (medio ed estremo oriente) dove l’aumento termico negli ultimi decenni è stato così modesto se non addirittura negativo (diminuzione delle temperature medie) da abbassare, in un conteggio statistico più generale, l’incremento delle temperature al di fuori dei nostri confini.
Il secondo fattore è che ormai da lustri ha fatto breccia in maniera sempre più massiccia un tipo di circolazione fatalmente destinata a influenzare pesantemente l’Europa e soprattutto il Mediterraneo e l’Italia: la cosiddetta “falla iberica”, termine brutto e riduttivo (non riguarda infatti solo l’Iberia ma tutto il comparto posto a Ovest rispetto a noi) però efficace per indicare un insolito aumento dell’attività ciclonica sul vicino Atlantico rispetto al precedente andamento pluridecennale. Ora è ovvio che se il vicino Atlantico è sede di alta pressione (hp azzorriana) noi saremo mediamente sotto correnti settentrionali; quando viceversa esso è sede di depressioni frequenti e tumultuose, magari capaci di insaccarsi per giorni e giorni verso Sud (Canarie, Marocco), ecco che noi siamo sotto il tiro di correnti meridionali di volta in volta tempestose e alluvionali (autunni funesti per Genova, Versilia e altre località italiane esposte) o roventi e anticicloniche (hp africana).
Proprio in riferimento a ciò io, anche nei bollettini che emetto dal mio ufficio su incarico dell’Amministrazione per cui lavoro, ho escogitato un Indice che ho chiamato B-B, il quale non vuol dire Brigitte Bardot bensì Brest – Bratislava, due località poste + o – alla stessa latitudine ma una a Ovest e l’altra a Est.
Quando l’Indice B-B è positivo significa che a Brest la pressione è più alta rispetto a Bratislava (situazione con un’alta azzorriana forte e correnti settentrionali sull’Italia), mentre quando è negativo il pattern è opposto (situazione con alta africana o est-europea e correnti meridionali sull’Italia). Ebbene, negli ultimi 10 – 15 anni l’Indice B-B ha subito un crollo spaventoso rispetto ai decenni precedenti, segno che noi siamo sotto il dominio di correnti meridionali molto di più rispetto al passato. Ecco da cosa può essere causato il balzo termico più forte sull’Italia che non sul resto del mondo.
E come mai questi pattern “meridionali” sono sempre più frequenti? Purtroppo, a mio parere di semplice studioso “amatoriale” ciò è causato dalla crisi della Corrente del Golfo (dico “crisi” che non significa affatto “blocco”, sia ben chiaro!) che in questi ultimi lustri ha sempre meno energia; per questo le SSTA ci mostrano che il Nordatlantico (compreso quello posto a Ovest delle coste europee) si raffredda sempre più e diventa fucina di un’attività ciclonica predominante rispetto invece all’alternanza “classica” di una volta tra le belle e placide rimonte anticicloniche azzorriane e le “vecchie” amate perturbazioni atlantiche da Nordovest, non certo fredde ma neppure così miti e sciroccose.
Insomma, per ora io credo che davvero a noi freddofili non ne vada bene una: anche un fenomeno che in teoria dovrebbe abbassare le temperature sulla nostra regione, come l’indebolimento della Corrente del Golfo, per ora sta avendo proprio l’effetto contrario, attraendo proprio a Ovest dell’Europa una depressione dopo l’altra e attivando richiami meridionali sempre più forti e frequenti; ovvero... bordate di aria meridionale umida e calda.
Rinnovo quindi i complimenti per la tua analisi e condivido le tue ragioni che spiegano in parte perchè sia il sud Europa a subire, negli ultimi 20 anni, le manifestazioni più clamorose del riscaldamento climatico, però il trend è assai più esteso ed è l'intero Pianeta ad avere la febbre da un pò...
-
InvernoPerfetto
- Messaggi: 4625
- Iscritto il: gio feb 06, 2014 6:35 pm
- Località: Torino
Re: Dati annuario ispra 2014/15
L'argomento da te lanciato è molto interessante, ma il titolo che hai dato al topic non gli rende giustizia: è troppo vago e freddo. Da buon giornalista, ti dico che anche i titoli meteo hanno la loro importanza per spingere i forumisti a leggere.nuloso ha scritto:Salve a tutti.
Oggi in un articolo riportante i dati dell'ispra,si poteva leggere che le temperature medie in italia sono cresciute quasi del doppio rispetto alla media globale sulla terraferma.
Secondo voi,a cosa è dovuta questa differenza così marcata?[/b]
Esempi? Relativamente al tema da te proposto , avresti potuto scrivere: " Dati meteo: perchè l'Italia si scalda più degli altri?". Oppure: "GlobalWarming, Italia in pole position". O ancora: "Sud Europa, un riscaldamento più rapido.."; ultimo esempio: " Mediterraneo, qui la febbre è più alta... "
Tutto molto soggettivo eh... ma fidati che in questo modo sarebbero più numerosi i partecipanti
Re: Dati annuario ispra 2014/15
Grazie per il consiglio,ne terrò conto per eventuali prossimi postInvernoPerfetto ha scritto:L'argomento da te lanciato è molto interessante, ma il titolo che hai dato al topic non gli rende giustizia: è troppo vago e freddo. Da buon giornalista, ti dico che anche i titoli meteo hanno la loro importanza per spingere i forumisti a leggere.nuloso ha scritto:Salve a tutti.
Oggi in un articolo riportante i dati dell'ispra,si poteva leggere che le temperature medie in italia sono cresciute quasi del doppio rispetto alla media globale sulla terraferma.
Secondo voi,a cosa è dovuta questa differenza così marcata?[/b]
Esempi? Relativamente al tema da te proposto , avresti potuto scrivere: " Dati meteo: perchè l'Italia si scalda più degli altri?". Oppure: "GlobalWarming, Italia in pole position". O ancora: "Sud Europa, un riscaldamento più rapido.."; ultimo esempio: " Mediterraneo, qui la febbre è più alta... "
Tutto molto soggettivo eh... ma fidati che in questo modo sarebbero più numerosi i partecipanti
Re: Dati annuario ispra 2014/15
Grazie mille per la tua spiegazione,franconeve,che risulta chiarissima e comprensibile.franconeve ha scritto:A mio parere ciò è causato da 2 fattori.nuloso ha scritto:Salve a tutti.
Oggi in un articolo riportante i dati dell'ispra,si poteva leggere che le temperature medie in italia sono cresciute quasi del doppio rispetto alla media globale sulla terraferma.
Secondo voi,a cosa è dovuta questa differenza così marcata?[/b]
Il primo è che al di fuori dei nostri confini ci sono aree come il Nordamerica, parte dell’Oceania (specie nuova Zelanda), parti dell’Africa (fascia equatoriale e Sudafrica), parti dell’Asia (medio ed estremo oriente) dove l’aumento termico negli ultimi decenni è stato così modesto se non addirittura negativo (diminuzione delle temperature medie) da abbassare, in un conteggio statistico più generale, l’incremento delle temperature al di fuori dei nostri confini.
Il secondo fattore è che ormai da lustri ha fatto breccia in maniera sempre più massiccia un tipo di circolazione fatalmente destinata a influenzare pesantemente l’Europa e soprattutto il Mediterraneo e l’Italia: la cosiddetta “falla iberica”, termine brutto e riduttivo (non riguarda infatti solo l’Iberia ma tutto il comparto posto a Ovest rispetto a noi) però efficace per indicare un insolito aumento dell’attività ciclonica sul vicino Atlantico rispetto al precedente andamento pluridecennale. Ora è ovvio che se il vicino Atlantico è sede di alta pressione (hp azzorriana) noi saremo mediamente sotto correnti settentrionali; quando viceversa esso è sede di depressioni frequenti e tumultuose, magari capaci di insaccarsi per giorni e giorni verso Sud (Canarie, Marocco), ecco che noi siamo sotto il tiro di correnti meridionali di volta in volta tempestose e alluvionali (autunni funesti per Genova, Versilia e altre località italiane esposte) o roventi e anticicloniche (hp africana).
Proprio in riferimento a ciò io, anche nei bollettini che emetto dal mio ufficio su incarico dell’Amministrazione per cui lavoro, ho escogitato un Indice che ho chiamato B-B, il quale non vuol dire Brigitte Bardot bensì Brest – Bratislava, due località poste + o – alla stessa latitudine ma una a Ovest e l’altra a Est.
Quando l’Indice B-B è positivo significa che a Brest la pressione è più alta rispetto a Bratislava (situazione con un’alta azzorriana forte e correnti settentrionali sull’Italia), mentre quando è negativo il pattern è opposto (situazione con alta africana o est-europea e correnti meridionali sull’Italia). Ebbene, negli ultimi 10 – 15 anni l’Indice B-B ha subito un crollo spaventoso rispetto ai decenni precedenti, segno che noi siamo sotto il dominio di correnti meridionali molto di più rispetto al passato. Ecco da cosa può essere causato il balzo termico più forte sull’Italia che non sul resto del mondo.
E come mai questi pattern “meridionali” sono sempre più frequenti? Purtroppo, a mio parere di semplice studioso “amatoriale” ciò è causato dalla crisi della Corrente del Golfo (dico “crisi” che non significa affatto “blocco”, sia ben chiaro!) che in questi ultimi lustri ha sempre meno energia; per questo le SSTA ci mostrano che il Nordatlantico (compreso quello posto a Ovest delle coste europee) si raffredda sempre più e diventa fucina di un’attività ciclonica predominante rispetto invece all’alternanza “classica” di una volta tra le belle e placide rimonte anticicloniche azzorriane e le “vecchie” amate perturbazioni atlantiche da Nordovest, non certo fredde ma neppure così miti e sciroccose.
Insomma, per ora io credo che davvero a noi freddofili non ne vada bene una: anche un fenomeno che in teoria dovrebbe abbassare le temperature sulla nostra regione, come l’indebolimento della Corrente del Golfo, per ora sta avendo proprio l’effetto contrario, attraendo proprio a Ovest dell’Europa una depressione dopo l’altra e attivando richiami meridionali sempre più forti e frequenti; ovvero... bordate di aria meridionale umida e calda.
(in effetti,da profano della meteo ho sempre pensato che un rallentamento della corrente del golfo avrebbe procurato qualche gioia in più a noi freddofili,in questi tempi di magra
- franconeve
- Messaggi: 3901
- Iscritto il: dom gen 10, 2010 12:59 pm
- Località: T. Mosto (VE)-Vintl (BZ)
Re: Dati annuario ispra 2014/15
Certo che alla lunga (anni, lustri, spero non addirittura decenni...) un rallentamento della Corrente dovrebbe abbassare le termiche europee e mediterranee, soprattutto perché favorirà potenti Scand+ (che in fin dei conti sono situazioni di indice BB negativo, ma portano anche il freddo...).nuloso ha scritto:Grazie mille per la tua spiegazione,franconeve,che risulta chiarissima e comprensibile.franconeve ha scritto:A mio parere ciò è causato da 2 fattori.nuloso ha scritto:Salve a tutti.
Oggi in un articolo riportante i dati dell'ispra,si poteva leggere che le temperature medie in italia sono cresciute quasi del doppio rispetto alla media globale sulla terraferma.
Secondo voi,a cosa è dovuta questa differenza così marcata?[/b]
Il primo è che al di fuori dei nostri confini ci sono aree come il Nordamerica, parte dell’Oceania (specie nuova Zelanda), parti dell’Africa (fascia equatoriale e Sudafrica), parti dell’Asia (medio ed estremo oriente) dove l’aumento termico negli ultimi decenni è stato così modesto se non addirittura negativo (diminuzione delle temperature medie) da abbassare, in un conteggio statistico più generale, l’incremento delle temperature al di fuori dei nostri confini.
Il secondo fattore è che ormai da lustri ha fatto breccia in maniera sempre più massiccia un tipo di circolazione fatalmente destinata a influenzare pesantemente l’Europa e soprattutto il Mediterraneo e l’Italia: la cosiddetta “falla iberica”, termine brutto e riduttivo (non riguarda infatti solo l’Iberia ma tutto il comparto posto a Ovest rispetto a noi) però efficace per indicare un insolito aumento dell’attività ciclonica sul vicino Atlantico rispetto al precedente andamento pluridecennale. Ora è ovvio che se il vicino Atlantico è sede di alta pressione (hp azzorriana) noi saremo mediamente sotto correnti settentrionali; quando viceversa esso è sede di depressioni frequenti e tumultuose, magari capaci di insaccarsi per giorni e giorni verso Sud (Canarie, Marocco), ecco che noi siamo sotto il tiro di correnti meridionali di volta in volta tempestose e alluvionali (autunni funesti per Genova, Versilia e altre località italiane esposte) o roventi e anticicloniche (hp africana).
Proprio in riferimento a ciò io, anche nei bollettini che emetto dal mio ufficio su incarico dell’Amministrazione per cui lavoro, ho escogitato un Indice che ho chiamato B-B, il quale non vuol dire Brigitte Bardot bensì Brest – Bratislava, due località poste + o – alla stessa latitudine ma una a Ovest e l’altra a Est.
Quando l’Indice B-B è positivo significa che a Brest la pressione è più alta rispetto a Bratislava (situazione con un’alta azzorriana forte e correnti settentrionali sull’Italia), mentre quando è negativo il pattern è opposto (situazione con alta africana o est-europea e correnti meridionali sull’Italia). Ebbene, negli ultimi 10 – 15 anni l’Indice B-B ha subito un crollo spaventoso rispetto ai decenni precedenti, segno che noi siamo sotto il dominio di correnti meridionali molto di più rispetto al passato. Ecco da cosa può essere causato il balzo termico più forte sull’Italia che non sul resto del mondo.
E come mai questi pattern “meridionali” sono sempre più frequenti? Purtroppo, a mio parere di semplice studioso “amatoriale” ciò è causato dalla crisi della Corrente del Golfo (dico “crisi” che non significa affatto “blocco”, sia ben chiaro!) che in questi ultimi lustri ha sempre meno energia; per questo le SSTA ci mostrano che il Nordatlantico (compreso quello posto a Ovest delle coste europee) si raffredda sempre più e diventa fucina di un’attività ciclonica predominante rispetto invece all’alternanza “classica” di una volta tra le belle e placide rimonte anticicloniche azzorriane e le “vecchie” amate perturbazioni atlantiche da Nordovest, non certo fredde ma neppure così miti e sciroccose.
Insomma, per ora io credo che davvero a noi freddofili non ne vada bene una: anche un fenomeno che in teoria dovrebbe abbassare le temperature sulla nostra regione, come l’indebolimento della Corrente del Golfo, per ora sta avendo proprio l’effetto contrario, attraendo proprio a Ovest dell’Europa una depressione dopo l’altra e attivando richiami meridionali sempre più forti e frequenti; ovvero... bordate di aria meridionale umida e calda.
(in effetti,da profano della meteo ho sempre pensato che un rallentamento della corrente del golfo avrebbe procurato qualche gioia in più a noi freddofili,in questi tempi di magra)
Bye!
Franco
- franconeve
- Messaggi: 3901
- Iscritto il: dom gen 10, 2010 12:59 pm
- Località: T. Mosto (VE)-Vintl (BZ)
Re: Dati annuario ispra 2014/15
Troppo buono, ma non scherziamo, gli studiosi "veri" sono ben altra cosa (intanto devono avere una bella laurea in fisica o cose simili, che io non ho, avendo fatto studi in prevalenza umanistici, e poi devono applicarsi ben più del sottoscritto...)BrixiaFidelis ha scritto: però, alla faccia dello studioso amatoriale...grande
- franconeve
- Messaggi: 3901
- Iscritto il: dom gen 10, 2010 12:59 pm
- Località: T. Mosto (VE)-Vintl (BZ)
Re: Dati annuario ispra 2014/15
Grande Invernoperfetto, altro che grande Franco, io sono solo un dilettante con tanta passione e la fortuna di lavorare anche su questi argomenti... in effetti avevo cannato in pieno per pura distrazione scrivendo Nordamerica, dovevo e volevo scrivere porzione atlantica del Nordamerica! Lapsus, mi scuso ancora. E tra le aree che avevo scordato di citare tra quelle poco o per nulla colpite dal GW c'è anche l'estremo Sud del Sudamerica, diciamo dalla Patagonia verso Sud.InvernoPerfetto ha scritto: Grande Franco, ottima disamina... concordo in pieno, e complimenti per l'aver creato l'indice Brest-Bratislava ( dovresti brevettarlo!)! L'unico punto su cui dissento è che le aree che tu hai citato, aree nelle quali il Global Warming non si starebbe quasi facendo sentire ( o addirittura nelle quali si registrerebbe un calo termico), in verità sono anch'esse soggette a impennate termiche, solo che essendo molto vaste e variegate, presentano localmente dei sottomedia ciclici.Esempi? citi il Nord America ma... a un nord-est statunitense e a un Canada orientale che infilano una stagione più fredda dell'altra, fa da contraltare un ovest americano sempre più caldo e un Alaska sempre più irriconoscibile; a una Nuova Zelanda in fase sostanzialmente neutra, si oppone un'Australia sempre più calda, che non a caso ha sfoderato le 3 estati più bollenti della sua storia negli ultimi dieci anni( coi primi 50 del suo deserto ); a un sud-est asiatico con temperature nella media, si oppone una Cina dalle estati sempre più lunghe e roventi, e sono due primavere consecutive, ad esempio, che Pechino fa 40 gradi tondi già a maggio, mentre gli inverni hanno perso parte della loro epicità ( negli anni 80 Pechino scendeva spesso sotto -20 tra gennaio e febbraio, ora è decisamente raro).
Rinnovo quindi i complimenti per la tua analisi e condivido le tue ragioni che spiegano in parte perchè sia il sud Europa a subire, negli ultimi 20 anni, le manifestazioni più clamorose del riscaldamento climatico, però il trend è assai più esteso ed è l'intero Pianeta ad avere la febbre da un pò...
Piuttosto, leggo che sei giornalista, non è che ti interesserebbe dare un ochio quando hai tempo al mio romanzo sul Global Warming e la Corrente del Golfo? Magari conosci qualcuno che sarebbe interessato a dargli un... futuro, chissà... bè se vuoi mandarmi una mail (così usciamo dall'OT qui sul Forum, chiedo anzi scusa ai Moderatori) il mio indirizzo è: tempofranco@inwind.it
Ogni tuo messaggio sarà per me un piacere riceverlo!
P.S. prendendo spunto dal tuo nick, ti dico che il MIO Inverno Perfetto è il 2009-10: per Venezia e aree limitrofe IRRIPETIBILE!!!!!!!!!!!
- maxtempesta
- Messaggi: 803
- Iscritto il: dom set 15, 2013 9:04 pm
- Località: riccia (CB)
Re: Dati annuario ispra 2014/15
no non ascoltarlo, brutti consigli questi, non cadere nel sensazionalismo anche tunuloso ha scritto:Grazie per il consiglio,ne terrò conto per eventuali prossimi postInvernoPerfetto ha scritto:L'argomento da te lanciato è molto interessante, ma il titolo che hai dato al topic non gli rende giustizia: è troppo vago e freddo. Da buon giornalista, ti dico che anche i titoli meteo hanno la loro importanza per spingere i forumisti a leggere.nuloso ha scritto:Salve a tutti.
Oggi in un articolo riportante i dati dell'ispra,si poteva leggere che le temperature medie in italia sono cresciute quasi del doppio rispetto alla media globale sulla terraferma.
Secondo voi,a cosa è dovuta questa differenza così marcata?[/b]
Esempi? Relativamente al tema da te proposto , avresti potuto scrivere: " Dati meteo: perchè l'Italia si scalda più degli altri?". Oppure: "GlobalWarming, Italia in pole position". O ancora: "Sud Europa, un riscaldamento più rapido.."; ultimo esempio: " Mediterraneo, qui la febbre è più alta... "
Tutto molto soggettivo eh... ma fidati che in questo modo sarebbero più numerosi i partecipanti
-
InvernoPerfetto
- Messaggi: 4625
- Iscritto il: gio feb 06, 2014 6:35 pm
- Località: Torino
Re: Dati annuario ispra 2014/15
Caro MAX, qui il sensazionalismo non c'entra nulla ( detto, tra l'altro, da uno che si etichetta come "tempesta massima" fa un pò sorridere); ho semplicemente suggerito che i titoli di richiamo sono importanti, e credo che " dati annuari ispra 2015" sia un titolo freddino e poco comprensibile, e prova ne è il fatto che, nonostante l'argomento sia splendido e davvero molto interessante, siano intervenute solo 7-8 persone, contro le decine di altri post.maxtempesta ha scritto:no non ascoltarlo, brutti consigli questi, non cadere nel sensazionalismo anche tunuloso ha scritto:Grazie per il consiglio,ne terrò conto per eventuali prossimi postInvernoPerfetto ha scritto: L'argomento da te lanciato è molto interessante, ma il titolo che hai dato al topic non gli rende giustizia: è troppo vago e freddo. Da buon giornalista, ti dico che anche i titoli meteo hanno la loro importanza per spingere i forumisti a leggere.
Esempi? Relativamente al tema da te proposto , avresti potuto scrivere: " Dati meteo: perchè l'Italia si scalda più degli altri?". Oppure: "GlobalWarming, Italia in pole position". O ancora: "Sud Europa, un riscaldamento più rapido.."; ultimo esempio: " Mediterraneo, qui la febbre è più alta... "
Tutto molto soggettivo eh... ma fidati che in questo modo sarebbero più numerosi i partecipanti
Non confondere sensazionalismo con efficace comunicazione... sono due cose bene diverse... mio caro " tempesta massima"
-
InvernoPerfetto
- Messaggi: 4625
- Iscritto il: gio feb 06, 2014 6:35 pm
- Località: Torino
Re: Dati annuario ispra 2014/15
Ma volentieri... mandami il tuo romanzo su questa mail: tilde.tondino@libero.it Intanto comincio a leggermelo io, e poi vediamo se riesco a setacciare qualcuno interessato a dargli visibilità ( cosa non semplice, a dire il vero). Conosco personalmente Luca Mercalli ( anche lui piemontese e NO TAV come me), anche se lui è difficilmente rintracciabile.franconeve ha scritto:Grande Invernoperfetto, altro che grande Franco, io sono solo un dilettante con tanta passione e la fortuna di lavorare anche su questi argomenti... in effetti avevo cannato in pieno per pura distrazione scrivendo Nordamerica, dovevo e volevo scrivere porzione atlantica del Nordamerica! Lapsus, mi scuso ancora. E tra le aree che avevo scordato di citare tra quelle poco o per nulla colpite dal GW c'è anche l'estremo Sud del Sudamerica, diciamo dalla Patagonia verso Sud.InvernoPerfetto ha scritto: Grande Franco, ottima disamina... concordo in pieno, e complimenti per l'aver creato l'indice Brest-Bratislava ( dovresti brevettarlo!)! L'unico punto su cui dissento è che le aree che tu hai citato, aree nelle quali il Global Warming non si starebbe quasi facendo sentire ( o addirittura nelle quali si registrerebbe un calo termico), in verità sono anch'esse soggette a impennate termiche, solo che essendo molto vaste e variegate, presentano localmente dei sottomedia ciclici.Esempi? citi il Nord America ma... a un nord-est statunitense e a un Canada orientale che infilano una stagione più fredda dell'altra, fa da contraltare un ovest americano sempre più caldo e un Alaska sempre più irriconoscibile; a una Nuova Zelanda in fase sostanzialmente neutra, si oppone un'Australia sempre più calda, che non a caso ha sfoderato le 3 estati più bollenti della sua storia negli ultimi dieci anni( coi primi 50 del suo deserto ); a un sud-est asiatico con temperature nella media, si oppone una Cina dalle estati sempre più lunghe e roventi, e sono due primavere consecutive, ad esempio, che Pechino fa 40 gradi tondi già a maggio, mentre gli inverni hanno perso parte della loro epicità ( negli anni 80 Pechino scendeva spesso sotto -20 tra gennaio e febbraio, ora è decisamente raro).
Rinnovo quindi i complimenti per la tua analisi e condivido le tue ragioni che spiegano in parte perchè sia il sud Europa a subire, negli ultimi 20 anni, le manifestazioni più clamorose del riscaldamento climatico, però il trend è assai più esteso ed è l'intero Pianeta ad avere la febbre da un pò...
Piuttosto, leggo che sei giornalista, non è che ti interesserebbe dare un ochio quando hai tempo al mio romanzo sul Global Warming e la Corrente del Golfo? Magari conosci qualcuno che sarebbe interessato a dargli un... futuro, chissà... bè se vuoi mandarmi una mail (così usciamo dall'OT qui sul Forum, chiedo anzi scusa ai Moderatori) il mio indirizzo è: tempofranco@inwind.it
Ogni tuo messaggio sarà per me un piacere riceverlo!
P.S. prendendo spunto dal tuo nick, ti dico che il MIO Inverno Perfetto è il 2009-10: per Venezia e aree limitrofe IRRIPETIBILE!!!!!!!!!!!
Grande Franco, vai avanti così!