Usa vs Europa: cosa non quadra

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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InvernoPerfetto
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Usa vs Europa: cosa non quadra

Messaggio da InvernoPerfetto »

Ciao a tutti,
mi piacerebbe stimolare alcuni input e alcune riflessioni, riflessioni che tra l'altro sono oggetto dello studio di alcuni studiosi del clima mondiale, in merito al crescente gap che si sta creando tra gli inverni europei e quelli nord-americani.

Chiunque goda di un minimo di conoscenza geo-climatica, è al corrente che a parità di latitudine, Usa e Canada sono da sempre più fredde dell'Europa.
Le ragioni sono abbastanza note:
a) sull'europa occidentale prevalgono le correnti tiepide del Golfo; in nord america prevalgono le fredde correnti del Labrador;
b) le grandi distese continentali di Usa e Canada mantengono - quasi - intatte le isoterme gelide che si staccano dalle alte latitudini polari; l'Europa, invece, è circondata a nord, a ovest e a sud da distese oceaniche e marine che smorzano - e di molto - il contenuto freddo delle masse d'aria fredde iniziali
c) Alpi ( soprattutto), Pirenei, Balcani, Carpazi e Appennino ci mettono del loro, distorcendo, deviando, inibendo, smorzando e favonizzando le saccature (qualche volta, invece, possono anche esaltarne la fenomenologia); in Usa e Canada, al contrario, le catene montuose "accompagnano" le ondate di gelo, senza mettersi di traverso alle colate freddissime che si originano dai poli
d) le correnti zonali, naturali nell'emisfero nord, trasportano aria mite dall'atlantico in direzione ovest-est, rendendo l'europa più mite; le correnti zonali più tiepide in Usa e Canada vengono inibite dalle ampie superfici del midwest americano e sbarrate dalle Montagne Rocciose.

Quindi, cos'è che non tornerebbe??
Non torna, o per lo meno comincia a non tornare, la differenza che si sta ulteriormente scavando tra l'inverno dei due continenti. Perchè al netto delle ragioni che disegnano climi diversi, non sono al contrario cosi chiare le ragioni che vedono un incremento delle ondate di gelo- alcune delle quali davvero persistenti e feroci - su Canada e Midwest-Est e Sudest degli Usa e un incremento INVERSAMENTE PROPORZIONALE delle lunghe fasi miti che "tormentano" la stragrande maggioranza dell'Europa da troppi inverni ( e non solo inverni) a questa parte.
La tendenza comincia a delinearsi da metà anni '90 - sebbene con qualche alto e basso -, conclamandosi dalla metà degli anni '10 del 2000 e raggiungendo il suo apice negli ultimi tre anni.
Quali le cause possibili? Negli ultimi dieci anni, ad esempio, non si contano i record di freddo mensili e giornalieri fatti pervenire da oltreoceano quasi ogni inverno: ogni mese invernale impilano record di nevosità locale e minime storiche di gelo, in aree già gelide e nevose. Per contro, è vero che l'ovest americano e il sud dell'alaska stanno risultando più tiepide della norma ma niente a che vedere con i gap dalle medie che invece si registrano dal Texas procedendo verso nord e est, tutti gap orientati verso il freddo.
In Europa, ed è perfino inutile ripetersi, al contrario gli ultimi inverni - benchè non siano mancate poderosissime ondate gelide, talvolta locali e talvolta più estese - hanno impilato record di mitezza e persistenza tiepida.
Ma com'è che non ci stupiamo più, ad esempio, di vedere New yORK a -17 e Mosca a 2 gradi? Montreal a -30 e la Lapponia a -3? Londra a 12 gradi e Miami a 5 ( di minima )? Berlino a 10 gradi e New Orleans a 0?
Vero che è sempre successo, ed è vero che talvolta, per fortuna, i rapporti si invertono ( possibilissimo, in pieno inverno, ancora osservare Berlino a -15 e New York a +10)... ma è oramai impossibile negare di quanto si stia consolidando il gap tra i "nostri" inverni e i loro.

Asse del Vp distorto? Hp delle azzorre ferito e "confuso"? vortice canadese onnipotente? ghiacci artici marini in sempre più invadente fusione estiva? el nino che scalda le acque del pacifico?
Ma soprattutto: soltanto un ciclo - che però va via via allungandosi - sfortunato di inverni miti europei e gelidi americani, o un trend che rischia di rafforzarsi sempre di più?

Scusate se sono stato un pò lungo ma a inverno oramai virtualmente concluso - o quasi - mi sembrava un argomento degno di attenzione e riflessione..

Dite la vostra,
ciao :-)
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

Ciao , carissimo.
Interessante TD, il tuo.
Se mi permetti eccoti un contributo, in cui
c'è un riferimento pure a quanto pubblicato
sull'argomento nella rivista Nature.

http://www.lescienze.it/news/2011/03/31 ... to-552511/

Quello originale su Nature è qui:

http://www.nature.com/articles/nature09 ... 0nJTFIBHs4

Uli. :wink:
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

ulisse55 ha scritto:Ciao , carissimo.
Interessante TD, il tuo.
Se mi permetti eccoti un contributo, in cui
c'è un riferimento pure a quanto pubblicato
sull'argomento nella rivista Nature.

http://www.lescienze.it/news/2011/03/31 ... to-552511/

Quello originale su Nature è qui:

http://www.nature.com/articles/nature09 ... 0nJTFIBHs4

Uli. :wink:
Grazie Uli, ottimo contributo
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

Ciao conterraneo,ottimo td.
Sai cos'é,a mio avviso?
I punti fondamentali sono due:
-gli USA ad ovest hanno l'alto oceano Pacifico,che,in quanto a depressioni,non é che ne sforni tante,lasciando così spazio alle elevazioni della wave 1.
-l'Europa,sempre ad ovest,ha invece l'Atlantico,l'oceano più ciclogenetico del mondo,che produce basse pressioni a ciclo continuo,le quali inibiscono le spinte verso nord della wave 2.
Inoltre,il vp sempre troppo sbilanciato sul NATL,disperdendo vorticità in mare,fa il resto...
Se solo il vp,una volta tanto,si posizionasse in modo diverso,con lobo siberiano prevalente,tutto cambierebbe.
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

InvernoPerfetto ha scritto:
ulisse55 ha scritto:Ciao , carissimo.
Interessante TD, il tuo.
Se mi permetti eccoti un contributo, in cui
c'è un riferimento pure a quanto pubblicato
sull'argomento nella rivista Nature.

http://www.lescienze.it/news/2011/03/31 ... to-552511/

Quello originale su Nature è qui:

http://www.nature.com/articles/nature09 ... 0nJTFIBHs4

Uli. :wink:
Grazie Uli, ottimo contributo
Tanto ti dovevo.
Quando la cosa si fa seria, son serio pure io.
Con stima, sincera..... :wink:
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maurizio63
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Messaggio da maurizio63 »

Ciao InvernoPerfetto, ottimo argomento su cui riflettere. Credo che ogni amante del freddo e della neve si ponga questi interrogativi, al di là della rabbia che ci pervade ogni volta che osserviamo immagini della neve e del ghiaccio che arrivano dall'altra parte dell'oceano (ormai quasi quotidianamente).
Ottima la tua discquisizione sui motivi geografici e fisici che differenziano gli inverni americani ed europei a parità di latitudine. Ricordiamo tutti anche nei decenni passati (parlo per me, non conosco la tua età), le frequenti e normali ondate di gelo negli usa, seguiti però da rialzi termici improvvisi, anche questi classici del clima americano. Come hai ben spiegato sia l'aria gelida che l'aria più temperata, non trovano ostacoli ed in poche ore la situazione può addirittura capovolgersi.
Quello che avviene negli ultimi anni è invece la persistenza del gelo anche per settimane (credo che a New York non si superi lo 0°-32°F da molti giorni).
Anomalia del gelo ed anomalia dell'onda pacifica che spinge dalla parte opposta e che favorisce la colata fredda continua disturbando il VP canadese.
Quali sono le ragioni di questa spinta continua dell'onda pacifica?
Probabilmente il lobo canadese sarebbe comunque sbilanciato a sud anche in condizioni normali, in netto contrasto con il ramo del VP europeo sempre arroccato e stabile alle alte latitudini.
L'alta pressione atlantica invece si estende sempre lungo i meridiani, soprattutto in sede mediterranea e in quella posizione il freddo è solo una chimera. Poi, come hai detto giustamente, anche se riuscisse a sfondare lungo i paralleli l'aria polare troverebbe mille ostacoli durante il suo viaggio verso le medie latitudini. Ecco perchè le ondate di gelo e neve in Europa non si possono minimamente paragonare a quelle americane.
Comunque noi appassionati della meteo credo che apprezziamo tutti il fascino dei movimenti dell'atmosfera a livello globale, ad una zona in surplus termico, fa da contraltare una zona attigua con freddo artico....anche questo è il bello del clima...certo che se ogni tanto quel freddo toccasse anche a noi!!!
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tervetuloa
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Messaggio da tervetuloa »

Ciò che sta accadendo è molto strano ed è visibile a tutti. Sembra che stiamo assistendo non tanto ad uno spostamento del baricentro della massa di aria gelida verso una direzione particolare (non se ne parla molto ma alle stesse latitudini anche in piena asia centrale abbiamo irruzioni gelide piuttosto severe), ma ad un vero proprio anomalo stanzionamento fisso di aria relativamente mite sull'alto atlantico con conseguenze per tutta l'europa..la causa è con molta probabilità il GW, i processi da esso innescati sono difficili da individuare..non spiego sinceramento questo 'scansamento' snobbamento latente dell'aria fredda sul nostro continente.
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GiulianoPhoto
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Messaggio da GiulianoPhoto »

Io la faccio più semplice

Il GW causa discrepanze sempre maggiori tra porzioni di continenti, in virtù dell'alterazione di equilibri climatici molto fragili, specialmente in sede polare, aggravati dal riscaldamento più repentino che si conosca negli ultimi 300.000 anni, ossia da quando riusciamo a leggere con chiarezza la storia del clima passato, tramite carotaggi glaciali.

Questo si traduce in blocchi barici persistenti e duraturi, ma in un contesto climatico mondiale sempre più caldo.

Poi come ha detto chi mi ha preceduto, il paragone è improponibile, la EstCoast e midwest hanno regimi climatici molto diversi dai nostri, aggiungerei COMPLETAMENTE diversi.

Per mettere una postilla ancestrale al 3D...non a caso le prime civiltà complesse si sono sviluppate nel Mediterraneo, ed attorno ad esso, facilitate dal clima mite e meno estremo che in altre parti del mondo.

Saluti.
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

tervetuloa ha scritto:Ciò che sta accadendo è molto strano ed è visibile a tutti. Sembra che stiamo assistendo non tanto ad uno spostamento del baricentro della massa di aria gelida verso una direzione particolare (non se ne parla molto ma alle stesse latitudini anche in piena asia centrale abbiamo irruzioni gelide piuttosto severe), ma ad un vero proprio anomalo stanzionamento fisso di aria relativamente mite sull'alto atlantico con conseguenze per tutta l'europa..la causa è con molta probabilità il GW, i processi da esso innescati sono difficili da individuare..non spiego sinceramento questo 'scansamento' snobbamento latente dell'aria fredda sul nostro continente.
La vedo anche io come te.
Ma tanto altro si potrebbe ancora dire e molto è da studiare...
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

GiulianoPhoto ha scritto:Io la faccio più semplice

Il GW causa discrepanze sempre maggiori tra porzioni di continenti, in virtù dell'alterazione di equilibri climatici molto fragili, specialmente in sede polare, aggravati dal riscaldamento più repentino che si conosca negli ultimi 300.000 anni, ossia da quando riusciamo a leggere con chiarezza la storia del clima passato, tramite carotaggi glaciali.

Questo si traduce in blocchi barici persistenti e duraturi, ma in un contesto climatico mondiale sempre più caldo.

Poi come ha detto chi mi ha preceduto, il paragone è improponibile, la EstCoast e midwest hanno regimi climatici molto diversi dai nostri, aggiungerei COMPLETAMENTE diversi.

Per mettere una postilla ancestrale al 3D...non a caso le prime civiltà complesse si sono sviluppate nel Mediterraneo, ed attorno ad esso, facilitate dal clima mite e meno estremo che in altre parti del mondo.

Saluti.
è un' analisi che condivido :wink:

Infatti ci sono molti studi che mettono in relazione il global warming con modifiche del jet stream e lo sviluppo di onde di rossby (quasi)stazionarie.
E queste onde stazionarie sono anche una della cause dell' aumento dei fenomeni estremi :)

Questo andamento ad onde lo si può vedere anche dalle anomalie dei gpt; in parte è normale però negli ultimi questo pattern è molto esasperato.
E in base a dove ci trova o fa "molto caldo" o "molto freddo"

Immagine

E visto che invernoperfetto l' ha accennato, vi lascio anche questo studio del 2013 che mette in relazione l' amplificazione dell' artico (ovvero il forte aumento delle T nella zona artica dovuto allo scioglimento dei ghiacci artici) con lo sviluppo di onde di rossby stazionarie...

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1 ... ated=false
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maurizio63
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Messaggio da maurizio63 »

Oh ragazzi, ma li avete visti i video dei rompighiaccio sul fiume Hudson?
Non ho parole!!! Sembra il pack artico!!! :shock:
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tervetuloa
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Messaggio da tervetuloa »

maurizio63 ha scritto:Oh ragazzi, ma li avete visti i video dei rompighiaccio sul fiume Hudson?
Non ho parole!!! Sembra il pack artico!!! :shock:
è assurdo, e siamo alla stessa latitudine di Porto, Olbia e Napoli :D
iniestas
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Messaggio da iniestas »

Il GW determina distorsioni come è stato ben detto, esacerba secondo meccanismi che non ci sono noti il concetto di persistenza e insistenza delle condizizioni meteo in zone determinate.
Certmanente Italia e Med sobno le zone più sfigate per gli amanti del freddo perchè quello su cui la distorsione del GW esplica gli effetti più devastanti in termini di aumento della temperatura che cmq rimane pur sempre globale, con insistenza in alcune zone, come la nostra sfigata italietta, e meno in altre.

Rimedi? diminuire le emissioni e aspettare di stare prima o poi in un miniciclo fortunato o meno sfigato coem è accaduto nel bienno 2009-2010 in Francia e UK, con Parigi e Londra continuamente imbiancate o come sta avvenendo in questi due ultimi anni in MO e Turchia con Istambul e Gerusalemmne che in due anni consecutivi portano a casa alcune tra le nevicate più importatnti della loro storia metereoelogica...

purtroppo per noi miniciclo orripilante con un trittico di 3 inverni miti dopo il già mite 2011-2012 salvato però da 15 giorni storici

per canada e usa invece tre inverni da sogno o da incubo a seconda di chi ama freddo o caldo, con gli ultimi due storici entro la miglior classifica di un segmeneto di 100 anni, pensate un pò

finirà questa fase?

Non lo sappiamo, aspettiamo nov-dicemebre e vedremo se la musica sarà sempre la stessa.
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Messaggio da InvernoPerfetto »

iniestas ha scritto:Il GW determina distorsioni come è stato ben detto, esacerba secondo meccanismi che non ci sono noti il concetto di persistenza e insistenza delle condizizioni meteo in zone determinate.
Certmanente Italia e Med sobno le zone più sfigate per gli amanti del freddo perchè quello su cui la distorsione del GW esplica gli effetti più devastanti in termini di aumento della temperatura che cmq rimane pur sempre globale, con insistenza in alcune zone, come la nostra sfigata italietta, e meno in altre.

Rimedi? diminuire le emissioni e aspettare di stare prima o poi in un miniciclo fortunato o meno sfigato coem è accaduto nel bienno 2009-2010 in Francia e UK, con Parigi e Londra continuamente imbiancate o come sta avvenendo in questi due ultimi anni in MO e Turchia con Istambul e Gerusalemmne che in due anni consecutivi portano a casa alcune tra le nevicate più importatnti della loro storia metereoelogica...

purtroppo per noi miniciclo orripilante con un trittico di 3 inverni miti dopo il già mite 2011-2012 salvato però da 15 giorni storici

per canada e usa invece tre inverni da sogno o da incubo a seconda di chi ama freddo o caldo, con gli ultimi due storici entro la miglior classifica di un segmeneto di 100 anni, pensate un pò

finirà questa fase?

Non lo sappiamo, aspettiamo nov-dicemebre e vedremo se la musica sarà sempre la stessa.
Temo che, pur con tutte le varianti del caso perchè nessuna stagione è identica a quella precedente, anche da novembe-dicembre 2015 dovremo aspettarci copioni simili. Nulla è irreversibile sul pianeta Terra, ma il riproporsi di cicli invece può perdurare anche a lungo; ergo, qualora fossimo all'alba di un nuovo ciclo, prepariamoci all'idea di vivere molti inverni consecutivi predominati da estenuante mitezza europea, mentre nelle lande canadesi-americane al contrario si preparino - ma lo stanno già vivendo quindi stanno facendo sempre più pratica - a stagioni davvero crude e gelidi. Tutto ciò, finchè qualcosa di straordinario, alle emisferiche e su vasta scala, non rompa questa schema divenuto quasi fisso.
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

A dimostrazione di quanto stia crescendo negli ultimi anni il solco termico che divide gli inverni europei - sempre più miti - e gli inverni del continente nord americano - sempre più spesso colpiti da straordinarie e reiterate ondate di gelo a qualsiasi latitudine -, ecco altri dati che fanno riflettere, presi da altro sito:

"Anche Cuba ha risentito delle ondate di gelo che si sono abbattute sul Nord Est statunitense, tanto che alcuni afflussi di aria artica si sono spinti fino alla grande Isola, pur, ovviamente, attenuati in modo notevole dalle calde acque del Golfo del Messico sopra cui le masse gelide si sono avventurate.

In particolare, lo scorso 20 Febbraio, è stato comunicato dall’Istituto meteorologico cubano che la temperatura minima è scesa fino a +1,0°C sulla città di Union Reyes.

Questa rappresenta la più bassa temperatura mai registrata a Cuba nel mese di Febbraio, abbattendo il precedente record che era pari a +2,5°C, il 18 Febbraio 1996, toccato nella stessa città"

Pensate che per qualche giorno ha fatto più freddo a Cuba - nelle minime -che in diverse zone d'Europa poste anche al 55 parallelo....
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