Tempesta in Toscana
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Tempesta in Toscana
La possiamo solo definire tempesta, quella che sta colpendo adesso la Toscana, con raffiche stanotte a 150 km/h, in particolare colpito il Pistoiese, dove oggi le scuole rimarranno chiuse, colpiti anche Prato e Firenze.
- nevofilo80
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monte capanne
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fotos kostenlostempesta di vento,traghetti fermi alberi sradicati e pioggia nella notte ora coperto ma senza pioggia
La cosa che proprio mi da ai nervi è che nessuno ne parla. La redazione parla giustamente di tutte le regioni colpite da acqua, neve e vento forte ma non menzionano neppure la Toscana che penso che sia la regione più colpita d'Italia dal vento forte. Ovviamente neppure il tg5 ne parla. Una sola notizia la potrebbero dare anche ML, dato che qui è un disastro e c'è una città in tilt. Proprio non capisco, faccio un esempio, sopra la redazione parla della Liguria che il vento ha superato 100 km/h, giustissimo a menzionarlo, ma qui è molto più grave la faccenda, stiamo parlando di raffiche a 160-170 km/h, una notizia la potresti anche dare. Proprio non mi va giù questa cosa.
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monte capanne
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Situazione sull'Amiata, temp -6 ca ai 1700 mt, neve dai 15 ai 30 cm sulla stazione invernale, autentica tempesta di grecale , oggi impianti chiusi!
www.amiataneve.it a dopo per gli aggiornamenti........
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monte capanne
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In effetti non se ne è parlato molto. E' stranissimo. Mi domando se la mia sensibilità derivi dal fatto che vado in Versilia da una vita. Certo in parte. Ma in realtà c' è stata una tempesta di vento inaudita che ha cambiato volto ad una zona bellissima. Anzi il volto glielo ha proprio tolto. Azzerare o quasi le pinete, svellere migliaia di alberi vuol dire sconvolgere il territorio. Ci vorranno generazioni per tornare come prima se mai si tornerà.
Ecco, io non ho letto molto al riguardo nemmeno sotto l' aspetto dell' evento metereologico che è unico nel suo genere e sicuramente eccezionale. Quando mai una tempesta così catastrofica? E perchè?
Nulla più o meno. Eppure se non si discutono ed esaminano eventi di tale portata che cosa stiamo a fare? Discutiamo solo degli improbabili modelli che illustrano improbabili eventi tra una quindicina di giorni ?
Il nostro mondo cambia e nemmeno ce ne accorgiamo.
Siamo troppo impegnati a discutere di quello che forse succederà domani.
Ma è già successo.
Ecco, io non ho letto molto al riguardo nemmeno sotto l' aspetto dell' evento metereologico che è unico nel suo genere e sicuramente eccezionale. Quando mai una tempesta così catastrofica? E perchè?
Nulla più o meno. Eppure se non si discutono ed esaminano eventi di tale portata che cosa stiamo a fare? Discutiamo solo degli improbabili modelli che illustrano improbabili eventi tra una quindicina di giorni ?
Il nostro mondo cambia e nemmeno ce ne accorgiamo.
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Ma è già successo.
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InvernoPerfetto
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Bellissime parole Onussen, ti quoto in tutto per tutto.onussen ha scritto:In effetti non se ne è parlato molto. E' stranissimo. Mi domando se la mia sensibilità derivi dal fatto che vado in Versilia da una vita. Certo in parte. Ma in realtà c' è stata una tempesta di vento inaudita che ha cambiato volto ad una zona bellissima. Anzi il volto glielo ha proprio tolto. Azzerare o quasi le pinete, svellere migliaia di alberi vuol dire sconvolgere il territorio. Ci vorranno generazioni per tornare come prima se mai si tornerà.
Ecco, io non ho letto molto al riguardo nemmeno sotto l' aspetto dell' evento metereologico che è unico nel suo genere e sicuramente eccezionale. Quando mai una tempesta così catastrofica? E perchè?
Nulla più o meno. Eppure se non si discutono ed esaminano eventi di tale portata che cosa stiamo a fare? Discutiamo solo degli improbabili modelli che illustrano improbabili eventi tra una quindicina di giorni ?
Il nostro mondo cambia e nemmeno ce ne accorgiamo.
Siamo troppo impegnati a discutere di quello che forse succederà domani.
Ma è già successo.
Sarà perchè il vento fa meno notizia; sarà perchè noi freddofili siamo sempre cosi impegnati a scrutare improbabilissime carte gelide; sarà perchè senza neve molti di noi non si "eccitano"; sarà perchè marzo per molti è il mese dell'amarezza perchè sancisce la fine dell' - spesso deludente - inverno, e quindi si ha bisogno di carburare ed elaborare le sofferenze della stagione che più amiamo, in attesa di tornare ad intrigarci da ottobre in poi; sarà perchè viviamo costantemente nei ricordi del passato e nelle proiezioni del futuro. Sarà per tutto ciò... ma talvolta sono le cose più vicine a sfuggirci e guardiamo non di rado sempre al nostro orticello.
Perchè in Italia, il paese del campanile per eccellenza, perfino la passione meteo ci divide, motivo per cui l'amico di Perugia - ad esempio -, pur amante dei fenomeni climatici, darà sempre più importanza a un'ora di pioggia mista a neve con 2 gradi nella sua città piuttosto che a venti da tornado capaci di sfiorare i 200 km/h nella vicina Toscana.
Così è e così sarà...
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InvernoPerfetto
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Bellissime parole Onussen, ti quoto in tutto per tutto.onussen ha scritto:In effetti non se ne è parlato molto. E' stranissimo. Mi domando se la mia sensibilità derivi dal fatto che vado in Versilia da una vita. Certo in parte. Ma in realtà c' è stata una tempesta di vento inaudita che ha cambiato volto ad una zona bellissima. Anzi il volto glielo ha proprio tolto. Azzerare o quasi le pinete, svellere migliaia di alberi vuol dire sconvolgere il territorio. Ci vorranno generazioni per tornare come prima se mai si tornerà.
Ecco, io non ho letto molto al riguardo nemmeno sotto l' aspetto dell' evento metereologico che è unico nel suo genere e sicuramente eccezionale. Quando mai una tempesta così catastrofica? E perchè?
Nulla più o meno. Eppure se non si discutono ed esaminano eventi di tale portata che cosa stiamo a fare? Discutiamo solo degli improbabili modelli che illustrano improbabili eventi tra una quindicina di giorni ?
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Ma è già successo.
Sarà perchè il vento fa meno notizia; sarà perchè noi freddofili siamo sempre cosi impegnati a scrutare improbabilissime carte gelide; sarà perchè senza neve molti di noi non si "eccitano"; sarà perchè marzo per molti è il mese dell'amarezza perchè sancisce la fine dell' - spesso deludente - inverno, e quindi si ha bisogno di carburare ed elaborare le sofferenze della stagione che più amiamo, in attesa di tornare ad intrigarci da ottobre in poi; sarà perchè viviamo costantemente nei ricordi del passato e nelle proiezioni del futuro. Sarà per tutto ciò... ma talvolta sono le cose più vicine a sfuggirci e guardiamo non di rado sempre al nostro orticello.
Perchè in Italia, il paese del campanile per eccellenza, perfino la passione meteo ci divide, motivo per cui l'amico di Perugia - ad esempio -, pur amante dei fenomeni climatici, darà sempre più importanza a un'ora di pioggia mista a neve con 2 gradi nella sua città piuttosto che a venti da tornado capaci di sfiorare i 200 km/h nella vicina Toscana.
Così è e così sarà...

